Pala Dei di Rosso Fiorentino

La Pala Dei di Rosso Fiorentino si trova a Firenze presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti e fu realizzata dall’artista in sostituzione di un’opera di Raffaello.

Rosso Fiorentino, Pala Dei, Madonna col bambino e santi, 1522, olio su tavola, 250×299 cm. Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Indice

Descrizione della Pala Dei di Rosso Fiorentino

La Vergine è al centro del dipinto seduta su un alto scranno al centro di una nicchia coperta da un catino. In braccio Maria stringe Gesù Bambino. Intorno a lei sono poi disposti dieci Santi. A sinistra quattro di loro sono in piedi e una Santa inginocchiata in basso. A destra invece altri cinque personaggi sono accanto alla Madonna.

Interpretazioni e simbologia della Pala Dei di Rosso Fiorentino

La Pala Dei è una Sacra Conversazione. La trave spezzata che entra nell’immagine dal basso rappresenta inoltre il legno spezzato della croce. È quindi un riferimento alla futura passione di Cristo

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Rosso Fiorentino dipinse la pala destinata alla chiesa di Santo Spirito su commissione di Ranieri il figlio di Carlo Dei. L’importante famiglia fiorentina commissionò infatti l’opera al Rosso per sostituire la Madonna del Baldacchino che Raffaello non ultimò a causa della sua partenza per Roma. L’opera si trova quindi a Firenze nella Galleria Palatina presso Palazzo Pitti.

La storia della Pala Dei di Rosso Fiorentino

La Pala Dei risale al 1522 e il Rosso la dipinse a Firenze al ritorno del suo soggiorno a Napoli a un’età di circa 30 anni. Inizialmente il dipinto non fu particolarmente apprezzato per via della tendenza dell’artista a rimanere molto fedele allo stile della tradizione. Infatti i committenti spesso condannarono questa sua propensione che infine lo portò a lasciare Firenze.

Niccolò Cassano ingrandì poi la tavola per conto del Gran principe Ferdinando intorno al 1691 quando la trasferì nelle collezioni di Palazzo Pitti. Una copia di Francesco Petrucci sostituì infine l’opera del Rosso a Santo Spirito presso la cappella Dei.

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Lo stile della Pala Dei di Rosso Fiorentino

Rosso Fiorentino è considerato un importante esponente del gusto manierista. L’artista inoltre tendeva a riempire di figure umane lo spazio del dipinto come si può osservare nella Sacra Conversazione. I personaggi indossano poi abiti stratificati che paiono gonfiati dall’aria. Le loro fisionomie sono spesso arcigne e anche le mani assumono posizioni poco aggraziate. Infine i Santi presentano sguardi vuoti e fissi e i panneggi sembrano vuoti e costruiti rispettando un criterio grafico e compositivo.

La tecnica

La Pala d’altare è un dipinto a velature di colori ad olio stese su una tavola in legno di 250×299 cm.

Il colore e l’illuminazione

La scena presenta un’atmosfera cromatica molto scura nella parte superiore e più chiara in primo piano. La parete di fondo e il pavimento sono resi inoltre con un colore ocra giallo poco saturo che crea una base cromatica sulla quale si armonizzano gli altri toni. La massa di personaggi poi è colorata da toni caldi e brillanti. Emerge fra tutti infatti il manto arancione del personaggio di sinistra. Compaiono poi rossi e gialli. L’equilibrio cromatico infine è garantito da indumenti verdi e blu.

Lo spazio

La scena religiosa è risolta nello spazio poco profondo che va dal primo piano del pavimento alla nicchia di fondo. La spazialità è quindi costruita dalla sovrapposizione dei personaggi che si dispongono nello spazio prospettico. Infine il punto di vista dello spettatore è leggermente ribassato e le figure assumono un aspetto monumentale.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto religioso è di forma rettangolare e sviluppo verticale al fine di permettere la rappresentazione del gruppo di figure. I dieci Santi si dispongono poi a formare un semicerchio intorno alla Madonna. Gli storici inoltre fanno notare come non sia presente la struttura compositiva piramidale tipica di molti dipinti di Raffaello. Infine considerando anche la figura della Santa seduta la Vergine si trova al centro di una nicchia compositiva triangolare.

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Bibliografia

  • Elisabetta Marchetti Letta, Pontormo, Rosso Fiorentino, Scala, Firenze 1994. ISBN 88-8117-028-0
  • Antonio Natali, Rosso Fiorentino. Leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti, Silvana Collana: Monografie di grandi artisti, 2007, EAN: 9788836606313, ISBN 88-366-0631-8 C
  • Falciani, A. Natali, Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014), C. Falciani, A. Natali Editore: Mandragora, 2014, EAN: 9788874612192
  • Ludovica Sebregondi, Antonio Natali, James Bradburne, Pontormo e Rosso Fiorentino a Firenze e in Toscana, Maschietto Editore, 2014, EAN: 9788863940657
  • Antonio Natali, Carlo Falciani, Rosso Fiorentino. Ediz. illustrata, Giunti Editore Collana: Dossier d’art, 2014, EAN: 9788809995277
  • Flavio Unia, Rosso Fiorentino. L’incanto e lo spavento, Curatore: Luca Stefano Cristini, Soldiershop Collana: Bookmoon art, 2017, EAN: 9788893272902

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 30 marzo 2020.

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