Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio

Il dipinto rappresenta un tema consueto dell’iconografia cristiano cattolica. Madonna col Bambino, del Maestro di Pratovecchio, fu dipinto per la devozione privata e risente della concezione spaziale del Rinascimento fiorentino.

Maestro di Pratovecchio, Madonna col Bambino, 1440-60, tecnica mista su tavola, 48 x 34,5 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

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Indice

Descrizione della Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio

Gesù Bambino si trova a sinistra del dipinto, nudo e in piedi, sostenuto dalla Vergine. Il Bambino regge un cartiglio con la mano sinistra sul quale è scritto Ego sum lux mundi (Io sono la luce del mondo). Con la mano destra, invece, accenna una benedizione verso l’esterno del dipinto. Infatti il suo corpo è orientato, dal busto in su, in tale direzione come anche lo sguardo. La sua espressione è fissa e intelligente.

La Madonna occupa la parte destra del dipinto e tiene saldamente il Figlio con la mano sinistra, in vista. Pur essendo orientata a sinistra il volto è quasi frontale mentre lo sguardo è rivolto a destra, oltre il bordo del quadro. Dal suo capo scende un velo molto trasparente che raccoglie i capelli in alto. Maria ha un aspetto molto giovane ed un’espressione attenta ma preoccupata. Dietro di loro, lo sfondo, è rappresentato da un pannello di legno intagliato con motivi floreali.

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Lo stile della Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio

Il dipinto Madonna col Bambino non possiede caratteristiche proprie del Rinascimento fiorentino, se non per la concezione dello spazio. Il chiaroscuro è presente e il modellato dei corpi è solido seppur dai volumi semplici, quasi scultorei. Si nota, infatti, nel corpo del Bambino e nel volto della Vergine una certa sintesi del disegno. Alcuni aspetti della forma, infine, sono risolti con una linea di contorno che segna anche alcuni volumi interni del corpo. Il panneggio del mantello di Maria è costruito con pieghe incerte sulle spalle. Nella parte bassa, invece, risulta spigoloso e molto fitto.

Il colore e l’illuminazione

L’incarnato delle due figure è tendente al grigio freddo nelle parti in ombra, mentre nelle parti in luce è molto chiaro con qualche arrossamento sui volti. La Vergine indossa la tradizionale veste rossa e il manto blu, simboli della passione e della Chiesa. Lo spazio, seppur privo di indicatori prospettici come arredi o architetture, è costruito in linea con i principi rinascimentali.

Lo spazio

La profondità del dipinto risulta, quindi, limitata allo spazio occupato dalle due figure dipinte contro il pannello decorato. Il formato dell’opera è rettangolare, sviluppato in altezza. L’inquadratura, infatti, stringe le due figure e le pone al centro del dipinto. La posizione dei corpi, rivolta a sinistra, crea uno sbilanciamento verso tale direzione, equilibrato, però, dagli sguardi rivolti in direzioni opposte e dal maggiore peso visivo della Vergine.

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