Autoritratto con Cristo giallo di Paul Gauguin

Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune) fu dipinto da Paul Gauguin in un momento molto difficile della sua vita. Le due opere che il maestro utilizzò come sfondo rappresentano altri due aspetti del suo carattere.

Paul Gauguin, Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune), 1890-1891, olio su tela, 30 x 46 cm. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione

Paul Gauguin si rappresenta frontalmente al piano del dipinto. Il viso è voltato di tre quarti a destra e lo sguardo fisso di fronte, verso l’osservatore. L’artista indossa un maglione scuro dal quale fuoriesce il colletto di una camicia. Porta i capelli lunghi sul collo e un folto paio di baffi. Dietro di lui si intravedono due opere dipinte l’anno precedente. Si tratta del Cristo giallo e il Vaso autoritratto in forma di testa di grottesca.

Interpretazioni e simbologia

Secondo i critici Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune) è un vero manifesto teorico della pittura di Paul Gauguin. Il dipinto infatti si può considerare un triplo ritratto nel quale l’artista rivela diversi aspetti della sua personalità. Il viso e lo sguardo rappresentano bene il suo stato d’animo di artista ancora incompreso e sofferente a causa delle difficoltà economiche e personali. Nonostante questo Gauguin rappresentò le sue opere sullo sfondo per esprimere la sua determinazione nel continuare a dipingere. Si vede il Cristo Giallo e Vaso autoritratto in forma di testa di grottesca dipinti l’anno precedente.

Nel volto del Cristo, Gauguin rappresentò se stesso. Inoltre pose il braccio di Gesù sopra al suo capo in segno di protezione. Anche l’autoritratto primitivo in forma di vaso esprime il suo carattere selvaggio e perseverante. Questo triplice autoritratto rappresenta l’incontro tra i diversi aspetti dell’estetica di Gauguin. Esprime infatti il desiderio di spiritualità, la carnalità e il sintetismo primitivo con il quale l’artista dipinse le sue opere bretoni e tahitiane.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune) fu inizialmente parte della collezione di Daniel de Monfreid a Parigi. Nel 1902 passò quindi alla galerie Ambroise Vollard. Fu quindi acquistato da Maurice Denis per la sua collezione. Dal 1994 fu parte dei Musei Nazionali grazie alla partecipazione di Philippe Meyer e un mecenate giapponese rappresentato dal quotidiano Nikkei. Nello stesso anno fu destinato al Musée d’Orsay di Parigi.

La storia dell’opera

Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune) fu dipinto da Paul Gauguin poco prima di partire per il suo primo viaggio verso Tahiti. Nel periodo di realizzazione dell’opera Gauguin si trovava in condizioni critiche. Infatti l’artista non era considerato un artista di successo. La famiglia inoltre si trovava in Danimarca a causa delle precarie condizioni economiche. Il progetto di recarsi nelle colonie francesi per trovare una occupazione ufficiale non decollava anche a causa del fatto che Gauguin era un artista sconosciuto.

Consulta anche le opere di Paul Gauguin intitolate: Fanciullo nudo, Buongiorno, signor Gauguin e La visione dopo il sermone.

Lo stile del dipinto Autoritratto con Cristo giallo di Paul Gauguin

La figura di Paul Gauguin è dipinta con l’uso di ampie campiture. Una decisa linea di contorno delinea le forme e le ritaglia dal contesto. Le zone di colore sono realizzate con pennellate accostare che solo sul viso contribuiscono a modellare le forme.

Il colore e l’illuminazione

Il colore dell’incarnato è poco saturo, rosa tendente all’ocra. Il resto dell’autoritratto, invece, abiti e capelli è realizzato in grigio, freddo nella maglia e per la camicia, tendente al bruno per i capelli. I due dipinti dello sfondo sono principalmente di colore giallo, quello di sinistra, e arancione-bruno l’autoritratto a forma di vaso. Tra la figura in primo piano di Gauguin e i dipinti esiste un evidente contrasto di luminosità che rende molto intenso l’autoritratto.

Approfondisci con le altre opere di Paul Gauguin intitolate: Donne di Tahiti sulla spiaggia, La siesta e Nave Nave Moa.

Lo spazio

I dipinti di Paul Gauguin furono presto privi di prospettiva geometrica. L’artista elaborò infatti uno stile semplice ed essenziale per esprimere in modo efficace la sua ricerca rivolta al primitivismo e alla semplice spiritualità. L’articolazione spaziale tra la figura di Gauguin e le sue opere è descritta dalla semplice sovrapposizione dei due piani di profondità.

La Composizione e l’inquadratura

Il dipinto intitolato Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune) ha formato orizzontale. Non si tratta di una inquadratura ideale per ospitare un busto ritratto. La sua scelta fu probabilmente motivata dall’esigenza di rappresentare contemporaneamente anche i due lavori che considerava importanti per esprimere la sua personalità.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Gauguin, Autoritratto con Cristo giallo (Portrait de l’artiste au Christ jaune), sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.