Manifestazione interventista di Carlo Carrà

Manifestazione interventista è un dipinto anche conosciuto come Festa patriottica-dipinto parolibero. Carlo Carrà dipinse un volo di foglietti interventisti su Milano.

Carlo Carrà, Manifestazione interventista (Festa patriottica-dipinto parolibero), 1914, tempera, penna, polvere di mica, carte incollate su cartoncino, 38,5 x 30 cm. Venezia, Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Collezione Gianni Mattioli

Descrizione

Nel dipinto Manifestazione interventista, Carrà raffigura un volo di foglietti propagandistici lanciati da un aereo su Piazza del Duomo a Milano. Nel dipinto Carrà non rappresenta figure umane o elementi del paesaggio. I volantini interventisti volteggiano nel cielo creando una immagine astratta. Questa scelta fu giustificata dall’artista in una lettera a Gino Severini come un espediente per rendere la sensazione di una folla in tumulto.

Al centro è dipinto un cerchio pieno dal quale partono alcuni elementi rettilinei a raggiera. La struttura poi ricorda l’elica frontale di un aereo. Inoltre dal cerchio nasce una spirale che si sviluppa verso i bordi del dipinto. I foglietti infine sono disposti secondo tale struttura e le scritte, di diversi formati e colori, sembrano riprodurre i rumori della folla che manifesta.

Interpretazioni e simbologia

Il riferimento dell’opera va alle attività di sostegno a favore della dichiarazione di guerra contro l’Austria da parte dell’Italia assecondata da motivazioni irredentiste. Sono infatti evidenti nel dipinto le immagini del tricolore italiano e le scritte inneggianti come Trieste italiano. Inoltre i termini si riferiscono a suoni musicali, onomatopee e rumori ispirati dagli intonarumori di Luigi Russolo. La paternità del gergo parolibero si coglie anche nelle onomatopee scritte in prossimità dell’angolo alto a sinistra. Si leggono infatti i termini “Zang Tumb Tuum” già usati in una poesia di Marinetti del 1914.

Le onomatopee trascritte con la tecnica parolibera futurista sono una dichiarazione secondo la quale anche i rumori ambientali possiedono dignità musicale. Secondo tale principio Luigi Russolo inventò i suoi intonarumori e nel maggio del 1914 ne diede una dimostrazione intitolata “Spirali di rumori intonati” che potrebbe aver ispirato la struttura di Manifestazione interventista.

La storia dell’opera

Manifestazione interventista è un dipinto realizzato da Carlo Carrà in seguito all’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 durante il quale fu assassinato l’Arciduca Francesco Ferdinando. L’immagine del dipinto venne poi pubblicata sulla rivista “Lacerba” il 1 agosto 1914 data nella quale la Germania dichiarò la guerra alla Russia.

In origine il dipinto era noto come Dipinto parolibero (Festa patriottica). La tecnica letteraria definita Parole in libertà fu coniata da Filippo Tommaso Marinetti. Consisteva nell’uso di parole scritte con caratteri e dimensioni diversi, frasi prive di punteggiatura e non regolate da sintassi. Questo uso della scrittura permetteva di creare così messaggi d’effetto e diretti, pubblicati su carta stampata o quotidiani. Manifestazione interventista fu una delle ultime opere di Carrà prima del suo passaggio alla metafisica.

Consulta anche l’opera di Carlo Carrà intitolata: Le figlie di Loth di Carlo Carrà

Lo stile del dipinto Manifestazione interventista di Carlo Carrà

Il dipinto intitolato Manifestazione interventista fu realizzato da Carlo Carrà con la tecnica del collage. Grazie a questa soluzione la superficie bidimensionale del dipinto conferma la volontà di astrazione del maestro. Inoltre secondo gli storici Carrà creò la prima composizione astratta con una tecnica già usata nel cubismo analitico ma in chiave figurativa da Braque e Picasso. Carrà poi utilizzò dei ritagli di scritte tipografiche per dare un senso propagandistico all’opera. Sulle scritte intervenne con colore a tempera. A partire dal centro si leggono le parole:“esercito”, “evviva”, “abbasso” , “strada “, “rumori” , “italiana” , “echi”. Si tratta di termini e slogan interpretati con la poetica parolibera e declamati durante la manifestazione interventista.

Il colore e l’illuminazione

L’impianto cromatico di Manifestazione interventista è caldo, con maggior uso di toni sul giallo e rosa. Al centro compaiono linee nere che sbiadiscono verso i lati. In basso infine compare il tricolore della bandiera italiana in verde, bianco e rosso.

Amplia la ricerca con alcune opere appartenenti al Futurismo intitolate: Autoritratto di Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio, La città che sale di Umberto Boccioni, Mare = ballerina di Gino Severini. Lampada ad arco, Le mani del violinistaBambina che corre sul balconeDinamismo di un cane al guinzaglio di Giacomo Balla.

Lo spazio

La superficie astratta del dipinto non permette l’identificazione di uno spazio realistico.

La Composizione e l’inquadratura

Manifestazione interventista è composta dalla sovrapposizione di una spirale che si sviluppa dal centro e da una forma ad elica che sembra ruotare. Il formato dell’opera è rettangolare e sviluppato in verticale. Al centro si colloca inoltre il cerchio dal quale nasce la spirale e la struttura a raggiera.

Gli equilibri compositivi

Il dipinto ha un notevole equilibrio tra le figure e la distribuzione dei colori, rispetto al centro dal quale si sviluppa la struttura. Le linee di forza infine oltre a seguire la spirale corrono lungo le linee oblique convergenti centralmente.

Approfondimenti

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Carlo Carrà, Manifestazione interventista (Festa patriottica-dipinto parolibero), sul sito del Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.