I tre ballerini di Pablo Picasso

I tecnici della Tate Gallery in seguito ad una radiografia hanno confermato la presenza di una prima versione dell’immagine. In un primo tempo Picasso dipinse una immagine delle tre Grazie poi trasformata ne I tre ballerini.

Pablo Picasso, I tre ballerini, 1925, olio su tela, cm 215 x 142. Londra, Tate Modern

Descrizione. Tre ballerini dei balletti russi al posto delle tre grazie

I Tre ballerini dipinti da Picasso sono rappresentazioni cubiste delle figure di danzatori. La danza risulta scomposta e disarmonica proprio in qualità delle forme che assumono i danzatori. In centro si individua la sagoma monocromatica di una donna. A destra invece il danzatore di origine pare africana mentre a sinistra un altro stringe la mano al compagno. Il fondo è una rappresentazione della scenografia del palcoscenico.

Interpretazioni e simbologia

Probabilmente il danzatore di destra è Ramon Pichot, un ballerino amico di Picasso che morì durante la realizzazione del lavoro. Diversi storici hanno cercato di individuare i nomi dei tre protagonisti.

I Committenti e la storia espositiva

Il dipinto di Picasso, I tre ballerini rimase nello studio dell’artista fino alla sua vendita nel 1965 alla Tate Gallery. Si tratta della prima opera venduta ad un museo. Rappresenta così anche un segno di affettività verso la Gran Bretagna.

La storia dell’opera

Picasso pare che avesse iniziato a lavorare su una rappresentazione delle tre grazie. Si tratta di un tema classico rappresentato da molti artisti dal Rinascimento in avanti quali Canova e Rubens. L’ipotesi degli analisti della Tate Gallery è che Picasso cambiò idea dopo aver assistito ai Balletti Russi a Montecarlo. La loro teoria si basa su di una indagine radiografica che mostra un dipinto diverso da quello presente ora. Nel dipinto sovrapposto le figure hanno un aspetto classico seppure in posizioni di ballo. Anche la forma dei corpi è maggiormente regolare. Soprattutto i piedi hanno un’apparenza statuaria.

Lo stile del dipinto I tre ballerini di Pablo Picasso

La sovrapposizione delle due versioni de I tre ballerini ha determinato sulla superficie del dipinto una notevole stratificazione di colore. Infatti la materia pittorica è grossolana e stesa a strati. Inoltre si sono verificate delle crepe probabilmente apprezzate da Picasso come elemento stilistico. Nel complesso le parti delle figure sono costituite da campiture monocromatiche.

Il colore e l’illuminazione

I colori sono stesi senza utilizzo del chiaroscuro. Le diverse parti delle figure infatti sono rappresentate da colori bidimensionali. I toni sono utilizzati in modo realistico. Infatti la pelle dei danzatori è rosa come è bruna quella del ballerino dipinto a destra. Il contrasto principale è di temperatura cromatica. I corpi sono realizzati con colori tendenzialmente caldi mentre lo sfondo con colori freddi. Così i vetri della finestra dai quali traspare il blu dell’esterno.

Lo spazio

I tre ballerini danzano su di un palco o su  un pavimento che si può identificare attraverso il battiscopa rappresentato in basso. Dietro di loro il muro o la scenografia è molto ravvicinata. Lo spazio non è comunque costruito utilizzando la prospettiva geometrica.

La Composizione e l’inquadratura

Centralmente, sulla verticale, si trova la danzatrice con le mani alzate e nuda. Lateralmente in posizioni quasi simmetriche i due danzatori. In posizione centrale è anche la porta ricavata dalla parete di fondo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pablo Picasso, I tre ballerini, sul sito della Tate Modern di Londra.