Il viaggio dei Magi di Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino

Il viaggio dei Magi di Andrea del Sarto è un affresco nel quale si osserva un personaggio dipinto da Rosso Fiorentino suo allievo.

Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino, Il viaggio dei Magi, 1511 affresco staccato cm 417 × 315. Firenze, Annunziata, Chiostrino dei voti

Indice

Descrizione del dipinto Il viaggio dei Magi

Un uomo vestito con diversi strati di tessuto ed un mantello viola procede verso sinistra. È dipinto di schiena ma volge il capo e guarda verso l’osservatore del dipinto. Il giovane in viola assume inoltre una posa plastica avvolto da una nuvola di tessuto. Dietro di lui a destra avanza il corteo dei Magi.

I tre re sono di fronte alla folla e indossano tuniche chiare coperte da mantelli ampi e vaporosi. In primo piano è riconoscibile il Magio più giovane che regge il suo dono. Il re porta una corona sottile tra i capelli biondi. In secondo piano avanza poi il Magio anziano anche lui coronato. Invece in secondo piano è dipinto il Magio di origini africane riconoscibile dal turbante che indossa e la pelle scura.

In prossimità del bordo destro tre figure inoltre sembrano osservare in direzione dell’osservatore. Dietro i tre re avanza la folla nella quale si riconoscono uomini e bambini. Il corteo si perde così sullo sfondo a destra. Accanto ad un’alta rupe infatti è riconoscibile una giraffa mentre altri animali la precedono in avanti. A sinistra è rappresentata poi una imponente architettura classica con alcune figure dipinte sull’ingresso, sotto il colonnato.

La natura è rappresentata da esili alberi che ondeggiano al vento. Il dipinto in alto è limitato da un grande arco a tutto sesto. Infine sullo sfondo sono riconoscibili pallide montagne mentre il cielo è solcato da sottili nubi bianche.

Interpretazioni e simbologia del Il viaggio dei Magi

L’opera è una rappresentazione manierista dell’episodio narrato nel vangelo di Matteo ( 2,1-12 ). I tre Re Magi fanno visita al futuro re dei giudei.

Suggerimenti e link utili per implementare una corretta didattica online o didattica a distanza, nel periodo di emergenza virus. Consulta la pagina: Didattica online.

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Comincia a pensare all’esame. Consulta la pagina: Tesi, tesine o mappe concettuali.

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il viaggio dei Magi di Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino è un affresco dipinto all’interno del chiostrino dei voti della Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

La storia dell’opera Il viaggio dei Magi

Nelle cronache del Vasari e secondo gli storici successivi Rosso Fiorentino fu artista inquieto e poco incline agli insegnamenti di maestri. Probabilmente, invece, frequentò diverse botteghe anche se non stabilmente. Lavorò, forse, con Fra’ Bartolomeo, Andrea del Sarto e il Franciabigio.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Il viaggio dei Magi

Nel dipinto si colgono i primi avvisi dello stile anticonformista di Rosso Fiorentino. Andrea del Sarto suo maestro realizzò Il viaggio dei Magi intorno al 1511 con l’aiuto probabile del suo allievo. Il giovane artista infatti potrebbe aver concepito e dipinto il personaggio con l’ampia veste viola a sinistra. Inoltre l’abbondanza di vesti dai panneggi vaporosi fu una caratteristica tipica delle sue opere. Tale ipotesi elaborata dagli storici nasce dal confronto con questo personaggio e gli apostoli dipinti nell’Assunzione del 1513 da Rosso Fiorentino. Infine oltre ai panneggi, anche la posizione estremamente teatrale si ritrova tra i personaggi dello stesso dipinto.

La tecnica

Andrea del Sarto dipinse Il viaggio dei Magi con la tecnica dell’affresco, sulle pareti del chiostrino dei Voti.

Il colore e l’illuminazione

L’affresco realizzato da Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino è caratterizzato da colori chiari e caldi nella parte centrale. Infatti gli abiti e i mantelli dei personaggi sono prevalentemente di colore rosso e arancione. Spicca solamente il mantello viola del personaggio di sinistra.

Lo sfondo poi è di un pallido verde chiaro che si fonde con il grigio ocra del suolo e delle architetture. Sullo sfondo i colori si schiariscono e perdono di intensità. Anche il cielo è di un trasparente azzurro chiaro e le nuvole sono appena percepibili. La luce è diffusa e cristallina. L’illuminazione proviene da sinistra in alto. Infatti al suolo le ombre si proiettano verso destra e creano una zona scura tra i piedi della folla che avanza.

Lo spazio

Il Viaggio dei Magi è una scena ambientata in esterno, in un paesaggio delimitato da un’architettura a sinistra e dalla strada tracciata nel paesaggio a destra. Al centro lo spazio si allontana grazie alla prospettiva aerea che sfuma i colori e attenua i toni. Il primo piano è occupato interamente dalla folla che avanza verso sinistra e dai personaggi dipinti in prossimità dell’architettura.

L’edificio classico inoltre è disegnato con una prospettiva molto spinta che converge verso il centro del dipinto. L’edificio permette così di definire la distanza che va dal corteo agli esili alberi del secondo piano. Invece la prospettiva di grandezza permette di misurare lo spazio tra il corteo dei Magi e gli animali che stanno avanzando dal fondo in prossimità della rupe. Anche a sinistra le piccole figure umane e animali permettono di stabilire i rapporti spaziali con la parte centrale del paesaggio.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Andrea del Sarto è delimitato in alto da un grande arco a tutto sesto. L’inquadratura si sviluppa in verticale e valorizza il paesaggio grazie ad un’ampia porzione di cielo che sovrasta tutta la scena. In primo piano e in basso un’ampia fascia di un terzo verticale è occupata dai personaggi. Quindi circa la metà dell’opera è destinata al paesaggio mentre la restante metà è destinata al cielo. I personaggi si spostano verso sinistra e il movimento parte dal fondo a destra in corrispondenza della giraffa che appare tra le rupi.

Articolo correlato

Adorazione dei Magi di Raffaello

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Antonio Natali, Rosso Fiorentino. Leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti, Silvana Collana: Monografie di grandi artisti, 2007, EAN: 9788836606313, ISBN 88-366-0631-8 C
  • Falciani, A. Natali, Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014), C. Falciani, A. Natali Editore: Mandragora, 2014, EAN: 9788874612192
  • Ludovica Sebregondi, Antonio Natali, James Bradburne, Pontormo e Rosso Fiorentino a Firenze e in Toscana, Maschietto Editore, 2014, EAN: 9788863940657
  • Antonio Natali, Carlo Falciani, Rosso Fiorentino. Ediz. illustrata, Giunti Editore Collana: Dossier d’art, 2014, EAN: 9788809995277
  • Flavio Unia, Rosso Fiorentino. L’incanto e lo spavento, Curatore: Luca Stefano Cristini, Soldiershop Collana: Bookmoon art, 2017, EAN: 9788893272902

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 2 marzo 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Rosso Fiorentino intitolate:

Consulta il sito del Santuario della Santissima Annunziata di Firenze.

ADP plus

Visto dal vero. Hai visto dal vero l’opera analizzata? Suggerimenti? Commenta sul gruppo Facebook:

ADO+ Segnala un’opera