Apollo che uccide i Ciclopi del Domenichino

Il dio si vendica sui ciclopi che hanno aiutato Zeus ad uccidere suo figlio. Apollo che uccide i Ciclopi fu dipinto dal Domenichino con alcuni assistenti nel padiglione della villa Aldobrandini di Frascati.

Domenico Zampieri (Domenichino), Apollo uccide i Ciclopi, 1616-1618, affresco trasferito su tela montata su tavola, 316.3 x 190.4 cm. Londra, National Gallery

Descrizione. Apollo infuriato rincorre e uccide i ciclopi

Apollo si trova sulla sinistra, nudo, avvolto solamente da un panneggio mosso dal vento che lo copre parzialmente. Intorno al suo capo brilla un’aureola che irradia luce. Il dio è rappresentato nell’atto di scagliare una freccia contro il secondo ciclope che sta fuggendo. Uno di loro, infatti, si trova a terra, nudo e coperto solo da un panno annodato sul pube. Il ciclope che tenta di mettersi in salvo corre verso il cespuglio di destra, con le mani in avanti mentre ruota indietro il volto cercando di controllare la posizione di Apollo. I due ciclopi sono identificati con un occhio aperto sulla fronte e le orbite naturali prive di pupilla.

La scena si svolge in un paesaggio naturale di tipo classicheggiante, su di una radura. Dietro ai tre personaggi, verso destra, si innalza una grossa rupe coperta di alberi e di vegetazione. A sinistra, invece, si apre un’ampia vista, verso il basso. La pianura, in basso, è costeggiata da un bosco e, all’orizzonte, poi, da una linea di montagne. Sulla scena, infine, domina un cielo solcato da leggere nubi rosa. Fuori scena è dipinto, in catene, un nano della famiglia Aldobrandini famoso per la sua insolenza. A terra compare della frutta e un piatto di metallo con resti di cacciagione mentre a sinistra un gatto ha appena afferrato un volatile cucinato.

Interpretazioni del mito

Apollo insegue i ciclopi colpevoli di aver aiutato Zeus ad uccidere suo figlio, Asclepio (Esculapio). Infatti, furono i giganti con un solo occhio a fornire al dio dell’Olimpo i fulmini per compiere l’omicidio del medico che aveva osato resuscitare i morti. Così, il dio si vendica uccidendo coloro che hanno forgiato l’arma letale.

Lo stile del dipinto Apollo che uccide i Ciclopi del Domenichino

Il dipinto in affresco imita un arazzo e fu realizzato, probabilmente, da due assistenti del Domenichino. Il Maestro fu, forse, artefice del solo nano. È sopravvissuto, infatti, un disegno con un nano in catene, raffigurato in basso, a destra. I personaggi sono dipinti con forme e posizioni classiche. Il colore, tendenzialmente verde ocra, chiaro, è animato dal panneggio rosso di Apollo e dalle nuvole rosa.

Il classicismo di Domenico Zampieri, detto il Dominichino, deriva dalla sua formazione presso l’Accademia degli Incamminati dei Carracci. Con lui operarono presso la scuola bolognese, Guido Reni e Francesco Albani.

Approfondimenti

Apollo che uccide i Ciclopi è un affresco proveniente dalla Stanza di Apollo del Padiglione della villa Aldobrandini di Frascati. L’intonaco venne strappato e incollato su tela, fissata su tavola di legno.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Domenico Zampieri (Domenichino), Apollo che uccide i Ciclopi, sul sito della National Gallery di Londra.