Vasily Kandinsky e la teosofia. L’artista non si iscrisse alla Società Teosofica di Madame Blavatsky ma fece molti riferimenti ai suoi principali scritti.
Vasilij Kandinskij, Giallo, rosso, blu, 1925, olio su tela, 128 x 201,5 cm. Parigi, Centre national d’art et de culture Georges Pompidou
Le idee di Madame Blavatsky ebbero una grande influenza su intellettuali e artisti di fine Ottocento e inizio Novecento. Wassily Kandinsky alla ricerca di validi principi spirituali, fu un attento lettore dei testi teosofici e frequentatore delle conferenze di Rudolf Steiner. Nel suo testo programmatico Lo Spirituale nell’Arte fece molti riferimenti alle teorie della Blavatsky e dei suoi collaboratori. Kandinsky possedeva una nutrita biblioteca esoterica. Studiò e annotò attentamente i testi degli autori più importanti del tempo, L’uomo visibile e invisibile del 1902 di Leadbeater, Forme Pensiero del 1905 di Annie Besant e il trattato Teosofia del 1904 di Steiner. Inoltre, leggeva regolarmente la rivista teosofica Luzifer-Gnosis, da cui copiò passaggi dedicati all’aura umana.
Vasili Kandinsky il maestro dell’astrattismo
Wassily Kandinsky ha realizzato le prime opere astratte che gli storici dell’arte fanno risalire, da manuale, al 1910 con il celebre Primo acquerello astratto. Kandinsky esperto musicista, utilizzò le sue conoscenze per creare un linguaggio figurativo che ricorda una composizione musicale. Gli studiosi lo indicano come uno degli artisti che ha maggiormente integrato i principi della Teosofia all’interno della propria ricerca creativa, che si conferma così anche una ricerca spirituale. Le sue idee e la sua poetica si possono infatti leggere nel suo testo: Lo Spirituale nell’arte, nel 1910 e pubblicato alla fine del 1911, mentre in Punto, Linea e Superficie sono contenuti i suoi principi programmatici e tecnici.
La Teosofia ispiratrice dell’Astrattismo
Nonostante l’ammirazione che il pittore astrattista nutrì nei confronti di Madame Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica, le analisi storiche e i registri d’archivio confermano che Kandinsky non fu mai un membro formale o iscritto all’organizzazione nata nel 1875 a New York. A differenza di colleghi come Piet Mondrian o Hilma af Klint, che possedevano regolari tessere di iscrizione, Kandinsky mantenne una posizione di profondo studio e interazione intellettuale senza mai formalizzare un’affiliazione ufficiale.
Leggi anche:
La partecipazione Intellettuale e spirituale di Kandinsky alle attività della Società Teosofica
Nonostante la mancanza di un’iscrizione cartacea, la sua partecipazione alla vita e ai contenuti del movimento teosofico della Blavatsky fu partecipata e attiva, testimoniata dalla frequenza alle lezioni dell’organizzazione. Durante i suoi anni in Germania, Kandinsky esplorò assiduamente la Teosofia e partecipò direttamente alle conferenze tenute da Rudolf Steiner a Monaco e Berlino, in un periodo in cui Steiner era ancora un membro e conferenziere di punta della Società Teosofica. Fu infatti nel 1913 che Steiner si separò dalla Società per fondare la propria organizzazione, che chiamò Antroposofia.
Kandinsky e l’Esoterismo
Kandinsky possedeva una nutrita biblioteca esoterica. Studiò e annotò attentamente i testi degli autori più importanti del tempo, le opere cardine della letteratura teosofica, come L’uomo visibile e invisibile (1902) di C.W. Leadbeater, Forme Pensiero (1905) di Annie Besant e lo stesso trattato di Teosofia (1904) di Steiner. Inoltre, leggeva regolarmente la rivista teosofica Luzifer-Gnosis, da cui copiò passaggi dedicati all’aura umana.
La reazione europea al materialismo e al positivismo di fine Ottocento
Nel suo celebre saggio Lo spirituale nell’arte (1911/1912), Kandinsky elogiò esplicitamente Madame Blavatsky, descrivendo la fondazione della Società Teosofica come uno dei movimenti spirituali più importanti della sua epoca, capace di offrire risposte basate sulla conoscenza interiore contro il materialismo imperante. Le idee teosofiche infatti, si diffusero rapidamente in Europa proprio grazie alle premesse sociali, reazione alle idee promosse dai positivisti. Nel contesto dell’esoterismo europeo trovarono spazio diversi movimenti spiritualisti tra i quali lo spiritismo e l’arte medianica che trovò ampia diffusione anche negli ambienti colti e artistici.
Gli spunti teosofici nella poetica di Kandinsky
Nel contesto della sua teoria cromatica, Kandinsky descrisse i rapporti di contrasto tra i colori inserendoli all’interno di una struttura circolare. Utilizzò quindi l’immagine dell’Uroboro (il serpente che si morde la coda), che costituisce uno dei simboli principali dello stemma ufficiale della Società Teosofica. Questo simbolo rappresenta l’idea di circolarità che si ritrova anche nella teoria alchemica.
Sitografia
- Science History Institute: A Dance with the Occult (Conferma che Kandinsky non fu mai membro ufficiale della Società, ma ne elogiò ampiamente gli intenti in On the Spiritual in Art) — https://www.sciencehistory.org/collections/blog/a-dance-with-the-occult/
- Theosophy and the Arts: Wassily Kandinsky (1866-1944) (Analisi dei suoi scritti teorici, l’elogio alla Blavatsky in Concerning the Spiritual in Art e l’uso del simbolo dell’Uroboro) — https://theosophyart.org/2017/09/27/wassily-kandinsky-1866-1944/
- Theosophy and the Arts – About: (Documento accademico che elenca Kandinsky tra i grandi artisti influenzati dalla teosofia, specificando che “non fu mai socio”) — https://theosophyart.org/about/
- Theosophical Society in America / Quest Magazine: Kandinsky’s Thought Forms and the Occult Roots of Modern Art (Approfondimento di Gary Lachman sui libri teosofici presenti nella sua biblioteca personale e sulla lettura dei saggi sull’aura in Luzifer-Gnosis) — https://www.theosophical.org/publications/quest-magazine/kandinskys-thought-forms-and-the-occult-roots-of-modern-art
- Bitter Winter: Theosophy and the Visual Arts: Theosophy and Abstract Art (Dettagli sulla sua frequentazione delle lezioni teosofiche di Rudolf Steiner a Monaco prima della scissione antroposofica) — https://bitterwinter.org/theosophy-and-the-visual-arts-3-theosophy-and-abstract-art/
Bibliografia
- C.W. Leadbeater, L’uomo visibile e invisibile, 1902
- Annie Besant, Forme Pensiero, 1905
- Rudolf Steiner, Rudolf Steiner, 1904
- Vasily Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1911/1912
© 2017-2026 ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci
La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!
La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 18 maggio 2026.
Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vasilij Kandinskij, Giallo, rosso, blu, sul sito del Centre national d’art et de culture Georges Pompidou di Parigi.
ASPETTA! Ti possono servire
Grazie per aver consultato ADO
Le immagini pubblicate su ADO sono state prodotte in proprio e quindi sono di proprietà dell’autore.





