L’amore che doma la forza di Santo Varni

L’amore che doma la forza di Santo Varni è una statuetta allegorica nella quale il giovane protagonista è appoggiato ad un feroce leone.

Santo Varni, L’amore che doma la forza, 1858 – 1865, scultura in marmo, cm 85 x 90 x 62. Genova, Galleria d’Arte Moderna

Indice

Descrizione de L’amore che doma la forza di Santo Varni

Il gruppo scultoreo raffigura un bambino appoggiato ad un leone di piccole dimensioni. Inoltre il piccolo porta un nastro tra i capelli e sulla sua gamba destra è poggiato un rametto di edera. Il leone invece è accasciato e docilmente sorregge l’adolescente. Le due figure sono poggiate su uno scudo tondo.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’amore che doma la forza di Santo Varni faceva parte della collezione d’arte di Odone di Savoia che commissionò l’opera. Dopo la sua morte Vittorio Emanuele II donò l’opera nel 1866 al comune di Genova. Sulla base della scultura si legge “Per commissione di S.A.R. il principe Odone di Savoia S. Varni genovese MDCCCLVIII” (1858-1865).

Santo Varni nacque a Genova nel 1807 e scolpì L’amore che doma la forza intorno al 1858 – 1865 oltre i suoi 50 anni.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della scultura L’amore che doma la forza di Santo Varni

L’artista fu allievo a Firenze di Lorenzo Bartolini e tornato a Genova prese il posto di Giuseppe Gaggini presso l’Accademia Ligustica. Gaggini era stato anche maestro di Varni prima del suo soggiorno a Firenze. Nella città ligure Varni divenne così un punto di riferimento importante per diverse generazioni di scultori. Infatti il suo merito fu quello di traghettare la scultura dal gusto neoclassico a quello romantico.

Santo Varni realizzò la sua opera in marmo. La scultura misura 85 x 90 X 62 cm.

L’amore che dona la forza è un gruppo scultoreo particolarmente elaborato nel quale l’amore è rappresentato da un bambino dal corpo nudo che è appoggiato ad un leone. La luce scivola morbidamente sul corpo del protagonista e crea ombre deboli e leggere. Invece sul corpo del leone si creano dei chiaroscuri tra le pieghe della criniera che assume l’aspetto di una morbida pelliccia. L’ombra si addensa all’interno della bocca della fiera e intorno ai suoi occhi. Anche i capelli di amore sono rivelati dalle ombre che mettono in evidenza le ciocche raccolte in alto.

Amicizia sincera di Vittorio Cajani

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Bibliografia

  • Grégoire Extermann, Laura Damiani Cabrini, Raffaella Fontanarossa, Santo Varni: conoscitore, erudito e artista tra Genova e l’Europa, Società Economica di Chiavari, 2018, EAN: 9788894299014

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 14 gennaio 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Santo Varni, L’amore che doma la forza, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Genova.