Dea dell’Amore di Giovanni Segantini

Dea dell’Amore di Giovanni Segantini è un’opera simbolista che si avvicina alle opere della pittura preraffaellita e alle Veneri del Cinquecento.

Giovanni Segantini, Dea dell’Amore, 1894-1897, olio su tela, 210 x 133 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione

Una figura di donna adagiata è sospesa su un paesaggio. La giovane ha il braccio sinistro sollevato e appoggiato sul capo. Invece, la mano destra copre il pube. La dea indossa un ampio e vaporoso velo rosso che, in alto, si confonde con i capelli dorati. Solo il busto è nudo ed esposto. Sotto di lei, si intravede il terreno e un piccolo monte a sinistra. Il cielo è solcato da nubi leggere e di colore viola.

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Interpretazioni e simbologia

Segantini dipinse Dea dell’amore con l’intenzione di esporla accanto al suo dipinto Angelo della vita. L’opera è, quindi, un pendant del dipinto realizzato nello stesso anno. In origine, la dea raffigurata era un nudo. In seguito, l’artista la coprì con il velo rosso. La concezione del corpo e la posizione ricordano le opere degli artisti preraffaelliti. Inoltre, alcuni critici riscontrano influenze provenienti da grandi della pittura del Cinquecento. Il riferimento alle Veneri del passato, infatti, è evidente nella posizione del corpo e delle mani. Segantini, però, non citò nei suoi carteggi il dipinto. Ercole Vaghi donò Dea dell’Amore alla Gam di Milano nel 1927.

Lo stile del dipinto Dea dell’Amore di Giovanni Segantini

Giovanni Segantini fu un divisionista come Giuseppe Pellizza da Volpedo, Enrico Morbelli, Gaetano Previati. Dopo una sperimentazione realista iniziò ad utilizzare la divisione dei toni sulla tela come da qualche anno facevano i pittori francesi quali Seurat e Signac. Intorno alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento l’artista elaborò una pittura fatta di piccoli segni e filamenti di colore puro accostati sulla tela. Dea dell’amore è un’opera dalle tonalità calde, solo in basso, il grigio-blu contrasta il resto dei toni rossi e rosa. La composizione è condizionata dalla cornice ovale. Infine, la figura femminile è sviluppata in diagonale mentre si alza verso sinistra.

Approfondisci con le altre opere di Giovanni Segantini intitolate: Le due madri, L’angelo della vita, L’amore alla fonte della vita, Pascoli di primavera, La ragazza che fa la calza, Alla Stanga, La raffigurazione della primavera, L’aratura.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni Segantini, Dea dell’Amore, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano e sul sito dei Beni Culturali della Regione Lombardia.