Donna che riposa distesa sul prato di Giovanni Segantini

Donna che riposa distesa sul prato di Giovanni Segantini è una delle tante opere dell’artista che hanno come soggetto le contadine del luogo.

Giovanni Segantini, Donna che riposa distesa sul prato, 1892, olio su tela, 44 x 68 cm. Saint-Moritz, Collezione privata

Indice

Descrizione del dipinto Donna che riposa distesa sul prato di Giovanni Segantini

Una giovane contadina riposa distesa su un prato all’ombra, tra erbe e piante verdissime. Indossa abiti semplici, tipici del luogo. Accanto a lei poi è posata una zappa, lo strumento del suo lavoro. La protegge l’ombra della natura e un ampio steccato in legno che la separa dal paese assolato. Oltre lo steccato inoltre si possono vedere le facciate delle case esposte al sole. Infine, una contadina lavora sorvegliando un vitello sull’aia.

Interpretazioni e simbologia di Donna che riposa distesa sul prato di Giovanni Segantini

Segantini si trasferì a Savognino nel 1886. Le prime opere che l’artista realizzò nel paese svizzero non rappresentano però la montagna. Segantini ritrasse invece le contadine del posto in pose quotidiane, integrando la figura umana con le architetture. Nel dipinto infatti la figura della giovane che riposa sul prato sembra passare in secondo piano rispetto al paesaggio raffigurato nella parte alta del quadro.

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Lo stile del dipinto Donna che riposa distesa sul prato

Giovanni Segantini fu un protagonista della stagione divisionista in Italia. La mostra del 1891 presso la Triennale di Milano fu la prima l’occasione di far conoscere le opere. Donna che riposa distesa sul prato fu dipinto durante il periodo di soggiorno a Savognino, in Svizzera, con la tecnica divisionista.

La tecnica

Donna che riposa distesa sul prato è un dipinto ad olio realizzato con piccole pennellate filamentose di colore puro accostato. La tecnica divisionista, permetteva, così, di ottenere colori molto brillanti se osservati da lontano. Nella progettazione dell’immagine, Segantini, non utilizzò la fotografia come invece fece Angelo Morbelli.

Il colore e l’illuminazione

L’opera nella parte inferiore presenta colori freddi e saturi determinati dalla vegetazione in ombra e dal blu della veste della contadina. La metà superiore rappresenta una parte del villaggio assolato colorato con toni più caldi tendenti al giallo. La luce intensa del sole avvolge, infatti, il paesaggio mentre in primo piano la luce fredda avvolge la ragazza distesa. L’opera ha una prevalenza di colore caldo. In alcune zone prevalgono invece tonalità di verde più freddo. Sono presenti anche alcuni contrasti ad esempio tra il primo piano in ombra e lo sfondo in pieno sole. L’illuminazione è esterna e la luce proviene dall’alto. La ragazza distesa sul prato è messa in rilievo dai colori freddi e brillanti creati dall’ombra sull’erba e sull’abito che diventano tutt’uno.

Lo spazio

La scena dipinta si svolge all’aperto, probabilmente, tra le abitazioni di Savognino o di un luogo vicino. Segantini costruì la profondità dell’immagine grazie alla sovrapposizione dei due ambienti separati dallo steccato. Inoltre, le figure delle contadine, in primo piano e sullo sfondo, presentano dimensioni che diminuiscono progressivamente.

L’opera è ambientata all’esterno nei pressi di un villaggio contadino di montagna. La prospettiva geometrica non è particolarmente applicata nella costruzione delle facciate delle case. La profondità, invece, è definita dalla sovrapposizione delle forme e dalla diversa dimensione delle figure. Il punto di vista dello spettatore è molto vicino a quello della ragazza. Questa scelta mette l’osservatore nella condizione di condividere lo spazio della giovane. Il primo piano infine è separato dal gruppo di case grazie allo steccato che crea una quinta di separazione tra i due ambienti.

La composizione e l’inquadratura

L’opera è di forma rettangolare. L’inquadratura orizzontale permette di sviluppare il paesaggio in larghezza e valorizza il corpo della contadina disteso.

La parte inferiore del dipinto è occupata dal prato sul quale giace la ragazza. Invece, la parte superiore è riservata alla facciata delle case e allo steccato. La figura della giovane è posizionata in centro e con la sua posizione obliqua occupa interamente in primo piano.

Il dipinto si basa su linee compositive orizzontali presenti sullo steccato. Sulle facciate delle case, invece, sono prevalenti direttrici verticali. In primo piano, inoltre, la ragazza distesa e la zappa accanto a lei, sono disposte in obliquo e creano una nota di movimento alla scena.

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Bibliografia

  • Annie-Paule Quinsac, Giovanni Segantini – Disegni, 1978, Compagnia del Disegno, EAN: 5000000284781
  • A. P. Quinsac, Giovanni Segantini. Luce e simbolo 1884-1899. Ediz. italiana e inglese, 2000; 1 maggio 2002, Skira, Arte moderna Cataloghi, EAN: 9788881188178
  • Annie-Paule Quinsac, Segantini, 2002, Giunti, ISBN 88-09-02631-4
  • Asta Scheib, Segantini, 3 maggio 2010, Brioschi, EAN: 9788895399430
  • A. P. Quinsac, D. Segantini, Segantini. Il ritorno a Milano, 1 ottobre 2014, Skira, Arte moderna. Cataloghi, EAN: 9788857222127
  • L. Giudici, Giovanni Segantini, Lettere e scritti sull’arte, 11 novembre 2014, Abscondita, Miniature, EAN: 9788884164810
  • Segantini, 5 novembre 2014, Skira Collana: Skira Masters, Ediz. illustrata, EAN: 9788857225272
  • D. Magnetti, F. Timo, Giovanni Segantini e i pittori della montagna-Et les peinters de la montagne., 11 maggio 2017, Skira Ediz. a colori, EAN: 9788857235653
  • Laura D’Agostino, Stefania Frezzotti, Luce d’autunno. «Alla stanga» di Giovanni Segantini, un restauro. Ediz. illustrata, Gangemi, EPUB con DRM, EAN: 9788849298222
  • E. Pajer, E. Romanelli, Giovanni Segantini. Magia della luce, 30 marzo 2017, Marsilio Collana: Gli specchi, Con DVD video, EAN: 9788831726863

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 12 aprile 2021.

Approfondisci con le altre opere di Giovanni Segantini intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Giovanni Segantini

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