Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

La Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini è un manufatto dell’artista fiorentino di alta oreficeria considerato un capolavoro del manierismo europeo.

Benvenuto Cellini, Saliera di Francesco I, 1540 – 1543, oro, ebano e smalti, h cm 26. Vienna, Kunsthistoriches Museum

Indice

Descrizione della Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

Una figura femminile e una maschile siedono agli opposti su una base ovale. Sono entrambe nude e intrecciano le gambe al centro in prossimità di un piccolo bacile. La donna porta una cornucopia e i suoi capelli sono decorati con frutta e fiori. Inoltre, siede sopra ad un cuscino che ricorda la pelle di un elefante e porta la sua mano sinistra al seno. L’uomo, invece, impugna un tridente e siede su una conchiglia trainata da cavalli marini.

Nel gruppo infine è inserito anche un tempietto e alcuni mascheroni decorano il bacile centrale. Alcuni strumenti impiegati per il lavoro della terra e nel mare sono sparsi sulla base. Sulla base sono presenti i busti di quattro giovani.

Interpretazioni e simbologia della Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

I due personaggi scolpiti rappresentano la dea Cerere e Nettuno. La dea della terra incrocia le sue gambe con il dio dei mari e dalla loro unione viene prodotto il sale. Cerere infatti sostiene una cornucopia che simboleggia l’abbondanza. Le altre figure che compaiono sotto le due principali sono l’Aurora, il Giorno, il Crepuscolo e la Notte. Inoltre compaiono quattro busti di giovani che rappresentano i venti che agitano terra e cielo.

I contenitori per il sale e il pepe si trovano sui lati della saliera. Una piccola nave è destinata a contenere il sale che proviene infatti dal mare. Un tempietto con un arco trionfale e piccole figure invece contiene il pepe che viene coltivato sulla terra.

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I committenti, le collezioni e la storia espositiva e la collocazione

Carlo IX di Francia donò la Saliera di Francesco I all’arciduca Ferdinando II del Tirolo. Il sovrano ringraziò in tal modo l’arciduca per aver favorito il suo matrimonio con Elisabetta d’Austria. La Saliera passò così agli Asburgo e dal 1871 si trova esposta presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

La storia della Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

Benvenuto Cellini realizzò la Saliera di Francesco I tra il 1540 e il 1543. In quegli anni l’artista si trovava in Francia. Il soggiorno francese diede a Benvenuto Cellini la possibilità di lavorare liberamente con diversi materiali preziosi. Per l’artista fu quindi una grande occasione di esprimersi al meglio delle sue abilità tecniche e creative.

Il progetto della Saliera era precedente agli anni francesi di Cellini. L’artista infatti ebbe l’idea di creare una saliera originale ed estremamente preziosa in seguito alla richiesta del cardinale Ippolito d’Este. Il committente chiese quindi a Luigi Alamanni e Gabriele Cesano, due intellettuali alle sue dipendenze, di indicare il soggetto adeguato all’artista. Cellini, però, non accettò le indicazioni dei due uomini e realizzò in proprio un modello in cera che fu molto apprezzato dal cardinale. Questo modello nel tempo è andato perduto.

Purtroppo i costi per la realizzazione erano molto alti e il committente rinunciò alla saliera. Benvenuto Cellini si recò poi in Francia nel settembre del 1540. L’artista fu ospitato da Francesco I che gli mise a disposizione molte risorse per le sue creazioni e gli diede la possibilità di realizzare finalmente il suo ambizioso progetto.

La saliera è l’unica opera di oreficeria di Benvenuto Cellini che è sopravvissuta al tempo.

Il furto della Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

Robert Mang rubò La Saliera di Francesco I l’11 maggio del 2003. In seguito al furto l’uomo chiese un riscatto di 10 milioni di euro che però, secondo le notizie dei media, non fu pagato. La polizia recuperò così la Saliera, valutata 50 milioni di euro, il 22 gennaio 2006 nel bosco di Zwettl a 90 km da Vienna. L’opera era custodita all’interno di una piccola cassa.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della Saliera di Francesco I di Benvenuto Cellini

Gli storici considerano il manufatto un capolavoro di alta oreficeria. La saliera realizzata da Benvenuto Cellini inoltre è considerata dagli storici il capolavoro dell’artista e un manufatto rappresentativo del Manierismo in Europa.

Le figure sono realizzate con grande attenzione e anche i più piccoli particolari sono curati. Inoltre è evidente la ricerca di forme eleganti, armoniose e il gusto ricercato tipico del Manierismo. Le allegorie dei momenti del giorno derivano invece dalle tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici scolpite nella cappella Palatina di San Lorenzo a Firenze.

La tecnica

La saliera di Francesco I è un piccolo manufatto, di 26 cm di altezza, realizzato con materiali diversi, ebano, oro e decorato con smalti colorati. Le figure poggiano su una base ellittica in ebano.

La luce sulla scultura

La superficie dorata del piccolo gruppo scultoreo riflette morbidamente la luce ambientale che crea chiaroscuri incisi tra i capelli delle figure e la barba di Nettuno. Inoltre per via del tono dorato e la superficie lucida, le rilevanze raccolgono intensi punti luce che mettono in evidenza i particolari anatomici delle figure.

Nella parte bassa, in cui si trovano particolari cesellati finemente e smaltati, si creano minuti chiaroscuri dovuti alla modellazione delle figure di animali e della decorazione. Questo intenso gioco di luci ed ombre movimenta la base cesellata che ricorda quindi il movimento della superficie marina.

Rapporto con lo spazio

La Saliera di Benvenuto Cellini è un manufatto di dimensioni ridotte e nel valutare il suo rapporto con spazio occorre considerare che si tratta di un oggetto da tavola. Infatti la sua destinazione d’uso ne condiziona anche la struttura. Questa piccola scultura non fu progettata per rimanere immobile ed essere ammirata dal pubblico di osservatori. Piuttosto era destinata ad essere spostata e afferrata dai commensali o dai servitori durante i pranzi ufficiali. L’artista inserì così sotto la base quattro sfere ruotanti in avorio per favorire lo scorrimento sul piano del tavolo.

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Bibliografia

  • Benvenuto Cellini, E. Camesasca (curatore), Vita, 27 giugno 1985, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, Collana: Classici, EAN: 9788817165327

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Benvenuto Cellini, Saliera di Francesco I, sul sito del Kunsthistoriches Museum di Vienna.

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