Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera di Amedeo Modigliani

Un delicato e poetico ritratto di Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera. La giovane compagna di Amedeo Modigliani, mentre posava per il dipinto, era probabilmente in attesa della loro figlia Jeanne.

Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera, 1918, olio su tela, cm 101 x 65,7. Pasadena, Norton Simon Art Foundation, Norton Simon Museum of Art

Descrizione. Jeanne ritratta come una vergine annunciata

Jeanne Hébuterne è seduta su di una sedia dalla forma semplice e casalinga. La donna siede di traverso con una posa molto disinvolta. Il suo braccio sinistro infatti si appoggia alla spalliera e la mano ricade morbidamente e abbandonata sul davanti. L’altro braccio invece è rivolto in avanti e la mano è posata sulle gambe. Jeanne indossa poi un abito stretto e una maglia molto scollata con le maniche corte. Il suo viso è inclinato vezzosamente a sinistra e ha un’espressione serena. I capelli sono raccolti al sommo del capo con un’acconciatura molto semplice e composta. Dietro di lei infine scorre un muro interrotto da un alto mobile. La giovane è da poco in attesa della figlia di Amedeo Modigliani.

Interpretazioni e simbologia

Secondo una interpretazione critica la posa che assume Jeanne Hébuterne ricorda volontariamente quella di una Vergine Annunciata. Questa scelta fu determinata dalla probabile gestazione della giovane al momento della realizzazione del dipinto.

Lo stile del dipinto Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera di Amedeo Modigliani

Lo stile che caratterizza in modo determinante i ritratti dipinti da Amedeo Modigliani è l’allungamento del corpo e degli arti. Le proporzioni del viso accompagnano quelle del corpo e i collo in particolare diventa una cifra stilistica indimenticabile. Nel ritratto di Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera, corpo e viso sono coerenti con gli altri dipinti. L’ovale è molto allungato, gli occhi vuoti e azzurri il volto dipinto al minimo dell’espressione. In quest’opera inoltre è presente una particolare grazia legata al personaggio. Amedeo Modigliani fu un assiduo frequentatore dello studio parigino di Picasso.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto che ritrae la compagna di Amedeo Modigliani ha una gamma di toni molto calda. Solamente il muro di fondo a sinistra è grigio con interventi azzurri e contrasta con l’incarnato di Jeanne. Tutto il resto del dipinto è accordato sul rosso scuro dell’abito, della sedia. L’armadio è di un marrone molto saturo come il pavimento.

Lo spazio

La sedia posta di traverso descrive bene lo spazio occupato di Jeanne Hébuterne. Anche la linea obliqua del pavimento contribuisce a creare una minima spazialità.

La Composizione e l’inquadratura

La composizione di Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera è centrale e la figura della giovane è posizionata sulla verticale. La linea obliqua del pavimento e la sedia posta di traverso creano un movimento in profondità. Questa scelta dinamizza la composizione frontale. Le forme delle campiture semplici e schematiche che descrivono il corpo di Jeanne creano dei profili curvilinei. Si formano così delle grandi curve compositive che corrispondono al braccio destro, ai bordi della maglia, della gonna e del collo.

Approfondimenti

Amedeo Modigliani conobbe Jeanne Hébuterne nell’estate del 1917. La giovane debuttava come artista e i due si innamorarono. All’epoca del ritratto la Jeanne potrebbe essere stata già incinta della loro figlia nata il 28 novembre del 1918. Il maestro livornese era allora seriamente malato e morì infatti il 24 gennaio 1920 di tubercolosi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera, sul sito del Norton Simon Museum of Art di Pasadena.