La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio di Daniele Ranzoni

La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio fu ritratta da Daniele Ranzoni nel periodo successivo alla grande stagione della Scapigliatura.

Daniele Ranzoni, La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio, 1886, acquerello su cartoncino, 53 x 39.2 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione del dipinto La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio di Daniele Ranzoni

La principessa di Saint-Lèger riposa su di una sedia a sdraio. I suoi occhi sono chiusi e tra le mani stringe dei fogli. Il suo corpo si stende verso sinistra coperto, in parte, da un tessuto poggiato sulle gambe. Indossa infine un lungo abito chiaro e i capelli scuri cadono dietro la schiena.

Lo stile del dipinto La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio di Daniele Ranzoni

Nel dipinto è ritratta la baronessa Antoinette de Saint Léger presso la sua residenza. Daniele Ranzoni invece fu dimesso dal manicomio di Novara nel 1885. L’artista trovò così ospitalità alle isole di Brissago presso la baronessa Antoinette de Saint-Lèger. Rimase quindi con la mecenate per due anni fino al 1886. In seguito le sue facoltà mentali si deteriorarono fino alla sua morte, nel 1889. In questi anni però la produzione di Ranzoni è considerata dagli storici di grande qualità. L’artista partì dalle sperimentazioni scapigliate degli anni Settanta dell’Ottocento insieme a Tranquillo Cremona.

Dal 1885 la tavolozza di Ranzoni si schiarì e l’artista abbandonò i toni accesi. Le opere come La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio diventarono essenziali e ancora più immateriali. L’immagine è realizzata con veloci pennellate e minime velature di grigi. Nel dipinto sembra aleggiare una malinconia che prelude la fine. Le opere di questo periodo, infatti, ancor più di quelle precedenti sembrano evocare figure del passato esistenti ormai nei ricordi dell’artista.

La tecnica del dipinto La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio di Daniele Ranzoni

La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio è un acquerello su cartoncino. L’artista utilizzò rapide e sottili pennellate acquose per descrivere la sedia a sdraio e i particolari della figura. Inoltre, sovrappose macchie di colore in velatura per lo sfondo. Ranzoni era solito dipingere in studio. Infatti, la sua era una pittura di figura.

Il colore e l’illuminazione

Il ritratto è un acquerello dai toni grigi e ocra. Anche l’incarnato, infatti, è appena tendente al rosa. Sono presenti lievi contrasti solo in prossimità del volto, tra i capelli scuri e il fondo chiaro. Una illuminazione morbida avvolge la figura della baronessa.

Lo spazio

La baronessa si trova in un ambiente di non facile interpretazione. Infatti, nell’immagine non vi sono arredi e dettagli sui quali agiscano indicatori ambientali. La scena presenta, così, una profondità limitata alla figura distesa della baronessa. Ranzoni osservò la protagonista alla sua stessa altezza.

La composizione e l’inquadratura

La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio è un’opera di forma rettangolare. L’inquadratura è orizzontale ma vicina al quadrato. La figura della baronessa occupa l’intera larghezza dell’acquerello. Infine, il dipinto è costruito sulla diagonale che sale da sinistra verso destra in alto.

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Bibliografia

  • Enzo Azzoni, Il Lago Maggiore 1840 – 1890, Pallanza, Montefibre, s.d
  • Annie-Paule Quinsac, Daniele Ranzoni, Milano, Skirà, 1997
  • Piera Imbrico, Ranzoni, Intra, Alberti, 1989

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 25 maggio 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Daniele Ranzoni intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Daniele Ranzoni, La principessa di Saint-Lèger sulla sedia a sdraio, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano e sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.