Le due madri di Giovanni Segantini

Le due madri di Giovanni Segantini è un dipinto che mette a confronto la maternità dell’animale con quella della giovane donna addormentata.

Giovanni Segantini, Le due madri, 1889, cm 157 x 280. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione

Una giovane madre si trova all’interno di una stalla con in braccio il suo bambino. La donna è seduta su di uno sgabello da mungitura a tre gambe. È vestita con un semplice abito lungo che arriva fino ai piedi coperti da poveri zoccoli. Il capo è avvolto da un fazzoletto chiaro annodato. Il suo viso è chinato in basso, gli occhi chiusi e sembra dormire serenamente. Tra le sue braccia riposa, poi, il neonato. Il piccolo dorme sulle ginocchia materne. È avvolto da un panno che ricopre interamente il suo corpo. Il piccolo braccio sinistro scivola in basso lungo la gamba della madre.

A sinistra, invece, una vacca si ciba da una mangiatoia. A terra, il suo vitello riposa tranquillamente mimetizzato tra la paglia. Al centro dell’immagine, una lampada schermata da un foglio, illumina debolmente la scena. La luce mette in evidenza il piccolo che dorme tra le braccia della madre. I muri della stanza sono scuri e il pavimento nella stalla è ricoperto di paglia.

Interpretazioni e simbologia

La maternità fu un tema fondamentale del simbolismo di Segantini. Lo stesso tema si trova, inoltre, in molte produzioni dell’epoca in letteratura. La figura della madre, animale e umana, è interpretata dall’artista in chiave naturale. La madre bovina sembra non curarsi del vitello. Allo stesso modo la giovane donna è abbandonata al sonno come il figlio. Le figure degli animali e del gruppo della maternità acquistano un aspetto monumentale. Anche con questa scelta stilistica viene sottolineato l’aspetto simbolista dell’immagine.

La maternità interpretata da Giovanni Segantini

Non si tratta, comunque, di una maternità vista in chiave religiosa. Nel dipinto le due madri di Giovanni Segantini la maternità della donna e quella dell’animale vengono interpretate sullo stesso piano. L’artista in questo dipinto compie una riflessione profondamente spirituale. Segantini fu un anticlericale convinto. Nonostante questo, pare che l’immagine della contadina si confronti direttamente con quella della Maternità cristiana.

Secondo alcune osservazioni critiche, però, il maestro concepì tale condizione come un evento subordinato alle leggi naturali. La bovina mangia tranquilla mentre a terra il vitello riposa. Anche la contadina dorme con il figlio abbandonato sulle sue ginocchia. Le due madri è, quindi, un esempio di opera simbolista il cui significato nasce dall’atmosfera sospesa e spirituale del dipinto.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Le due madri fu presentato alla prima Triennale di Brera.

Approfondisci con le altre opere di Giovanni Segantini intitolate: Le due madri, L’angelo della vita, L’amore alla fonte della vita, Pascoli di primavera, La ragazza che fa la calza.

Lo stile del dipinto Le due madri di Giovanni Segantini

Giovanni Segantini fu un importante esponente del divisionismo in Italia insieme ad Angelo Morbelli e Giuseppe Pellizza da Volpedo. A differenza del puntinismo francese, però, il divisionismo dell’artista è realizzato mediante pennellate brevi di colore. Nel dipinto le due madri, infatti, i tratti del pennello di Segantini creano dei filamenti di tinte che modellano le superfici. A terra, i tratti imitano i fili di paglia sparsi.

Invece, sul corpo dei bovini sembrano riprodurre la trama del loro vello. Cambiano andamento, poi, sulla parete di fondo, nella mangiatoia e nelle assi in primo piano a destra. Segantini utilizzò, così, una pittura calligrafica che ricopre l’intera superficie del dipinto. Il chiaroscuro prodotto attraverso dall’accostamento di toni chiari e più scuri crea volumi che si integrano con l’ambiente circostante.

Il colore e l’illuminazione

Le due madri di Giovanni Segantini presenta un’atmosfera cromatica calda. Prevalgono, infatti, i toni bruni. I due bovini si mimetizzano, così, con le pareti della stalla, con la mangiatoia e con la paglia del terreno. Segantini utilizzò gli stessi colori, ocra, chiaro e più scuro, più una vasta gamma di marroni ma non usò il nero. Il colore è leggermente più saturo nell’incarnato della madre, del figlio e sulle mammelle della vacca. L’illuminazione, inoltre, è artificiale e proviene dalla luce della lanterna.

La donna e il bambino sono illuminati direttamente e spiccano anche per un maggiore chiaroscuro all’interno della penombra della stalla. Grazie a questa illuminazione centrale e debole si crea, così, un suggestivo e intimo gioco di ombre riflesse sulla parete e sul pavimento. In questo dipinto Segantini affrontò la questione dell’illuminazione artificiale all’interno di uno spazio chiuso. Questa situazione gli permise di sperimentare maggiori possibilità espressive grazie ai forti contrasti tra luce ed ombra.

Amplia la ricerca con alcune opere del Divisionismo intitolate: Lo specchio della vita di Giuseppe Pellizza da Volpedo e Il poema della Vecchiaia di Angelo Morbelli.

Lo spazio

La stanza è rappresentata dalla parete di fondo, dal pavimento e da una zona a destra ingombra di tramezzi di legno. Non vi è prospettiva lineare, solo un suo accenno nella mangiatoia. Sono i giochi di luce e d’ombra creati dalla debole luce della lanterna a creare le relazioni tra le figure del bovini, a sinistra, e del gruppo con la madre e il bambino a destra. Si intuisce la posizione della vacca leggermente in profondità dalla posizione delle zampe leggermente superiore, rispetto al bordo inferiore del dipinto.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili all’analisi dell’opera.

La Composizione e l’inquadratura

Le due madri ha un formato rettangolare molto sviluppato in orizzontale. Tale inquadratura permette di rappresentare nella sua interezza il corpo della vacca a sinistra con ai piedi il vitello. A destra, un terzo dello spazio orizzontale, è occupato dalla figura della madre con in braccio il bambino. Al centro, è posta la lanterna appesa al soffitto che illumina l’intera stalla. La figura del bovino crea una importante massa orizzontale. A destra, prevalgono le linee verticali dei tramezzi di legno. Infine, la figura della giovane madre è raccolta su se stessa e il suo abito scuro forma quasi una nicchia protettiva nella quale è contenuta la figura illuminata del piccolo.

Approfondimenti

Giovanni Segantini, Giovanni Giacometti, Le due madri (Die beiden Mütter), 1899/1900, olio su tela, 69x125 cm, Kunstmuseum Chur
Giovanni Segantini, Giovanni Giacometti, Le due madri (Die beiden Mütter), 1899/1900, olio su tela, 69×125 cm, Kunstmuseum Chur

Una seconda versione del dipinto Le due madri fu ambientata da Segantini all’interno di un paesaggio della Brianza. Raffigura una donna, che cammina verso sinistra con il piccolo figlio in braccio. La seguono una pecora scura e il suo agnellino. Nel dipinto è riportata la data di morte di Giovanni Segantini, 1999. Il suo amico Giovanni Giacometti la completò, in seguito, nel 1900. In questa opera è maggiore la componente divisionista ormai abbracciata completamente da Giovanni Segantini. L’artista, infatti, utilizzò tratti filiformi che accostati creano e modellano i volumi. Nel caso dell’erba in primo piano, le pennellate coincidono direttamente con gli steli.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni SegantiniLe due madri, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano.