Lungo il Po, presso la Gran Madre di Dio di Torino (Lungo Po a Torino) di Enrico Reycend

Lungo il Po è un’opera di Enrico Reycend che ritrae la collina di Torino e la chiesa neoclassica che si affaccia sul fiume Po.

Enrico Reycend,  1882 circa, olio su tela,  cm 58,3 x 88. Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna

Descrizione

Al centro del dipinto intitolato Lungo il Po è raffigurata la collina torinese. La Gran Madre di Torino, chiesa neoclassica, domina sull’intero paesaggio. Inoltre, a sinistra, i palazzi di corso Casale offrono al sole le loro facciate. Di fronte alla Gran Madre si intravede poi il ponte che traversa il fiume Po. In Primo piano, invece, alcune donne in abiti ottocenteschi passeggiano sul marciapiede della via. Due lampioni incorniciano la vista della collina. Infine il cielo azzurro è attraversato da veloci nuvole chiare.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Lungo Po a Torino comparve nel 1883 al Circolo degli Artisti di Torino e, in seguito, a Parigi. La Gam di Torino acquistò poi il dipinto di Enrico Reycend da Benedetto Fiore nel 1959.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Lungo il Po, presso la Gran Madre di Dio di Torino (Lungo Po a Torino) di Enrico Reycend

Enrico Reycend propose una visione anti romantica della natura. L’artista, con questo intento poetico dipinse Lungo Po a Torino.

La tecnica

Lungo Po a Torino è un dipinto ad olio su tela. Reycend utilizzò pennellate frammentarie che creano una superficie materica.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto di Reycend è suddiviso in tre zone cromatiche orizzontali. In alto il cielo, dal tono freddo, azzurro e bianco. Al centro, poi,  si trova la riva destra del Po con gli edifici e la collina in pieno sole. In questa fascia predominano i colori caldi, gialli e bruni. In primo piano, infine, la strada e il parapetto sono immersi nell’ombra e colorati con diversi toni di grigio caldo e freddo. I contrasti di luminosità sono evidenti tra la zona in ombra e la parte illuminata dal sole. Gli storici dell’arte considerano Lungo Po a Torino e le opere del periodo come i dipinti più riusciti dell’artista. Infatti, i colori scelti per dipingere la veduta sono molto vicini alle esperienze impressioniste. La luce del sole crea un’atmosfera brillante e satura di colore. L’ombra in primo piano crea una zona trasversale più scura che mette in evidenza gli edifici.

Lo spazio

La distanza dal fronte del dipinto al marciapiede con i passanti è individuabile grazie alle dimensioni delle figure. La veduta delle architetture è, invece, addossata alla linea di colline che scende verso sinistra.

La composizione e l’inquadratura

Lungo Po a Torino è un dipinto verticale e orizzontale. L’inquadratura permette alla veduta di allargarsi oltre la chiesa, verso sinistra. Orizzontalmente, il dipinto si suddivide in tre fasce. In alto, il cielo. Poi, al centro, la collina e le abitazioni. Infine, in basso, la strada in ombra. Nell’opera predominano le linee orizzontali. La struttura del dipinto è fortemente caratterizzata dalla linea curva della collina e da quella curva, ma in senso contrario, del marciapiede.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Enrico Reycend, Lungo il Po, presso la Gran Madre di Dio di Torino, sul sito della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.