Incontro, Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

Incontro è una scena dipinta da Andrea Mantegna all’interno della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio di Mantova.

Andrea Mantegna, Incontro, 1465-1474, affresco, 300×800 cm. Mantova, Castello di San Giorgio, Camera degli Sposi

Descrizione de Incontro, Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

Il marchese Ludovico III Gonzaga è in piedi. A destra al suo fianco si nota un personaggio che gli storici hanno individuato come Ugolotto Gonzaga, nipote del marchese. Ugolotto era infatti il figlio del fratello di Ludovico Carlo, defunto al momento della realizzazione dell’opera. Di fronte a Ludovico Gonzaga è rappresentato il figlio Francesco già cardinale. Più in basso invece sono raffigurati i figli di Federico I Gonzaga, i piccoli Francesco e Sigismondo.

Francesco I è invece rappresentato all’estremità di destra. Il suo abbigliamento è particolarmente elaborato e molto ricco di tessuto sulla spalla. Sembra che questo particolare sia stato motivato dalla necessità di mascherare la cifosi della quale soffriva. Il nobile sta parlando con due personaggi molto importanti. Sono stati indicati come Cristiano I di Danimarca, marito della moglie di Ludovico Gonzaga e Federico III d’Asburgo. In posizione centrale si trova il protonotario Ludovico, l’ultimo nato del marchese.

In prossimità del pilastro che separa la scena “Incontro” con quella dei putti si trova un mascherone dipinto che riproduce il volto di Andrea Mantegna. Sullo sfondo della scena di nota una veduta di Roma. Nell’immagine sono riconoscibili le grandi mura aureliane, il ponte Nomentano, il teatro Marcello, la piramide Cestia e il Colosseo. Si possono notare alcuni monumenti inesistenti nella realtà come una grande statua di Ercole e una composizione architettonica classica. Sulla destra è rappresentata una cava in piena attività.

Interpretazioni e simbologia de Incontro, Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

Ludovico è abbigliato con vesti ufficiali per sottolineare l’importanza del momento. Si tratta di una rappresentazione simbolica della linea dinastica lungo tre generazioni. Inoltre l’erede del marchese si trova al lato opposto dipinto anch’esso di profilo. Il protonotario Ludovico tiene per mano il fratello maggiore Francesco, già cardinale, e il piccolo nipote. In questo modo viene rappresentata la catena di designazione al cardinalato della famiglia. La presenza della veduta di Roma è forse una condizione di augurio per la scalata al papato di Francesco. Inoltre potrebbe sottolineare un rapporto privilegiato tra il Vaticano e la dinastia Gonzaga.

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I committenti, le collezioni e la storia espositiva

Come il resto del ciclo di affreschi che decorano interamente la Camera degli Sposi anche Incontro fu commissionato da Ludovico III Gonzaga marchese di Mantova.

La storia dell’opera Incontro, Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

Incontro è il titolo dato alla scena affrescata sulla parete Ovest della Camera degli Sposi detta anche Camera Picta. La stanza si trova all’interno del torrione nord est del Castello di San Giorgio.

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Lo stile dell’affresco Incontro della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

I personaggi ritratti in Incontro hanno un’apparenza particolarmente fissa e pose irrigidite. Questo per via della rappresentazione di profilo o di tre quarti che giustifica la solennità del momento.

Il colore e l’illuminazione

Il colore che copre la maggior parte dell’affresco è un grigio-ocra dai toni caldi. Nel primo piano sono presenti colori primari nelle vesti. Spicca il giallo sulla veste di Francesco I e su quella di un suo ospite. La veste del cardinale è invece blu come alcuni tratti nell’abbigliamento delle figure di destra. La mozzetta cardinalizia è rossa come alcuni copricapi. Il paesaggio di fondo alterna il grigio delle architetture al verde della natura.

Lo spazio

Lo spazio reale della stanza e lo spazio architettonico dipinto in modo illusorio si compenetrano e si confondono. Grazie al sapiente uso della prospettiva geometrica la porta e i pilastri dipinti entrano in dialogo con le figure poste intorno ad essi. Nella scena rappresentata in Incontro il primo piano è affollato da personaggi molto ravvicinati. La loro sovrapposizione permette di stabilire una certa gerarchia spaziale ma si tratta formalmente di una sovrapposizione di tipo simbolico.

Le figure più importanti infatti sono in primo piano come al centro la figura del cardinale e degli eredi alla sua carica. La vista antiquaria di Roma ricostruita sul fondo si stacca dal primo piano senza passaggi ulteriori di piani medi. Gli edifici sono rappresentati con una corretta prospettiva geometrica. Inoltre la vista si innalza notevolmente rispetto al piano inferiore dell’opera. Mantegna utilizzò questo espediente tecnico compositivo per creare una maggiore profondità.

Parete Incontro nella Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

La composizione e l’inquadratura

Il formato dell’opera è rettangolare e verticale, sviluppato verso l’alto per dare maggiore importanza monumentale alle figure. L’impianto compositivo è centrale e permette di cogliere immediatamente le figure del cardinale e degli adolescenti. Le figure dei familiari e degli altri personaggi occupano gran parte della superficie in primo piano. L’immagine prosegue poi direttamente sul fondo con la veduta di Roma.

La scena rappresentata in Incontro non crea una simmetria sul piano. Le masse cromatiche sono distribuite uniformemente nell’immagine e l’equilibrio tra le masse di forme e le figure è bilanciato ancorandosi alla figura centrale del cardinale. I centri di attrazione psicologica corrispondono alla triangolazione di sguardi tra Ludovico Gonzaga, il cardinale i il giovane erede in basso al centro. A destra poi il nostro sguardo è attirato dai tre uomini che conversano. I piccoli in basso che si spostano verso destra creano una direttrice di movimento che torna verso Ludovico attraverso le mani e gli sguardi delle figure centrali.

La composizione dell’intera parete

La parete dipinta è organizzata in tre spazi compositivi allineati. Partendo da sinistra Mantegna dipinse “Incontro” la scena principale. Nello spazio centrale invece vi sono alcuni putti che reggono una targa. A sinistra infine è raffigurato il corteo dei cortigiani del marchesato di Mantova. Le due figure che invadono lo spazio centrale contribuiscono a creare una continuità tra i due spazi. Il movimento di sguardi e di posizioni che assumono le cinque figure di sinistra crea una zona compositiva circolare che racchiude il gruppo familiare.

L’inquadratura dell’intera parete è condizionata dagli elementi architettonici che si aprono su di essa. Al centro della parete si trova infatti una porta racchiusa in una spessa cornice e sovrastata da un architrave e una mensola. Inoltre Andrea Mantegna suddivise lo spazio in tre settori separati da due pilastri dipinti.

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Bibliografia

  • Anonimo (Marcantonio Michiel), Notizia d’opere di disegno, a cura di Jacopo Morelli, Bassano, 1800
  • Alberta De Nicolò Salmazo, Mantegna, Electa, Milano, 1997
  • Tatjana Pauli, Mantegna, serie Art Book, Leonardo Arte, Milano 2001, ISBN 978-88-8310-187-8
  • Maria Bellonci, Mantegna, Skira, Milano 2003
  • Francesca Marini, Mantegna, Milano, Rizzoli, 200
  • Ettore Camesasca, Mantegna, in AA.VV., Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2007, ISBN 88-8117-099-X
  • Sergio Momesso, La collezione di Antonio Scarpa, 1752-1832, Bertoncello, Cittadella (Padova), 2007, ISBN 9788886868242

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 1 marzo 2020.

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