Perseo e Andromeda dal Cavalier d’Arpino

Il Cavalier d’Arpino dipinse più volte lo stesso tema, probabilmente, molto richiesto dai suoi clienti. Nel dipinto Perseo e Andromeda conservato presso l’Accademia di San Luca, Perseo libera Andromeda a cavallo di Pegaso.

Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, Perseo e Andromeda, XVII sec., olio su tela, 38 x 51 cm. Roma, Accademia Nazionale di San Luca

Descrizione. Una sfortunata fanciulla incatenata alla scogliera

Andromeda è nuda e incatenata alla scogliera in attesa di essere sacrificata al drago di Poseidone. Solo in questo modo l’ira del dio può, infatti, essere placata. La terribile bestia, si sta avvicinando dal basso per divorare la fanciulla quando dall’alto giunge Perseo. L’eroe cavalca Pegaso, il cavallo alato e sguaina la spada per colpire il drago. La bestia ha un muso da cane con le fauci spalancate e il corpo da creatura marina. Fino all’orizzonte si estende il mare e la scogliera. Il cielo, in alto, è attraversato da grandi nubi che fanno da sfondo all’arrivo di Perseo. In basso, invece, il sole arrossa l’orizzonte oltre gli scogli.

Interpretazioni del dipinto Perseo e Andromeda dal Cavalier d’Arpino

Il mito di Andromeda riguarda una fanciulla figlia di Cassiopea e di Cefeo. La vicenda racconta che la madre sfidò le Nereidi, ninfe marine, sostenendo che la figlia fosse più bella di loro. Le ninfe, offese, chiesero a Poseidone di punire la madre impudente. Il dio scatenò, quindi, un’inondazione, o, secondo alcuni, un drago, che devastò le coste del regno di Cefeo. L’oracolo di Ammone, consultato dal re, profetizzò che solo il sacrificio della vergine Andromeda avrebbe placato il dio. La giovane venne, così, incatenata su di una scogliera in balia delle onde, in attesa del mostro. Perseo, eroe che aveva già sconfitto Medusa, si innamorò, però, di Andromeda e la salvò.

La vicenda è narrata nelle Metamorphoses del poeta latino Ovidio che espande la narrazione. Perso giunse a salvare Andromeda sul cavallo alato Pegaso e inizialmente scambiò la ragazza per una statua di marmo. Dopo aver insistito per conoscere la sua storia, Perseo ottenne dalla giovane, timida e vergognosa, la verità. Conquistato dalla modestia di Andromeda chiese la sua mano ai genitori e uccise il mostro. La coppia ebbe sei figli tra i quali Gorgofone, la madre di Tindaro e Icaro, due re di Sparta e Perse che diede il nome al popolo persiano.

Approfondimenti

Il dipinto Perseo e Andromeda, conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, è una copia di quello realizzato su lavagna conservato presso il Kunsthistorisches Musuem di Vienna e realizzato intorno al 1592 – 1595.

Il Cavalier d’Arpino dipinse un gran numero di opere religiose e di ispirazione classica come il Martirio di Santa Margherita e il Riposo nella fuga in Egitto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, Perseo e Andromeda, sul sito dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma.