Doña Rita De Barrenechea di Francisco Goya

Un ritratto considerato un capolavoro di Goya. Il dipinto dedicato a Doña Rita De Barrenechea è anche conosciuto con il titolo di La Marchesa della Solana.

Francisco Goya, Doña Rita De Barrenechea, 1791 circa o 1794, olio su tela, cm 181 X 122. Parigi, Museo di Louvre

Descrizione di Doña Rita De Barrenechea di Francisco Goya

Il dipinto di Goya, Doña Rita De Barrenechea è anche conosciuto con il nome di La Marchesa della Solana. È considerato dalla critica uno dei ritratti più famosi del maestro. Fu il marchese Solana a commissionare l’opera a Goya per ritrarre la nobile moglie. La fortuna critica di questo dipinto è data dalla sapiente composizione che sfrutta al meglio il dipinto nel formato a figura intera. Infatti al centro esatto dell’inquadratura si trova la marchesa della Solana, in piedi. Spicca immediatamente l’abbigliamento della marchesa.

Sotto ad una gonna elegante e scura emergono i piedi calzati con calzature pregiate. La posizione è elegante e composta come si nota dalla posizione dei piedi ripresa in quella delle mani. Le braccia, poi, si chiudono sulla vita e la mano sinistra avvolge la mano destra che trattiene un ventaglio. Doña Rita De Barrenechea è orientata a sinistra del dipinto mentre il suo volto è leggermente frontale. Lo sguardo è diretto e deciso verso l’osservatore con un’espressione seria e compassata. Lo scialle bianco avvolge le spalle e il busto della marchesa insieme ad un velo trasparente che scende dall’acconciatura. I capelli mossi che incorniciano il volto della marchesa sono decorati con un ampio fiocco e alcune roselline. Il fondo è spoglio di arredi o di oggetti. La marchesa si trova in piedi su di un pavimento privo di qualsiasi decorazione.

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Lo stile di Doña Rita De Barrenechea di Francisco Goya

La tecnica pittorica e l’armonia tonale sembrano già anticipatrici della pittura ottocentesca francese. Nonostante questo alcuni critici datano il dipinto intorno al 1792 cioè durante la fase grigia di Goya che precede la sua malattia. Altri, invece, fanno risalire ritratto al 1794, data vicina alla morte della marchesa. Questa lettura potrebbe spiegare l’aspetto magro e malinconico della nobile.

Il colore e l’illuminazione

In questo dipinto Goya ha creato una eccellente armonia tonale. Il colore più saturo che domina la composizione e l’armonizza è il rosa del fiocco che decora l’acconciatura della dama. Si accorda a questa tonalità il velo leggermente rosato che avvolge le spalle di Doña Rita De Barrenechea. L’incarnato è chiaro e possiede un colore di mezzo tra il fiocco e il manto. Lo sfondo tende all’azzurro saturo e crea un contrasto di complementari e di luminosità con il busto chiaro e rosato della marchesa.

Il pavimento di colore ocra mette in evidenza i piedi più luminosi. L’abito scuro, quasi nero, che si abbina con la capigliatura della donna distacca nettamente la sua figura dallo sfondo. L’illuminazione proviene da sinistra e illumina totalmente il busto della marchesa che sembra emanare una luce propria. La luce infine, si riflette in basso, sul pavimento di fronte a Doña Rita De Barrenechea e dietro alla sua figura creando un alone luminoso sul muro di fondo che mette ulteriormente in risalto la marchesa.

Lo spazio

La marchesa è in piedi all’interno di uno spazio indefinito e privo di arredi o di decorazioni architettoniche. Lo spazio prospettico, poi, è rappresentato solamente dalla linea obliqua del pavimento che incontra il muro di fondo. Questa linea, unita all’ombra della marchesa, suggerisce, così, la profondità tra lei e il muro contro il quale posa. Lo spazio, infine, grazie alla fuga obliqua dell’angolo del pavimento corre in profondità verso destra.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto che ritrae la marchesa della Solana è verticale e l’inquadratura è considerata una delle più efficaci per un dipinto a figura intera. In alto e in basso viene lasciato poco spazio tra la fine della figura e i bordi del dipinto. In alto,  invece, lo sfondo concede spazio al ritratto e mette in risalto la figura. La composizione è simmetrica e la dama è dipinta sulla verticale.

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Bibliografia

  • Giuliano Serafini, Goya. Ediz. illustrata, Giunti Editore, Collana: Vita d’artista, 2004, EAN: 9788809034297
  • Maurizia Tazartes, Goya, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2017, EAN: 9788809991545

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 7 marzo 2020.

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