La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio

La Scuola di Atene dipinta da Raffaello Sanzio celebra il sapere umano e la conquista del bello. Papa Giulio II incaricò il maestro di rappresentare una scena ambientata nel mondo classico per indicare le radici della civiltà romana.

Raffaello Sanzio, La Scuola di Atene, 1510, affresco, 772 cm base. Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Stanza della Segnatura

Descrizione

La lunetta che raffigura La scuola di Atene rappresenta un grande edificio classico. In primo piano Raffaello dipinse un pavimento decorato con quadrati regolari. Su di esso si innalza una gradinata e da questa alcune architetture classiche con archi, soffitti a botte decorati con lacunari e nicchie contenenti statue. Sotto le nicchie sono dipinti dei bassorilievi classici. Gli edifici creano una scenografia simmetrica con al centro uno sfondamento verso il cielo azzurro attraversato da nuvole bianche.

Nella scena vi sono scienziati e intellettuali contemporanei a Raffaello e appartenenti al mondo classico. I protagonisti dipinti al centro contro il cielo sono i filosofi Platone e Aristotele. Platone ha un braccio alzato e con una mano indica il cielo. Si tratta di un riferimento al mondo delle idee che furono l’oggetto del suo studio. Aristotele invece ha il braccio alzato di fronte a sé e il palmo della mano rivolto verso il basso. Con questo gesto il filosofo indica il suo interesse per l’esperienza e la natura.

Interpretazioni e simbologia

Il significato del grande affresco di Raffaello è quello di celebrare la civiltà romana e il papato come erede della cultura della classicità. Alcuni personaggi hanno un aspetto che ricorda gli artisti contemporanei di Raffaello. Platone ricorda Leonardo mentre Michelangelo impersona Eraclito. La scuola di Atene secondo il programma di Papa Giulio II doveva rappresentare la filosofia. L’intera stanza doveva indicare i valori del bene, del vero e del bello. In particolare l’immagine doveva indicare l’unica via con la quale l’uomo può arrivare al bene e quindi a Dio. Le statue che si vedono dipinte all’interno delle nicchie sono a sinistra Apollo e a destra Minerva. I due personaggi mitologici rappresentano la ragione.

I Committenti e la storia espositiva

La scuola di Atene fu commissionata a Raffaello da Papa Giulio II. L’artista fu così incaricato di decorare quattro stanze che componevano l’appartamento privato al secondo piano del palazzo pontificio.

La storia dell’opera

La prima stanza degli appartamenti vaticani era chiamata della segnatura. In questo ambiente infatti si apponevano le firme dei documenti ufficiali. Il termine deriva dal latino signum cioè firma. La decorazione comprendeva l’intera volta e quattro grandi lunette con temi cristiani e di carattere mitologico di storia antica.

Lo stile dell’affresco La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio

Raffaello è comunemente considerato l’artista che perseguì il bello ideale. Nel dipinto intitolato La scuola di Atene i personaggi sono dipinti con pose misurate, classiche ed eleganti. Il chiaroscuro è leggero ma funzionale a creare delle figure solide e tridimensionali.

Il colore e l’illuminazione

I colori del fondo sono chiari, ocra e azzurro per il cielo. Le architetture non possiedono chiaroscuri profondi e le ombre sono molto leggere. I contrasti quindi sono appiattiti e danno la possibilità di far emergere le figure dipinte contro il fondale. I personaggi emergono quindi per i loro colori saturi contro i colori leggeri e ingrigiti che li circondano.

Approfondisci con le altre opere di Raffaello intitolate: Il ritratto di Maddalena Strozzi, La Velata, Ritratto di cardinaleRitratto di Agnolo Doni, Ritratto di Baldassarre Castiglione e Madonna del Cardellino.

Lo spazio

L’ambiente architettonico è costruito con l’uso di una solida prospettiva geometrica. Le figure di artisti e filosofi sono infatti distribuite all’interno di uno spazio prospettico che le ordina favorendo la loro collocazione.

La Composizione e l’inquadratura

La scenografia creata per La scuola di Atene condiziona in modo fortemente simmetrico e prospettico l’intera scena. Il punto di vista basso rende inoltre monumentale tutta la composizione. Il movimento è dato dalle posture dei personaggi e dalle loro interazioni. Raffaello utilizzò le masse dei personaggi contro l’impianto prospettico e centrale della composizione per sottolineare la simmetria e creare un equilibrio compositivo. In primo piano centralmente si notano le due figure sedute sulla scalinata e affiancate, a destra e a sinistra da gruppi di personaggi. Sulla scalinata ai lati vi sono pochi personaggi dipinti e altri si affollano lateralmente verso il centro. Sotto l’arco che incornicia il cielo la composizione è centrata sulle figure di Platone e Aristotele. Anche il punto di fuga centrale si trova al centro di questi due personaggi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Raffaello Sanzio, La Scuola di Atene, sul sito dei Palazzi Vaticani, Stanza della Segnatura di Città del Vaticano.