Domenico de Bernardi, la vita e le opere

Domenico de Bernardi fu un artista molto legato al suo territorio e dopo un viaggio in Libia tornò a dipingere a Besozzo, il suo paese di origine.

Gli inizi come autodidatta di Domenico De Bernardi

A Besozzo di Domenico De Bernardi
A Besozzo

Domenico de Bernardi nasce a Besozzo il 21 febbraio 1892. Si iscrive alla facoltà di ingegneria presso l’Università di Padova nel 1898 per acconsentire alle richieste del padre che dirige una importante industria. Dopo due anni però abbandona gli studi, nel 1911. De Bernardi infatti è interessato a dipingere ed inizia la sua carriera da autodidatta. Conosce poi Aldo Carpi e Lodovico Cavaleri due artisti che lo spingeranno a intraprendere la sua strada nell’arte.

Domenico De Bernardi inizia a comparire nelle mostre nazionali

Aprile sul Bardello di Domenico De Bernardi
Aprile sul Bardello di Domenico De Bernardi

Cavaleri è il suo primo maestro ma De Bernardi durante gli studi legge molto e si forma una solida cultura umanistica. Il giovane artista nel 1921, a 28 anni, espone i suoi lavori presso la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Da questo momento la sua carriera prende il via e partecipa a diverse mostre in Italia. Alcune di queste si svolgono alla Galleria Pesaro e alla Società Permanente di Milano.

Il viaggio in Libia

Il mio studio a Besozzo di Domenico De Bernardi
Il mio studio a Besozzo

Pur vivendo sempre a Besozzo dove ha allestito il proprio studio, De Bernardi viaggia molto. Infatti è sempre alla ricerca di nuove impressioni per realizzare i suoi paesaggi. Negli anni Trenta del Novecento, l’artista compie un viaggio in Libia durante il quale acquisisce una tavolozza più colorata e brillante. Questa tonalità solare si ritrova infatti nei paesaggi dipinti dopo il suo rientro. I paesaggi che prima presentavano una dominante grigia si fanno più brillanti.

I paesaggi di Domenico De Bernardi

Il Sacro Monte dal Campo dei Fiori in una sera di maggio di Domenico De Bernardi
Il Sacro Monte dal Campo dei Fiori in una sera di maggio di Domenico De Bernardi

De Bernardi ama molto dipingere il paesaggio e i paesi che lo animano. Infatti le sue opere ritraggono spesso piccoli centri abitati della sua zona come la veduta del Sacro Monte di Varese che riprenderà più volte nei suoi lavori. Questa località ebbe una grande importanza per i fedeli ancora negli anni di attività di De Bernardi. Infatti molti pellegrini percorrevano il tracciato sul quale si trovano le cappelle del Sacro Monte. L’artista riprende la località da varie angolazioni come si vede ne Il Sacro Monte dal Campo dei Fiori in una sera di maggio e Sacromonte di Varese custoditi presso la Museo Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese.

Le nature morte

Zinnie di Domenico De Bernardi
Zinnie

De Bernardi non dipinge solo paesaggi ma si dedica anche alla natura morta della quale Zinnie del Museo di arte Moderna e Contemporanea di Varese è un esempio. I critici considerano le nature morte dipinti riusciti al pari dei paesaggi per i quali l’artista è noto. Infatti nel periodo tra le due Grandi Guerre Mondiali De Bernardi diventa un artista affermato e partecipa ad importanti mostre in Italia e all’estero. Partecipa inolte alla Biennale d’Arte Internazionale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.

Nevicata a Besozzo di Domenico De Bernardi
Nevicata a Besozzo
Veduta della strada del Mirasole a Varese di Domenico De Bernardi
Veduta della strada del Mirasole a Varese
Pomeriggio invernale di Domenico De Bernardi
Pomeriggio invernale
Sacromonte di Varese di Domenico De Bernardi
Sacromonte di Varese

Domenico De Bernardi nel secondo dopoguerra si ritirò a Besozzo dove dipinse in isolamento. Furono molti gli artisti che si appartarono in seguito alle conseguenze del cambio politico in Italia. Infatti mutarono gli equilibri anche nell’ambiente dell’arte, della critica e del mercato espositivo orientato alle esperienze dell’arte statunitense. De Bernardi morì a Besozzo il 13 luglio 1963.