Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni

Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni è un dipinto che raffigura uno spaccato di vita ottocentesca.

Adriano Cecioni, Ragazzi che lavorano l’alabastro, 1867, olio su cartone telato, 39.7 x 47.8 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Indice

Descrizione del dipinto Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni

Due adolescenti si trovano all’interno di un spazio adibito a semplice laboratorio. I ragazzi sono intenti a lavorare l’alabastro. Adattano così le postazioni di lavoro alla loro altezza. Infatti il giovane di sinistra è in piedi su di uno sgabello di legno. L’altro invece è seduto ad un tavolo basso sulla destra. Le pareti della stanza sono poi decorate con un motivo semplice a foglie geometriche. Infine alle pareti sono appesi degli attrezzi che hanno lasciato una traccia molto evidente di forma circolare.

Interpretazioni e simbologia di Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni

Il lavoro minorile non era sanzionato all’epoca della realizzazione di questo dipinto. Infatti pochi fortunati erano destinati alla formazione o a studi superiori. I giovani raffigurati potevano così apprendere un’attività da spendere nella vita adulta. Il dipinto non è quindi un’opera di denuncia ma di semplice documentazione.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il dipinto di Adriano Cecioni giunse alla Pinacoteca di Brera tramite donazione.

La storia dell’opera Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni

L’opera fu dipinta da Adriano Cecioni intorno al 1867. In quegli anni l’artista soggiornò per quattro anni a Napoli a partire dal 1863. Si trovò così vicino alla Scuola di Resina insieme a Giuseppe De Nittis. I suoi lavori dell’epoca raffigurano infatti interni e brani di vita quotidiana.

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Lo stile di Ragazzi che lavorano l’alabastro

Ragazzi che lavorano l’alabastro è un’opera di Cecioni che riproduce un momento di vita dei protagonisti. Il taglio stilistico utilizzato dall’artista inoltre è particolarmente realistico. Si nota infatti un’attenta cura ai dettagli dell’ambiente e degli attrezzi di lavoro. Le figure sono quasi prive di chiaroscuro e le forme sono dipinte con l’uso di campiture uniformi. In questi anni l’artista sperimentò un accostamento tra lo stile dei Macchiaioli e il Naturalismo dei napoletani.

La tecnica

L’opera è dipinta ad olio su un cartone telato di piccole dimensioni, 39.7 centimetri di altezza e 47.8 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Cecioni utilizzò una tonalità calda e diffusa per dare unità compositiva dell’opera. Inoltre utilizzò una gamma di toni rosati che risultano piacevoli e creano un clima sereno. L’illuminazione infine non crea un chiaroscuro tale da rendere i volumi evidenti.

Lo spazio

Lo spazio della stanza è chiarito dalla prospettica centrale che si evidenzia nella fuga del pavimento.

La composizione e l’inquadratura

Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni è un dipinto rettangolare. L’orientamento dell’inquadratura è orizzontale e valorizza lo spazio nel quale si svolge la scena. L’equilibrio delle masse è ottenuto semplicemente disponendo i due protagonisti ai bordi dell’immagine.

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Bibliografia

  • Giosue Carducci, Gustavo Uzielli, Adriano Cecioni, Scritti E Ricordi, 15 ott 2010, Nabu Press, ISBN-10: 117220148X, ISBN-13: 978-1172201488
  • A. Panzetta (a cura di), Sculture da ridere. Da Adriano Cecioni a Quinto Ghermandi, Fioranna, 2013, EAN: 9788897630319, ISBN: 8897630316

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 18 aprile 2021.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Adriano Cecioni, Ragazzi che lavorano l’alabastro, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.

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