Erma di Socrate di Lisippo

L’Erma di Socrate di Lisippo è l’effige del filosofo e la scultura determinò una tipologia iconografica con la quale raffigurare il genere dell’intellettuale umanista.

Lisippo, Erma di Socrate, Copia romana da un originale del 330 a.C., marmo, altezza 55 cm. Città del Vaticano, Musei Capitolini

Indice

Descrizione della statua Erma di Socrate di Lisippo

Socrate è raffigurato in forma di erma con una parte di busto che sostiene la testa. Il filosofo inoltre è effigiato in età avanzata con barba e capelli folti.

Interpretazioni e simbologia della scultura Erma di Socrate di Lisippo

Il ritratto di Socrate rappresentò un modello per altri ritratti realizzati successivamente. Infatti la sua fisionomia anziana con la folta barba senile e i capelli incolti divennero icona di sapienza e speculazione intellettuale. Infatti il sapiente è colui che trascura l’apparenza per concentrarsi sui fatti del mondo ultrasensibile. Inoltre tradizionalmente la fronte ampia rappresenta l’attività razionale come le rughe che la solcano. Gli occhi poi sono il particolare più significante perché esprimono attenzione e presenza di spirito. Non casualmente l’iconografia di questo ritratto è molto vicina a quella del satiro. Infatti il viso è particolarmente rozzo, il naso è schiacciato e la fronte alta e priva di capelli. I tratti rugosi poi sono molto lontani dall’ideale di bellezza classica.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’opera che raffigura il filosofo Socrate di Lisippo si trova ai Musei Captolini di Roma.

La storia dell’opera Erma di Socrate di Lisippo

L’originale greco dal quale è tratta la copia romana è datato circa 330 a. C. Lisippo fu un importante maestro e fu scultore ufficiale di Alessandro Magno.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della scultura Erma di Socrate di Lisippo

La versione originale del ritratto di Socrate fu scolpita da Lisippo nel tardo periodo classico dell’arte greca. Lisippo nacque a Sicyon attorno al 390 a.C. e morì probabilmente dopo il 310 a.C. Lo scultore è però da considerarsi un bronzista poiché le opere da lui realizzate come quelle dell’epoca sono fusioni in bronzo. Lisippo è considerato dagli storici un rinnovatore insieme a Prassitele e a Scopas. Infatti gli scultori di tale epoca furono più attenti alla resa drammatica del racconto e alla psicologia del personaggio. Rinunciarono invece alla rappresentazione del corpo umano secondo un modello classico equilibrato e proporzionato. Per questo anche la fisionomia dei personaggi diventa più reale e somigliante. Infatti le opere di Lisippo si caratterizzano per maggior realismo ottenuto abbandonando la rigida frontalità della scultura classica. Quindi la posizione dei corpi esprime un dinamismo non presente nella concezione classica delle figure.

La tecnica

La copia romana del ritratto di Socrate di Lisippo è una scultura in marmo.

La luce sulla scultura

La testa che ritrae Socrate dimostra che Lisippò si preoccupò di studiare gli effetti della luce sulle sue sculture. Infatti attraverso una attenta modellazione delle forme e una efficace disposizione delle parti Lisippo creò figure dalla forte componente psicologica.

Rapporto con lo spazio

Secondo gli studiosi Lisippo fu il primo scultore a concepire la scultura con un punto di vista circolare di 360 gradi. Infatti gli artisti prima di lui progettavano le figure per una fruizione frontale che bloccava l’osservatore in una sola prospettiva di fruizione. Quindi con Lisippo la statua a tutto tondo permette di sperimentare un rapporto tridimensionale con la scultura.

La struttura

La testa di Socrate è una dettaglio scultoreo che non permette di valutare a pieno l’innovazione delle composizioni scultoree di Lisippo. Infatti la scultura riprende la composizione tradizionale dell’erma.

Inoltre strutturalmente una porzione di busto tagliato lateralmente sostiene la testa raffigurata in posizione frontale del filosofo.

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Bibliografia

  • Ranuccio Bianchi Bandinelli ed Enrico Paribeni, L’arte dell’antichità classica. Grecia, Torino, UTET Libreria, 1986, ISBN 88-7750-183-9
  • Giuliano A., Storia dell’arte greca, Carocci, Roma, 1998. ISBN 88-430-1096-4
  • Photini N. Zaphiropoulou, Capolavori della scultura greca antica, Ist. Poligrafico dello Stato Collana: Archeologia, 2007, EAN: 9788824011358
  • Giorgio Bejor, Marina Castoldi, Claudia Lambrugo, Arte greca, Mondadori Università; Nuova Edizione edizione (1 ottobre 2013), ISBN-10: 8861842968 ISBN-13: 978-8861842960
  • Luigi Rocchetti, Le gioie sepolte. Scultura greca del periodo arcaico, Arbor Sapientiae, 01/01/2018, EAN:9788894820850

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 14 dicembre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede di altre sculture greche intitolate:

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Lisippo, Socrate, sul sito dei Musei Capitolini di Città del Vaticano.