Madonna dal lungo collo di Parmigianino. Un capolavoro del Manierismo italiano

Il dipinto Madonna dal lungo collo di Parmigianino è considerato dagli storici come la massima espressione del manierismo italiano.

Parmigianino, Madonna dal lungo collo, 1534-1540, olio su tavola, cm 219 X 135. Firenze, Galleria degli Uffizi

Abiti e gioielli estremamente raffinati e posizioni eleganti caratterizzano la Madonna dal lungo collo di Parmigianino

Il dipinto conosciuto come Madonna dal lungo collo di Parmigianino fu commissionato all’artista da Elena Baiardi. La donna era moglie di Francesco Tagliaferri. Il 23 dicembre del 1534, venne esposto nella chiesa dei Servi a Parma quando il Parmigianino era morto da 2 anni. Da alcuni critici è considerato una delle massime espressioni del manierismo italiano. Infatti, l’opera presenta una complessa lettura iconografica. Inoltre, le posizioni delle figure dipinte sono estremamente eleganti. Gli abbigliamenti sono curati e raffinati. Anche le acconciature e le movenze sono state studiate attentamente dall’artista. Il maestro di Parmigianino fu il Correggio la cui influenza, però, non si ritrova chiaramente in questo dipinto. Gli storici segnalano la somiglianza con i personaggi dipinti da Correggio nella forma a mandorla degli occhi personaggi, nei nasi appuntiti e nei sorrisi appena accennati.

La Madonna dal lungo collo è lontana dallo stile di Correggio, maestro di Parmigianino

Le figure sono costruite con una linea continua che le separa dal resto del dipinto. Il Parmigianino, infatti, era un bravissimo disegnatore. In primo piano, si trova la figura della Vergine con in braccio il bambino. La sua immagine occupa, quasi interamente, l’altezza del dipinto. A destra e in basso, si vede la figura lontana, di San Gerolamo seminudo. Accanto a lui, a destra, si s’innalza una colonna classica. Si appoggia su di una base costruita dietro alla figura di San Gerolamo. In lontananza, limitato ad una piccola porzione del dipinto si intravede un paesaggio nuvoloso. Il San Gerolamo è stato raffigurato da Parmigianino in una posizione molto elaborata, quasi teatrale. Il Santo svolge un rotolo verso sinistra, in direzione opposta al volto. Gesù è abbandonato, disteso sulle gambe di Maria. La sua posizione, infatti, specularmente, ricorda quella della pietà di Michelangelo con il braccio abbandonato verso terra.

Una Vergine dai tratti sofisticati ed eleganti

La Madonna dal lungo collo, come le altre figure presenti nel dipinto, ha un’anatomia molto singolare. Ha il corpo molto allungato. Si apprezza questa forzatura nel collo, nella sua mano e nelle gambe che terminano con i piedi molto sottili. La veste non è rossa come di tradizione, ma bianca e indossa un mantello blu. Alla sua sinistra si affollano fanciulli e fanciulle anche loro con capigliature molto elaborate ed eleganti. Sulla sinistra, in alto, si aprono due cortine di tendaggi che creano una dimensione teatrale.

Lo spazio geometrico non è realizzato attraverso importanti architetture. Solo la struttura classica, in basso a destra, rimanda ad un punto di fuga esterno al dipinto. La profondità è guidata, sulla destra, dalla prospettiva di grandezza, fino all’orizzonte.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Parmigianino, Madonna dal lungo collo, sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.