Venere in un paesaggio di Lucas Cranach

L’ideale femminile, dipinto soprattutto nella maturità, da Lucas Cranach, ispirò la realizzazione del dipinto Venere in un paesaggio conservato presso il Museo del Louvre di Parigi.

Lucas Cranach, Venere in un paesaggio, 1529, olio su tavola, cm 38 x 25,5. Parigi, Musée du Louvre

Un ideale di bellezza nordico in Venere in un paesaggio di Lucas Cranach

Lucas Cranach dipinse molte volte il soggetto rappresentato nel dipinto intitolato Venere in un paesaggio. In alcun dipinti Venere, però, la dea è accompagnata da un Amorino. Al centro del dipinto in questione, la figura di Venere si staglia in piedi e nuda. La sua gamba sinistra è poggiata in avanti mentre,  invece, la gamba destra è arretrata e sostiene il corpo. Tra le mani Venere dispiega un velo molto trasparente che cade a terra. Intorno al collo, poi, fa mostra di se un collare prezioso decorato con alcune perle. Infine, Venere indossa un copricapo ovale appoggiato sulla parte destra della testa. La sua capigliatura è mossa e fluente e corre lungo la schiena fino alle gambe.

Il corpo della dea è rivolto a sinistra, direzione verso la quale sembra muoversi. Il suo volto è quello di una giovane donna. Gli occhi sono rivolti, dritti, verso l’osservatore con un’espressione tranquilla e sicura di sé. Dietro alla figura della Venere si apre un profondo e fitto bosco che, verso destra, lascia intravedere un paesaggio lacustre. Oltre il lago si erge un centro abitato cinquecentesco. Tra le costruzioni si intravedono una cattedrale e alcune fortificazioni, mentre,al sommo della rupe che sale alle spalle del borgo, altre costruzioni dominano il lago. Lo stesso paesaggio si riflette simmetricamente identico sullo specchio d’acqua. Oltre il promontorio, all’orizzonte, si intravedono alcune montagne.

Lo stile. Un ideale di bellezza nordico

L’ideale di bellezza rappresentato nei dipinti di Lucas Cranach è tipicamente nordico. La figura della Venere è esile, ha i fianchi stretti, i seni piccoli e poco prominenti e la fronte ampia e luminosa. Le proporzioni sono decisamente diverse da quelle rinascimentali e manieriste contemporanee. Anche nei dipinti di Albrecht Dürer si nota una diversa concezione del corpo umano.

Il colore e la luce

I colori del dipinto sono tendenti al grigio. L’incarnato la Venere è chiaro e pallido e spicca decisamente per il contrasto di luminosità con il bosco verde scuro, molto profondo. Il paesaggio è dipinto con tinte brune e il lago rispecchia, quasi esattamente, il colore del borgo. L’illuminazione viene da sinistra e illumina in modo quasi ideale la Venere. Il corpo della dea, inoltre, presenta un chiaroscuro molto debole che crea un leggero modellato tridimensionale sul lato sinistro del corpo.

Lo spazio. Un bosco fitto dietro alla Venere in un paesaggio

Nessuna prospettiva lineare o geometrica concorre a descrivere lo spazio rappresentato. In primo piano la Venere occupa interamente la verticale e si posiziona esattamente al centro. È, quindi, la sovrapposizione con la grande massa del bosco che crea una certa distanza, seppure, non particolarmente quantificabile. La lontananza del paesaggio è, poi, descritta soprattutto dalla dimensione delle abitazioni che si affacciano sul lago.

La Composizione

Il formato del dipinto è rettangolare sviluppato in altezza e l’inquadratura incornicia, senza lasciare spazio ulteriore, in basso e in alto, la figura della Venere. Il suo profilo, a destra, del dipinto è sottolineato dall’andamento dell’albero che sembra incorniciarlo in modo perfetto. Il varco che si crea tra la fine del bosco e la vegetazione a terra, apre una finestra sul paesaggio. A sinistra, invece, un ampio spazio scuro rappresentato dal bosco, riempie lo spazio tra il profilo destro della Venere e il bordo sinistro del dipinto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Lucas Cranach, Venere in un paesaggio, sul sito del Musée du Louvre di Parigi.

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