Il Ritratto di Ambroise Vollard di Pablo Picasso. La realtà frantumata sulla superficie della tela cubista

Pablo Picasso dipinge il Ritratto di Ambroise Vollard con una tecnica analitica che frange la figura e la compenetra nello sfondo.

Pablo Picasso, Ritratto di Ambroise Vollard, 1909-1910, olio su tela, cm 92 x 65. Mosca, Museo Puškin

Un Ritratto di Ambroise Vollard visto da molteplici punti di vista

Il Ritratto di Ambroise Vollard di Pablo Picasso sembra un’immagine frantumata all’interno di uno specchio. Le varie parti che compongono il dipinto, infatti, sembrano schegge monocrome che si compongono nel formare il Ritratto di Ambroise Vollard. Nel dipinto si riescono ad identificare, sufficientemente bene, gli occhi il naso e la bocca. La barba e la sommità della testa sono riconoscibili attraverso il colore che li ritaglia dal fondo. Ambroise Vollard sta leggendo un libro ma è difficile identificarlo all’interno delle figure che si sovrappongono e si integrano in basso e al centro. Il resto della superficie è costruita con altre schede e incastri di colore bruno tendente al marrone scuro. Due anni prima, Pablo Picasso aveva fondato la sua poetica cubista con Les Demoiselles d’Avignon.

Il tempo scorre sul Ritratto di Ambroise Vollard

Il tentativo della pittura cubista fu quello di rappresentare la quarta dimensione, il tempo. Stessa intenzione avevano i pittori futuristi che, però, utilizzavano un’altra strategia per rappresentare gli oggetti in movimento. I cubisti, per rappresentare il passaggio del tempo pensavano di rappresentare il soggetto da più punti di vista. Il Ritratto di Ambroise Vollard, infatti, è costruito mettendo insieme la rappresentazione di più prospettive della stessa immagine. Queste parti vengono poi geometrizzate e riassemblate in una specie di mosaico ad incastro. A dare questa sensazione di frantumazione è l’uso di un colore monocromatico che confonde piani e figure.

Lo spazio dell’immagine rimane quindi fortemente schiacciato sulla superficie. In primo piano si legge chiaramente il volto di Ambroise Vollard in alto al centro del dipinto. Si intuisce che la parte in basso centrale sia il corpo con il libro. Anche la forma della mano, se si guarda attentamente, emerge al centro, in basso, seguita dal polso che esce dalla manica. Questa è rappresentata dall’unico segno circolare nel quadrante in basso a sinistra del dipinto. La composizione è centrale e fortemente simmetrica. Il centro focale e psicologico e il volto di Ambroise Vollard abbassato verso il libro che sta leggendo. Tutto intorno ruotano spigoli che si incastrano creando una superficie modulata dal chiaroscuro delle campiture geometriche.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pablo Picasso, Ritratto di Ambroise Vollard, sul sito del museo Puškin di Mosca.