Madonna dei Garofani di Raffaello

La Madonna dei Garofani di Raffaello prende il titolo dai fiori che Madre e Figlio si scambiano e rappresentano il futuro sacrificio di Gesù.

Raffaello Sanzio, Madonna dei Garofani, 1506-1507 circa, olio su tavola di tasso, 27,9 x 22,4 cm, Londra, National Gallery

Indice

Descrizione della Madonna dei Garofani di Raffaello

La Vergine e Gesù Bambino si trovano in una stanza immersa nell’ombra. Maria indossa un abito grigio decorato sulle maniche da motivi a sbuffo. Inoltre porta sulle gambe un mantello blu sul quale poggia il cuscino bianco. Il Bambino invece è nudo e siede sulle gambe della Madre e osserva i fiori che tiene tra le mani. All’interno è presente un letto a baldacchino e dalla finestra si intravede un paesaggio di campagna con alcune rovine.

Il dipinto di Raffaello è un’opera di carattere religioso destinata alla devozione privata. La Madonna scambia con Gesù alcuni piccoli garofani rossi che rappresentano per il loro colore il sangue che Gesù verserà in futuro sulla croce. Inoltre rimandano anche al matrimonio tra Cristo e la Chiesa universale rappresentata da Maria. Infine il letto a baldacchino simboleggia la verginità della Madonna.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La Madonna dei garofani di Raffaello è un dipinto esposto presso la National Gallery di Londra.

La storia dell’opera Madonna dei Garofani di Raffaello

La Madonna dei garofani è un dipinto di Raffaello realizzato nel 1506 – 1507 intorno all’età di 23 anni. Gli storici dell’arte, nel tempo, hanno identificato almeno cinquanta copie del dipinto che testimoniano il suo successo tra i committenti. Inoltre l’immagine fu riprodotta attraverso numerose incisioni calcografiche. La sua continua replica dimostra quindi che anche questa Madonna di Raffaello diventò un modello iconografico come altri suoi dipinti. L’originale fu individuato in seguito ad approfonditi studi e quindi acquisito dalla National Gallery di Londra.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

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Lo stile della Madonna dei Garofani di Raffaello

La pittura di Raffaello fu di esempio per intere generazioni di studenti delle accademie d’arte almeno fino all’800. I maestri infatti utilizzarono le sue opere come esempio di equilibrio, grazia e bellezza. Raffaello fu definito già al suo tempo il “genio dell’armonia”. I suoi dipinti inoltre evidenziano la capacità dell’artista di armonizzare la figura umana con l’ambiente. Questa caratteristica inoltre assume un aspetto simbolico e filosofico. Raffaello infatti è conosciuto come il pittore del “bello ideale” rappresentato soprattutto nei volti delle numerose Madonne da lui dipinte. In questo modo per anni fu considerato un rappresentante del classicismo in pittura.

Raffaello dipinse La Madonna dei garofani su una tavola in legno di tasso di 27,9 X 22,4 cm utilizzando colori ad olio in velatura.

L’opera di Raffaello è dipinta con colori scuri. Infatti le figure della Vergine e di Gesù emergono con forza dall’ombra della stanza. Anche il paesaggio che si intravede dalla finestra assume così molta evidenza.

Lo spazio nel quale sono collocate le due figure è molto limitato. La profondità agisce però nel paesaggio oltre la finestra che permette allo sguardo di correre in profondità.

L’opera presenta una forma rettangolare con sviluppo verticale. L’inquadratura è totalmente occupata dalle due figure e il paesaggio si ritaglia solo il piccolo rettangolo in alto a destra.

La Madonna del Cancelliere Rolin di Jan Van Eyck

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Bibliografia

  • Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975
  • Sylvia Ferino Pagden, M. Antonietta Zancan, Raffaello. Catalogo completo, Firenze 1989.
  • Paolo Franzese, Raffaello, Mondadori Arte, Milano 2008. ISBN 978-88-370-6437-2
  • Mario Dal Bello, Raffaello. Le madonne, Libreria Editrice Vaticana, 2012, EAN: 9788820987237
  • Antonio Forcellino, Raffaello. Una vita felice, 2 luglio 2009, Laterza, Collana: Economica Laterza, EAN: 9788842087472
  • Eugenio Gazzola, La Madonna Sistina di Raffaello. Storia e destino di un quadro, Quodlibet 2013
  • Claudio Strinati, Raffaello, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016, EAN: 9788809994218
  • Claudio Strinati, Raffaello. Ediz. a colori, 2016, Scripta Maneant, EAN: 9788895847498

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 22 gennaio 2020.

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