Fiera con cavadenti di Giuseppe Maria Crespi

Giuseppe Maria Crespi nell’opera intitolata Fiera con Cavadenti raccontò uno spaccato di vita quotidiana del suo tempo.

Giuseppe Maria Crespi, Fiera con cavadenti, 1728 – 1729, olio su tela, cm 76 x 87,5. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

Nel dipinto, Giuseppe Maria Crespi si soffermò a descrivere le attività presenti nella fiera e il paesaggio circostante. Al centro del dipinto è raffigurato un cavadenti che esercita la sua professione operando su un uomo seduto davanti a lui. Il cavadenti, in piedi, dietro al paziente, con la mano sinistra afferra il mento e lo stringe con forza. Con la mano destra, invece, opera la sua azione di estrazione. Assistono alla scena alcuni bambini, dipinti di schiena, e disposti come davanti ad un teatrino.

Intorno, sullo spiazzo erboso, si svolgono i commerci della fiera. A sinistra vi sono alcuni bovini in vendita e a destra una anziana donna espone il suo vasellame. Altri commercianti mostrano delle sementi da alti contenitori. Sullo sfondo alcuni avventori sono seduti intorno ad una grande tavola apparecchiata. Altre persone, invece, sono sedute sotto ad un riparo improvvisato con una tenda.

A sinistra, in lontananza si trova un centro abitato mentre al centro si individuano alcune abitazioni sparse.

Consulta anche l’opera di Giuseppe Maria Crespi intitolata: Autoritratto.

Analisi sintetica del dipinto Fiera con cavadenti di Giuseppe Maria Crespi

I personaggi che animano la scena sono dipinti con grande attenzione all’abbigliamento. Le superfici sono sfumate e in alcuni casi si individuano le pennellate che creano effetti di luce, soprattutto sulle figure più lontane. Sullo sfondo le architetture e la vegetazione sono realizzati con zone più omogenee di colore.

Il dipinto Fiera con cavadenti presenta toni molto caldi. In primo piano prevalgono ocra e bruni, mentre sullo sfondo i colori perdono saturazione. Il cielo è scuro e tendente ad un blu molto spento. I contrasti tra chiari e scuri sono molto forti in primo piano. Infatti, le figure dei personaggi sono illuminate da zone di luce molto diretta. La luce ambientale proviene da destra. Il cielo, però, mostra un intenso tramonto.

Le dimensioni delle figure sono progressivamente ridotte verso il fondo. Inoltre, i personaggi si dispongono in piani sovrapposti che favoriscono la costruzione di uno spazio tridimensionale. Infine, la linea del suolo è posta molto in alto, verso il bordo superiore del dipinto. Questa scelta dell’artista favorisce il dispiegarsi del paesaggio.

I gruppi di personaggi sono disposti simmetricamente a destra e a sinistra. Il cavadenti si trova all’incrocio delle diagonali. Nonostante sia in secondo piano, in questo modo, diventa protagonista al centro della scena. La diagonale sulla quale si trovano più figure è quella che sale da sinistra verso l’alto a destra.

Approfondimenti

Fiera con cavadenti di Giuseppe Maria Crespi è un’opera lontana dalla formazione accademica dell’artista. Con questo dipinto, infatti, Crespi si avvicinò allo stile dei cosiddetti “bamboccianti” di origine olandese e fiamminga. Questi artisti giunsero a Firenze, presso la corte, intorno al 1707-1709 e dipinsero immagini di vita popolare. Le scene mostrano brani di vita quotidiana in tono vivace con risvolti moraleggianti. Giuseppe Maria Crespi, però, si concentrò soprattutto sulla minuziosa descrizione delle attività.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Maria Crespi, Fiera con cavadenti, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.