Vega Pal di Victor Vasarely

La sperimentazione del movimento apparente di forme astratte, condusse Victor Vasarely dai primi esempi di arte cinetica alle opere Optical come Vega Pal.

Victor Vasarely, Vega Pal, 1969, acrilico su tela, cm 200 x 200. Colmar, Musée d’Unterlinden

Descrizione. Una bolla sferica si stacca dal dipinto

Victor Vasarely fu un esponente dell’Optical Art, movimento artistico che mise al centro del lavoro creativo la ricerca sulla percezione visiva. Gli artisti che vi aderirono crearono opere illusionistiche elaborate in seguito ad un attento studio dei fenomeni percettivi. Vega Pal di Victor Vasarely crea una forte illusione di tridimensionalità e un apparente movimento. Al centro del dipinto, infatti, la superficie sembra gonfiarsi e proiettarsi nello spazio, verso l’osservatore. Il dipinto è astratto, non vi sono immagini figurative se non la serie di cerchi colorati che coprono ordinatamente la sua superficie.

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Lo stile. Astrazione geometrica e forme semplici

I dipinti Optical di Victor Vasarely sono astratti e realizzati con una tecnica che riproduce superfici pulite, con zone omogenee di colore. L’immagine è asettica e non compaiono segni che rivelano l’intervento del suo autore.

Il colore e l’illuminazione. Toni accesi e una rigorosa modulazione del colore

I colori utilizzati nel dipinto Vega Pal di Victor Vasarely sono saturi e brillanti. Soprattutto verso il centro, dove l’illusione di tridimensionalità è più forte, i toni sono intensi. Verso gli angoli del quadrato, invece, gli stessi colori diventano più chiari progressivamente per creare un effetto di arretramento. Le parti angolari sono dipinte con un solo colore che si staglia contro il fondo chiaro. Nei due settori superiori, a sinistra è riprodotta una griglia verde, a destra una griglia rosa. In basso, al contrario, i colori sono invertiti specularmente come anche la stesura del colore. Sono, invece, le parti interne dei cerchi ad essere colorate. Sulla superficie della sfera vengono riprodotti gli stessi colori presenti agli angoli, con tonalità più accese. Gli spazi chiari vengono, poi, colorati in blu, nei settori di sinistra e in viola in quelli di destra.

Lo spazio nel dipinto Vega Pal di Victor Vasarely

La spazio rappresentato nel dipinto Vega Pal di Vasarely, per essendo di tipo astratto, è tridimensionale. Infatti, l’illusione è quella di una superficie che di gonfia a formare una bolla sferica. Questo effetto è costruito in modo geometrico attraverso la deformazione prospettica dei moduli circolari e della griglia ortogonale che li ingabbia.

La Composizione e l’inquadratura

Il dipinto ha un formato quadrato suddiviso, ulteriormente, in quattro parti regolari. La simmetria è speculare sui due assi, orizzontale e verticale. Si viene, infatti, a creare una composizione geometrica molto rigorosa. È la composizione cromatica che crea la diversità tra i settori e il movimento della bolla sferica estroflessa.

Approfondimenti

Victor Vasarely fu un artista di origini ungheresi che operò a Parigi. Nacque nel 1906, e morì nel 1997. È considerato, insieme a Bridget Riley, il fondatore dell’Optical Art che si sviluppò negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Intorno al 1930 si avvicinò all’ambiente della rivista De Stijl, fondata nel 1917 nei Paesi Bassi da Piet Mondrian e Theo van Doesburg. La purezza delle superfici, utilizzata da Vasarely nei suoi dipinti Optical è, infatti, molto vicina a quella dei dipinti Neoplastici di Mondrian. La sua formazione di grafico condizionò, così le scelte successive. Dopo alcune sperimentazioni di arte cinetica in bianco e nero, nel 1950 si definì il concetto di Optical Art che prese forma in una mostra, nel 1955, presso la galleria Denise René.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Victor Vasarely, Vega Pal, sul sito del Musée d’Unterlinden di Colmar.