Fauno di Jean Carriès

Fauno di Jean Carriès è un esempio di opera introspettiva che con l’unione tra uomo e animale evoca una lettura onirica e malinconica.

Jean Carriès, Fauno, 1893, testa in bronzo 35,3 x 34 x 23,8 cm. Parigi, museé d’Orsay

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Indice

Descrizione di Fauno di Jean Carriès

La testa in bronzo di Jean Carriès raffigura un essere dalle sembianze umane maschili con il viso incorniciato da una folta pelliccia. Ai lati del volto sono presenti lunghe orecchie da erbivoro.

Interpretazioni e simbologia di Fauno di Jean Carriès

Faune è il titolo in francese della scultura di Carriès, tradotto in italiano come Fauno. Lo scultore riprodusse la testa di una divinità della tradizione mitologica della Roma antica. Il Fauno era un dio legato alla natura, in particolare della campagna coltivata, delle greggi e dei boschi. Il Fauno iconograficamente presentava la parte superiore del corpo e il viso umani mentre gli arti inferiori, le orecchie e le corna erano caprine. La sua figura ricorda quella del Satiro della tradizione mitologica greca. Non si tratta quindi della stessa divinità anche perchè il Satiro era legato al culto di Dioniso.

I curatori del Musée d’Orsay sottolineano la qualità poetica e introspettiva di questa interpretazione del mito grazie ad una sorta di ibridazione tra uomo e animale. Il volto inclinato e gli occhi chiusi contribuiscono inoltre a rendere il carattere malinconico del Fauno.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Fauno di Jean Carriès si trova a Parigi custodito presso il Musées d’Orsay.

L’artista e la società. La storia dell’opera Fauno di Jean Carriès

Jean Carriès realizzò il bronzo intitolato Fauno nel 1893, all’età di 38 anni. Carriès nacque a Lione nel 1855 e morì a Parigi nel 1894. Il suo lavoro rientra difficilmente nei movimenti artistici di fine Ottocento ma riscosse molto successo tra la committenza borghese. Le sue opere più ammirate al Salon del 1881 ritaggono poveri lavoratori e diseredati.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Fauno di Jean Carriès

Oltre a sculture dai soggetti classici, Jean Carriès realizzò opere con soggetti popolari dal taglio realista e simbolista. Le superfici sono vivacizzate da patine brillanti che Carriès elaborò grazie alla collaborazione con il fonditore Pierre Bingen (1842-1900), conosciuto nell’ottobre 1883.

La tecnica del Fauno di Jean Carriès

Fauno di Jean Carriès è una testa in bronzo di 35,3 x 34 x 23,8 cm. Carriès realizzò altre versioni della testa in gres di svariati colori e in gesso patinato. Le fusioni a cera persa furono curate, a partire dal 1883, dal fonditore Pierre Bingen che era un grande esperto di questa tecnica. Il sodalizio tra i due uomini permise a Jean Carriès di raggiungere importanti risultati nella fusione delle sue sculture.

La luce sulla scultura

La superficie scura di questa versione de il Fauno di Carriès impone una luce ambientale opportunamente progettata per facilitarne la lettura visiva. Infatti la fisionomia del volto è ricca di dettagli rilevati e la pelliccia crea un tessuto chiaroscurale molto contrastato. Si formano così molti solchi e linee in ombra che descrivono le forme della testa in presenza di un set di illuminazione adeguato.

Rapporto con lo spazio

La prospettiva frontale è quella che descrive con maggiore chiarezza il soggetto scolpito.

La struttura

La testa realizzata da Carriès è racchiusa in una forma compatta e organica, leggermente inclinata sulla destra dell’osservatore. Il manto del Fauno crea poi un bozzolo formale che avvolge il viso di forma ovale e simmetrica. Le grandi orecchie imprimono quindi un senso di dinamica instabilità grazie alla loro posizione simmetrica rispetto alla linea obliqua che separa le due metà del viso.

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Bibliografia

  • ittura al Museo d’Orsay. Testi di Michel Laclotte, Geneviève Lacambre, Anne Distel, Claire Frèches-Thory, Marc Bascou. Premessa di Françoise Cachin, Scala, 1995 EAN: 2560460022700
  • Simona Bartolena, Parigi Musèe d’Orsay, Il Sole 24 Ore, 2005, EAN: 2570140011214
  • Musee d’Orsay – La Guida delle Collezioni, RMN, 2006, EAN: 2570140229985

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 2 aprile 2022.

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Leggi La vita e tutte le opere di Jean Carriès

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jean Carriès, Fauno, sul sito del museé d’Orsay di Parigi.

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