Goethe morente di Angelo Morbelli

Goethe morente di Angelo Morbelli fu donato alla città di Alessandria nel 1883 dall’artista in segno di riconoscenza per la borsa di studio che gli permise l’iscrizione all’Accademia di Brera.

Angelo Morbelli, Goethe morente, 1890, olio su tela, 212 x 165 cm. Alessandria, Museo Civico

Descrizione

Goethe, anziano e malato, è seduto su di una poltrona in penombra. La schiena riposa contro un grande cuscino e le mani sembrano aggrapparsi ai braccioli. Il viso è rivolto verso l’alto e lo sguardo è fisso nel vuoto. Una donna è seduta accanto a lui e appoggia le mani sul suo braccio sinistro.

Interpretazioni e simbologia

Goethe morente di Angelo Morbelli è ispirata agli ultimi momenti di vita del poeta.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

L’opera di Angelo Morbelli intitolata Goethe morente fu esposta per la prima volta nel 1880 presso la mostra annuale a Brera. L’artista nel 1883 la donò poi al comune di Alessandria in segno di riconoscenza per la borsa di studio offerta dalla municipalità.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Goethe morente di Angelo Morbelli

Nonostante le intenzioni anti accademiche di Angelo Morbelli il dipinto intitolato Goethe morente risente ancora di influenze dei suoi maestri Bertini e Casnedi. È un’opera dipinta nel periodo di ispirazione vicino a temi letterari storici e romantici. Morbelli si allontanerà da tali influenze per avvicinarsi all’ambiente positivista vicino alle opere di Giovanni Verga e Luigi Capuana. In Francia ispiratori di tale idee furono Emil Zola, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant e Onore de Balzac. Nell’opera si colgono influenze romantiche nella partecipazione affettiva all’evento. Invece, la descrizione particolareggiata degli arredi è di matrice realista.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto di Angelo Morbelli intitolato Goethe morente è risolto con tonalità calde. Sono presenti alcuni deboli contrasti tra complementari come il tono rosso-bruno dell’abito della donna e il verde-grigio della vestaglia. Inoltre, il profilo in controluce della donna crea una linea scura contro il cuscino bianco.

La luce proviene da destra e colpisce in pieno il lato del cuscino di sinistra lasciando in penombra il volto di Goethe. Invece il viso della donna e il resto della scena centrale sono illuminati con luce diretta.

Approfondisci con le altre opere di Angelo Morbelli intitolate: Giorno di festa al Pio Albergo Trivulzio, Un Natale! Al Pio Albergo Trivulzio, Il Natale dei rimasti, Vecchie Calzette, Per ottanta centesimi!, Il Poema della vecchiaia, Siesta invernale, La sedia vuota, I due inverni, Mi ricordo quand’ero fanciulla, Giorni ultimi.

Lo spazio

La scena è risolta all’interno di uno spazio chiuso di una stanza. Infatti, a terra, sono raffigurati un tappeto e una pelle di felino. Inoltre, a sinistra, nel buio si intravede una pesante tenda. Infine la profondità è limitata allo spazio occupato dai due personaggi.

La composizione e l’inquadratura

Goethe morente di Angelo Morbelli è un dipinto rettangolare e verticale. L’inquadratura permette, così, di rappresentare al centro dell’opera i due protagonisti dell’evento. Lo spazio circostante, in completa ombra, inoltre, crea una cornice che isola i due personaggi dal contesto ambientale del dipinto. Una linea obliqua collega i volti della donna e di Goethe. Infine, sono raccolti all’interno di uno spazio triangolare con apice sul volto del poeta.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Angelo Morbelli, Goethe morente, sul sito del Museo Civico di Alessandria.