La tigre di Franz Marc

La Tigre di Franz Marc fa parte delle sue ricerche formali con soggetti animali. Il dipinto seppur realizzato con forme molto astratte esprime efficacemente il carattere fiero dell’animale.

Franz Marc, La tigre, 1912, olio su tela, cm 109 x 99. Berlino, Collezione Bernhard Koehler

Descrizione. Una pericolosa tigre astratta

Una tigre è dipinta al centro dell’immagine. L’animale è rappresentato di schiena ma volge il muso verso il fronte del dipinto. Nell’opera, La Tigre è accucciata e pare tranquilla nonostante il suo sguardo riveli un’espressione attenta fiera. Intorno, la natura è rappresentata con forme semplificate in modo geometrico.

Interpretazioni e simbologia

La Tigre è un dipinto del marzo 1912 nel quale l’artista rappresenta l’animale con le forme semplificate e geometriche. In questo caso La tigre diventa quasi un riferimento fantastico anche grazie all’espressione e alla sua posizione. Più che l’apparenza fisica è la rappresentazione efficace dell’ambiente e l’evocazione di un’atmosfera psicologica che interessò l’artista. Infatti l’immagine di Franz Marc esprime uno spirito naturale incarnato dallo sguardo dell’animale e dai colori utilizzati.

Consulta anche l’opera di Franz Marc intitolata: Grandi Cavalli Azzurri

Lo stile del dipinto La tigre di Franz Marc

Franz Marc utilizzò figure piane semplici come triangoli, quadrati e cerchi che unite tra loro riproducono forme naturali e stilizzate. Anche La tigre è frutto di tale accostamento di forme semplici. Il paesaggio è intuibile seppure estremamente geometrizzato. La finalità dell’uso di un linguaggio astratto o fortemente semplificato della realtà fu quella di ridurre al minimo gli elementi di espressione figurativa. Franz Marc utilizzò spesso figure di animali nei suoi dipinti. Le campiture sono rigide e geometriche. Non compare nell’immagine alcuna linea curva.

Il colore e l’illuminazione

L’artista usò colori puri e molto brillanti per descrivere oggetti non necessariamente del colore utilizzato. Il linguaggio cromatico crea forti contrasti. La tigre è rappresentata con un arancio-giallo molto caldo mentre l’ambiente è descritto con colori più freddi verdi, blu e viola. Per creare un maggior senso di drammaticità Franz Marc utilizzò molto il nero che ricopre intere campiture. Tale colore è presente soprattutto in prossimità degli angoli di sinistra in basso e a destra in alto.

Lo spazio

Nel dipinto astratto La Tigre di Franz Marc lo spazio risulta leggibile in senso illusionistico sebbene molto semplificato. Non agisce la prospettiva geometrica ma la posizione della tigre suggerisce una certa coerenza con lo spazio tridimensionale. Le forme seppur geometriche e semplici contribuiscono a suggerire una certa profondità.

La Composizione e l’inquadratura

Nel dipinto il formato è leggermente verticale e amplia la composizione in tale orientamento spaziale. La figura della tigre poi si può comprendere all’interno di una forma circolare. La sua posizione in alto verso sinistra è bilanciata dalla maggiore saturazione dei toni e dal contrasto maggiore tra bianco e rosso in basso a destra.

Approfondimenti. L’Astrattismo

L’Astrattismo fu una corrente Europea che si diffuse a partire dagli inizi del Novecento. Il primo acquerello astratto è tradizionalmente assegnato a Vasilij Kandinskij. Caratteristica principale dell’Astrattismo fu la scomparsa delle forme naturali e quindi il rifiuto dell’imitazione della realtà. I vari artisti che si impegnarono nelle esperienze astratte abbandonarono la figura per sperimentare diversi linguaggi. Alcuni adottarono un linguaggio più libero dipingendo forme linee e punti creando composizioni astratte come Vasilij Kandinskij. Altri invece come Paul Klee mantennero alcuni riferimenti alla realtà utilizzando grafismi infantili. Altri invece adottarono linguaggi più geometrici e precisi come Piet Mondrian.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Franz Marc, La tigre, sul sito Franzmarc.org.