La Resurrezione di El Greco

I soldati cadono a terra terrorizzati dalla Resurrezione di Cristo nel dipinto di El Greco. I corpi delle figure sono tipicamente allungati verso l’alto e i colori fortemente in contrasto.

El Greco, La Resurrezione, 1597 – 1600, olio su tela, 275 x 127 cm. Madrid, Museo del Prado

Descrizione. Un Cristo bizantino e manierista sconfigge la morte

Cristo è risorto ed è circonfuso dalla luce. Infatti il suo corpo nudo si libra nell’aria. É coperto solamente da un lembo dello stendardo che tiene stretto con la mano sinistra. Con la destra, invece, compie un gesto che indica l’alto. Dietro di lui si muove nel vento un mantello. Il Messia risorto ha intorno al capo un’aureola luminosa a forma di rombo mentre una luce accecante di diffonde dal suo corpo.

Le sentinelle in basso invece sono abbagliate dalla luce e sconvolte dalla sua Resurrezione. Intanto un soldato con la lorica in tessuto leggero è caduto a terra e stringe una sottile spada con la mano destra. Un altro poi leva al cielo la spada e lo scudo. Gli altri, destati nel sonno, alzano le braccia e mostrano espressioni di stupore e paura. A terra inoltre vi sono delle armi abbandonate. Si scorge un elmo in metallo e una picca.

Interpretazioni

La Resurrezione di Cristo è un tema cristiano cardine della dottrina. Fu quindi rappresentato da molti artisti che si misurarono interpretando l’evento. Il mantello rosso che si agita dietro al corpo di Cristo rappresenta la sua passione. Lo stendardo a due punte portato da Cristo simboleggia la vittoria sulla morte. L’aureola a forma di rombo proviene dalla tradizione bizantina.

La committenza

Il dipinto faceva parte di una pala destinata all’altare maggiore della Chiesa del Collegio degli Agostiniani di Doña María de Córdoba y Aragón (1539-1593). Di questa pala facevano parte Il Battesimo di Cristo, La Pentecoste e l’Adorazione dei pastori.

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Lo stile del dipinto La Resurrezione di El Greco

El Greco dipinse figure estremamente riconoscibili. Una delle sue caratteristiche fondamentali è lo stiramento delle figure verso l’alto. Questa cifra è diretta conseguenza della deformazione in altezza dei corpi. Per questo, molti dei suoi personaggi risultano avere membra molto lunghe rispetto alla dimensione del volto. Il volto di Cristo nel dipinto La Resurrezione è tipico delle fisionomie di El Greco. L’artista fu infatti anche ritrattista. Il viso del Messia è allungato, il naso marcato e gli zigomi posti in alto. Gli occhi sono molto grandi. In generale questa tipologia fisionomica si ritrova nella pittura bizantina. El Greco nacque sull’Isola di Creta e si formò artisticamente nella sua patria di origine. In questo e in altri suoi dipinti sono presenti molti nudi. Si tratta di una componente che deriva dal Manierismo italiano. Infatti la pittura spagnola dell’epoca era estranea all’uso di tale genere.

Il colore e l’illuminazione

I colori primari sono una delle caratteristiche presenti nei dipinti di El Greco. Infatti il mantello di Cristo è rosso ed emerge su ogni altro colore. La lorica del soldato romano caduto poi è gialla come quella del soldato disteso. Inoltre due abiti sono blu. Gli incarnati tendono all’ocra. Infine i chiaroscuri sono fortemente contrastati e le ombre nere o grigie. La luce emana da Cristo Risorto. Ogni personaggio viene quindi illuminato dal centro e dall’alto.

Lo spazio

Le figure sono dipinte all’interno di uno spazio privo di dimensioni e punti di riferimenti ambientali. Infatti a parte il suolo sul quale si proiettano le ombre il resto dello spazio è puramente ideale. La figura di Cristo si libra in alto e sotto di lui si dispongono in cerchio le figure dei soldati.

La Composizione e l’inquadratura

Come in molti dipinti di El Greco la composizione è frutto di due registri sovrapposti. In alto si trova Cristo Risorto. In basso vi sono i soldati sconvolti dall’evento. L’uso del doppio registro si può osservare nei dipinti: Battesimo di Cristo, Adorazione dei Pastori e Pentecoste.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di El Greco, La Resurrezione, sul sito del Museo del Prado di Madrid.