Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno

Il Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno è un affresco che si trova nella cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze accanto al Monumento equestre di Giovanni Acuto di Paolo Uccello.

Andrea del Castagno, Monumento a Niccolò da Tolentino, 1456, affresco riportato su tela, 833 x 512 cm. Firenze, Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Indice

Descrizione del Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno

Nell’affresco di Andrea del Castagno, il condottiero Niccolò da Tolentino procede verso destra in sella al suo cavallo. Ai lati del sarcofago sono dipinti due figure di nudi maschili dotati di armi araldiche. Il comandante indossa un cappello dalla tesa ampia e un abbigliamento molto decorato come i finimenti del cavallo.

Al centro del sarcofago è presente una scritta in lingua latina: «HIC QUEM SUBLIMEM IN EQUO PICTUM CERNIS NICOLAUS TOLENTINAS EST INCLITUS DUX FLORENTINI EXERCITUS».

Interpretazioni e simbologia del Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno

Niccolò da Tolentino fu capitano dell’esercito della Repubblica di Firenze in occasione della battaglia di San Romano del 1432.

La figura del grande cavallo è ispirata a quella del Monumento equestre del Gattamelata di Donatello che si trova a Padova. Inoltre ricorda la testa del Cavallo Riccardi.

Niccolò da Tolentino esibisce un’espressione rigida e fiera e mostra di controllare pienamente il cavallo che procede irrequieto. Questo atteggiamento è simbolico e serve a rappresentare le qualità militari di un condottiero quale il protagonista del dipinto. Infatti attraverso la padronanza delle redini Niccolò da Tolentino dimostra di possedere una grande attitudine al comando e determinazione nella battaglia.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Le autorità della Repubblica di Firenze decisero di promuovere un progetto per valorizzare la funzione pubblica della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Per questo commissionarono alcuni monumenti dedicati a uomini politici e comandanti militari fiorentini. Andrea del Castagno realizzò il Monumento equestre di Niccolò da Tolentino circa venti anni dopo la morte del comandante.

L’affresco realizzato da Andrea del Castagno si trova nella parete interna sinistra della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze. Accanto all’affresco si trova il Monumento equestre a Giovanni Acuto dipinto da Paolo Uccello.

L’artista e la società. La storia del Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno

Andrea del Castagno realizzò il Monumento equestre a Niccolò da Tolentino nel 1456.

Il Monumento equestre di Niccolò da Tolentino richiese più interventi di restauro. Lorenzo di Credi fu il primo artista a integrare in seguito l’opera. Nel 1842 per intervenire con più efficacia i tecnici staccarono l’intonaco dipinto con una procedura molto delicata. L’opera fu così trasportata su tela.

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Lo stile del Monumento a Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno

Lo stile che caratterizza il monumento dipinto da Andrea del Castagno è distinto dall’anatomia molto dettagliata delle figure. Inoltre il chiaroscuro molto forte, grazie al rapido passaggio da zone di ombra profonda e luce intensa, sottolinea ulteriormente le masse muscolari e restituisce l’impressione di una superficie solida. Le figure del condottiero e del cavallo si evidenziano dallo sfondo grazie al contorno netto.

La tecnica

Il Monumento a Niccolò da Tolentino è un affresco di 833 centimetri di altezza per 512 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Il fondo scuro pone in grande evidenza le figure del sarcofago, del cavallo e del condottiero. Il monumento infatti è interamente realizzato con un monocromo in bianco e grigio ad imitazione del marmo. Infine nel sarcofago alcune parti sono dipinte di ocra arancio come le araldiche portate dagli ignudi.

Lo spazio

L’immagine del comandante a cavallo è dipinta su un sarcofago che crea un piedistallo e innalza la figura di Niccolò da Tolentino. Andrea del Castagno progettò il sarcofago con prospettiva dal basso per restituire l’esperienza visiva di un reale monumento scultoreo. L’impostazione prospettica del sarcofago però è diversa da quella delle due figure sovrastanti. La scelta prospettica, la posizione e la modellazione del cavallo infatti lo rendono enorme e incombente sull’osservatore. Diversamente dal sarcofago che lo sostiene il cavallo è rappresentato come se posto sullo stesso piano dell’osservatore e non più in alto.

La composizione e l’inquadratura

Il Monumento di Niccolò da Tolentino si sviluppa in verticale e la figura del sarcofago crea una base scultorea che innalza il condottiero.

Nella parte in basso prevalgono le linee ortogonali dell’architettura. In alto invece sono presenti le linee circolari che segnano i contorni morbidi delle figure.

Confronti. I Monumenti di Niccolò da Tolentino e di Giovanni Acuto

Le figure dei due condottieri affiancate offrono l’opportunità di confrontare le due diverse interpretazioni del potere. Nel caso del Monumento equestre di Giovanni Acuto la figura del condottiero è più sobria e austera. Invece Niccolò da Tolentino indossa abiti da parata più raffinati ed eleganti.

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Bibliografia

  • Stefano Zuffi, Il Quattrocento, Milano, Electa, 2004, ISBN 8837023154.

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 21 maggio 2021.

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  • Pippo Spano
  • Monumento a Niccolò da Tolentino

Leggi La vita e tutte le opere di Andrea del Castagno

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea del Castagno, Monumento a Niccolò da Tolentino, sul sito della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze.

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