Medardo Rosso, Ecce Puer

Medardo Rosso realizzò molte sculture impressioniste, dedicate all’infanzia, di grande poesia e profondità psicologica.

Nella foto: Medardo Rosso, Ecce Puer, 1905, cera gialla su supporto interno in gesso, 47x34x30cm. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

foto: Silvio Scafoletti

Medardo Rosso, Ecce Puer, 1906, gesso, cm 42 x 32 x 52. Milano, GAM

public

Il volto raffigura Alfred William Mond, figlio di Emile Monde che ospitò Medardo Rosso in occasione della sua partecipazione alla International Society of Sculpture. Dal modello venne ricavato un calco in cera che lo stesso artista titolò Emile.

Si tratta di una scultura in gesso che riproduce la testa di un bambino. La scultura conservata presso la GAM di Milano è l’originale in gesso, che fu  di proprietà del governo francese dal 1907 e destinata al Musée de Luxemburg dove fu esposta fino al 1920. Il figlio di Madardo Rosso, Francesco, nel 1928 riportò la statua in Italia presso il Museo Rosso di Barzio, da lui fondato. Acquistato dal pittore Ezio Pastorino, venne venduto, nel 1953, al Comune di Milano.

Una copia di Ecce Puer si trova sulla tomba di Medardo Rosso nel cimitero Monumentale di Milano.

brightness_low

La dissoluzione della forma e la resa pittorica del ritratto sono le intenzioni principali di Medardo Rosso. Molte parti della scultura sono lisce e prive di dettagli e la luce, scorre sulla superficie senza creare ombre profonde, se non, per qualche dettaglio del volto e sul collo dove si proietta l’ombra del viso.

L’immagine, sfuggente e accennata, si dissolve nello spazio e sembra espandersi nell’ambiente circostante a partire dal blocco che la contiene. L’ovale del volto sembra venire in avanti staccandosi dalla base modellata con una superficie grezza.

La scultura di Medardo Rosso è fortemente influenzata dalle ricerche degli Impressionisti e, come nei loro dipinti, le sculture sono sfuggevoli perdono la forma, i contorni, si dissolvono nello spazio che penetra nella materia che si espande verso l’esterno creando una impressione visiva tridimensionale. Per favorire questa resa, Medardo Rosso, nei suoi lavori, utilizzò spesso cera e gesso colato. Ecce Puer nell’intento dell’artista rappresenta il dissolversi definitivo della forma.

Medardo Rosso nacque a Torino nel 1858 e morì a Milano nel 1928 dove si era trasferito con la famiglia dal 1870. Tentò di frequentare l‘Accademia di belle arti di Brera ma la abbandonò presto per aderire al movimento degli scapigliati milanesi. È considerato uno scultore impressionista. Realizzò alcuni busti destinati al cimitero Monumentale di Milano e molti ritratti di bambini che sono stati considerati di grande introspezione psicologica già dai suoi contemporanei.

Lombardia Beni Culturali, scheda scientifica di Ecce Puer di Medardo Rosso