Ruth di Francesco Hayez

Ruth di Francesco Hayez è un dipinto romantico che si ispira alla vicenda dell’eroina biblica.

Francesco Hayez, Ruth, 1853, olio su tela, 137 x 100. Bologna, Collezioni Comunali d’Arte

Indice

Descrizione del dipinto Ruth di Francesco Hayez

Hayez dipinge Ruth in piedi, al centro dell’opera. L’eroina della Bibbia indossa una tunica bianca, annodata in vita, che lascia scoperta gran parte del busto. La fanciulla sul capo indossa un turbante e intorno al braccio destro porta un bracciale stretto in metallo. Con la mano sinistra stringe poi a sé un mantello scuro che avvolge alcune spighe di grano. Il viso della protagonista rivela una fisionomia regolare e molto giovane. Inoltre, l’espressione mostra un carattere riflessivo e al tempo stesso sensuale. Il paesaggio è ampio e si distende in basso. A sinistra si nota una macchia di alberi. Infine, il cielo è offuscato da nubi di colore giallastro.

La storia dell’opera

Hayez dipinse l’opera su commissione di Severino Bonora di Bologna. Il dipinto fu poi esposto presso l’Accademia di Brera nel 1853. Divenne presto uno dei nudi più famosi di Hayez che aveva ormai 62 anni ed era un importante protagonista del Romanticismo italiano. L’opera si può avvicinare a Rebecca del 1831 e Tamar di Giuda del 1847, due opere dal tema biblico.

La giovane si identifica con la Ruth biblica per via delle spighe portate in seno. Il suo nome significa amica o compagna. La ragazza aveva sposato il figlio di un abitante di Moab. Morto il marito, la giovane si trasferì a Betlemme, luogo di origine dell’uomo, insieme alla suocera. Le due donne vivevano in povertà, spigolando nei campi dopo il raccolto, finchè Booz, un proprietario terriero, parente del marito defunto, sposò Ruth. Dalla loro unione si originò la dinastia del re David.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Analisi dell’opera Ruth

Hayez identifica Ruth con le spighe di grano che porta al fianco, tra le pieghe del tessuto. Inoltre, il seno scoperto è un riferimento al personaggio biblico e alla sua avvenenza. L’origine e l’ambientazione della storia sono indicate dal turbante che porta sul capo Ruth e dal paesaggio desertico.

Il tono dell’opera è caldo e prevalgono le tinte giallastre tipiche di molte opere di Hayez. La figura di Ruth assume riferimenti pre-rinascimentali come molte delle opere accademiche dell’artista. Non fu solo la figura dalla connotazione sensuale, ma elegante, a rendere l’opera famosa. Infatti, la composizione semplice, e quasi iconica, permette al dipinto di assumere un valore universale. La figura di Ruth è rappresentata a mezza figura esattamente al centro del piano e divide simmetricamente il paesaggio. Alla fortuna del dipinto contribuisce anche l’illuminazione. Infatti, la parte a sinistra del paesaggio è scura ed esalta la parte illuminata del corpo di Ruth. Invece, la parte a destra è chiara e crea un deciso contrasto con la parte in ombra della fanciulla.

Approfondisci con le altre opere di Francesco Hayez intitolate: Il Bacio Episodio della giovinezza, Ritratto di Alessandro Manzoni, Ritratto di Teresa Manzoni Borri Stampa, Ritratto di gruppo della famiglia Borri Stampa, Pietro Rossi, Malinconia, Betsabea al bagno, Autoritratto a 57 anni.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Hayez, Ruth, sul sito delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna.