Donna con mandolino di Pablo Picasso

Donna con mandolino (Fanny Tellier) di Pablo Picasso rappresenta un esempio di cubismo analitico elaborato dall’artista insieme a Braque.

Pablo Picasso, Donna con mandolino (Fanny Tellier), tarda primavera del 1910, olio su tela, cm. New York, Museum of Modern Art MoMA

Descrizione

La superficie del dipinto Donna con mandolino (Fanny Tellier) di Pablo Picasso appare frammentata con diversi piani di rappresentazione. Al centro poi si individua una figura femminile composta da forme geometriche semplici, volumi sovrapposti e compenetrati fra loro. Anche se molto semplificata infatti l’immagine permette di ricostruire la capigliatura della donna, tipica del primo Novecento. Inoltre è distinguibile un mandolino che la protagonista sta suonando.

Interpretazioni e simbologia

Donna con Mandolino di Pablo Picasso rappresenta un esempio del linguaggio volumetrico e spaziale elaborato dall’artista. Insieme a Braque, Picasso condusse una ricerca formale spinto da un intento razionale e scientifico. La scelta del soggetto fu quindi motivata dal trovare la condizione migliore per sperimentare la visione analitica. Nelle intenzioni dei due artisti vi era infatti l’utilizzo di un metodo razionale e non la sollecitazione di emozioni legate al soggetto.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Donna con mandolino fu dipinto da Pablo Picasso nel 1910. Da questa data e fino al 1914 fu di proprietà di Wilhelm Uhde di Parigi. Dal 1914 al 30 maggio 1921 il governo tenne sotto sequestro le proprietà del gallerista perché considerato nemico della Francia. La collezione fu destinata alla casa d’aste Hôtel Drouot dove si effettuò la vendita dell’opera. Fu Tetzen-Lund (1852-1936), di Copenhagen che acquistò Donna con mandolino e la inserì nella sua collezione.

Il 18 o il 19 maggio del 1925 passò probabilmente a Paul Rosenberg a Parigi tramite la Galerie Alfred Flechtheim di Berlino e Düsseldorf che lo acquistò all’asta da Christian Tetzen-Lund attraverso Wilhelm Hansen. Dal 1931 al 1937 fu di proprietà di André Breton e Paul Éluard con un acquisto mediato da René Gaffé. Roland A. Penrose, London and Sussex, lo acquisì quindi da René Gaffé attraverso la Zwemmer Gallery. Nelson A. Rockefeller, New York ne fu proprietario dal 1956 al 1979 grazie alla mediazione di Alfred H. Barr, Jr che acquistò l’opera da Roland A. Penrose. Donna con mandolino di Pablo Picasso pervenne infine nel 1979 al Museum of Modern Art di New York MoMa grazie al lascito di Nelson A. Rockefeller.

Consulta anche le opere analitiche di Pablo Picasso intitolate: Ritratto di Daniel-Henry-Kahnweiler, Ritratto di Wilhelm-Uhde, Ritratto di Ambroise Vollard, Ma Jolie, Nudo di donna del Philadelphia Museum of Art.

Lo stile del dipinto Donna con mandolino di Pablo Picasso

Il dipinto di Pablo Picasso intitolato Donna con mandolino fu dipinto nel 1910 in pieno periodo analitico. Infatti, Picasso in seguito alle sperimentazioni definite Cubismo Formativo si avviò sulla strada del Cubismo Analitico dal 1909 al 1912. Furono i dipinti di Paul Cézanne ad ispirare Picasso e Braque nella loro ricerca spaziale e formale. La necessità di elaborare un nuovo linguaggio spaziale portò così i due artisti a voler inserire la quarta dimensione sul piano bidimensionale. Il risultato del processo concettuale che portò l’artista a osservare da più angolazioni il soggetto fu una superficie frammentata. Infine, tramite un deciso chiaroscuro Picasso in Donna con mandolino creò una frantumazione delle forme e dello spazio che risulta formato da schegge formali.

Il colore e l’illuminazione

Ocra, grigio e nero sono i colori utilizzati da Pablo Picasso per evocare le atmosfere cromatiche del cubismo analitico. Così, in Donna con il mandolino l’ocra, più luminoso, è distribuito sul piano e sulla figura in contrapposizione alle parti in grigio. Sul volto e sul corpo della musicista le parti più in luce sono rivelate da ocra molto chiaro. Il grigio e il nero invece segnano le ombre del corpo e delle schegge dello sfondo. Al mandolino sono riservati i toni più scuri in bruno e nero. I contrasti di luminosità segnano il distacco tra la figura e lo sfondo. Inoltre creano la tridimensionalità delle frantumazioni prospettiche dello spazio multidimensionale.

L’illuminazione non è la registrazione della luminosità ambientale. Si tratta piuttosto di una luce concettuale che serve per realizzare i chiaroscuri della costruzione analitica dello spazio.

Approfondisci con le altre opere di Pablo Picasso intitolate: I tre ballerini, Famiglia di acrobati, Alzata con frutti, violino e bicchiere, Tre donne alla fontana, Vecchio cieco e ragazzo, Les demoiselles d’Avignon, Autoritratto.

Lo spazio

Picasso elaborò un nuovo linguaggio spaziale basato sulla relazione tra ambiente e forma. Lo spazio piano del dipinto integra infatti la quarta dimensione e per rappresentarla non sono presenti le solite prospettive. Si tratta di una visione simultanea da più punti di vista rappresentata da schegge di chiaroscuro che frammentano le forme e lo spazio. La fluidità del tempo viene così trasformata in un linguaggio discreto. L’osservazione dell’artista viene quindi proiettata sui due piani della tela e l’immagine registra il movimento nello spazio osservato da varie angolazioni.

La Composizione e l’inquadratura

Il formato dell’opera, rettangolare e verticale, incornicia interamente la mezza figura della musicista che si trova in posizione centrale. La donna occupa quindi gran parte della superficie pittorica nonostante intorno lei compaia un ampio spazio con segni di frammentazione. Non vi sono diversi piani in successione di profondità nel dipinto ma solo la sovrapposizione di figura e sfondo.

La figura del nudo di donna è poggiata sulla verticale centrale. Si crea così una certa simmetria però resa dinamica dalla posizione della giovane orientata verso destra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pablo Picasso, Donna con mandolino (Fanny Tellier), sul sito del Museum of Modern Art di New York MoMA.