Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati

Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati in origine si trovava all’interno del giardino di villa di Castello nei pressi di Firenze.

Bartolomeo Ammannati, Ercole e Anteo, 1559-1560, bronzo, altezza 201 cm. Firenze, Villa Medicea della Petraia di Firenze

Indice

Descrizione della scultura Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati

Il massiccio Ercole è in piedi nudo e stringe con gran forza la vita del gigante Anteo. Il suo viso è quello di un uomo maturo, incorniciato da una folta barba riccia. Anteo invece è sollevato da terra e anch’esso nudo. Il gigante infatti si dibatte invano nella stretta inferta da Ercole che soffoca il suo rivale.

Interpretazioni e simbologia di Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati

L’eroe Ercole lotta con il gigante Anteo, re della Libia. Il gigante infatti era figlio di Gea, la dea Terra, e traeva dal suo contatto una invincibile forza. Sfidava così i forestieri in un duello corpo a corpo e ne usciva sempre vincitore. Ercole per vincere e soffocare Anteo lo sollevò così da terra privandolo del suo potere divino.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

In origine la statua intitolata Ercole e Anteo era posizionata al centro del giardino della villa di Castello dove si trova ora una copia. Si trova però oggi presso la Villa Medicea della Petraia di Firenze.

La storia dell’opera

Il gruppo statuario di Ercole e Anteo risale agli anni 1559-1560 quando Bartolomeo Ammannati era ormai un artista di fama riconosciuta.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

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Lo stile di Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati

Bartolomeo Ammannati è considerato uno scultore manierista dallo stile colto e intellettuale. Nacque a Settignano nel 1511 e si formò a Firenze accanto a Baccio Bandinelli e Giovanni Angelo Montorsoli. Ammannati ammirò molto le statue classiche e realizzò alcuni omaggi alla scultura di Michelangelo.

La tecnica

Ercole e Anteo è un gruppo statuario di Bartolomeo Ammannati realizzato in bronzo.

La luce sulla scultura

La superficie della scultura di Bartolomeo Ammannati è scura quindi la luce crea decisi chiaroscuri. Inoltre questi intensi passaggi tra i riflessi metallici e le ombre scure mettono in evidenza il modellato anatomico dei corpo di Ercole e di Anteo.

Rapporto con lo spazio

Ercole e Anteo è una scultura a tutto tondo che si apprezza da diversi punti di vista. Infatti la figura di Ercole si articola con quella di Anteo in modo da creare un gruppo apprezzabile nei profili delle due figure. Inoltre la loro interazione è comprensibile da ogni posizione dell’osservatore.

La struttura

L’eroe Ercole afferra saldamente il gigante Anteo inclinando il busto leggermente indietro, verso destra se si osserva con il gigante a sinistra. Invece il corpo del rivale è spostato verso sinistra e in questo modo il gruppo ottiene l’equilibrio formale e percettivo. Inoltre la gamba destra di Ercole leggermente flessa in avanti si trova sulla verticale della scultura come la gamba sinistra piegata verso l’alto di Anteo.

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Bibliografia

  • Paolozzi Strozzi B./ Zikos D. (a cura di), L’acqua, la pietra, il fuoco: Bartolomeo Ammannati scultore, 2011, pp. 382-387

La scheda è quasi completa. Ancora qualche giorno di pazienza, grazie per la tua visita!

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 26 giugno 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Bartolomeo Ammannati intitolate:

  • Ercole e Anteo

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Bartolomeo Ammannati, Ercole e Anteo, sul sito dei Beni Culturali.