Cristo velato di Giuseppe Sanmartino

Cristo velato è una scultura di Giuseppe Sanmartino ammirata già dai contemporanei del maestro grazie al virtuosismo col quale è scolpito il velo sul corpo magro.

Giuseppe Sanmartino, Cristo velato, 1753, marmo, 180 x 80x 50 cm. Napoli, Museo Cappella Sansevero

Descrizione

Il corpo ormai esanime di Cristo giace orizzontale abbandonato su uno strapunto. Il suo capo, poi è sollevato da due grandi cuscini decorati con delle nappe agli angoli. Un sottile lenzuolo ricopre il cadavere e lascia intravedere le forme del corpo magro. Il tessuto pare un velo leggero e trasparente. Infatti, il viso è ben identificabile e sono visibili le singole ossa della gabbia toracica. Infine, ai piedi sono posati i simboli del martirio, la corona di spine, i chiodi e la tenaglia servita per estrarli dal legno.

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I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Antonio Corradini ricevette, in un primo momento, la commissione per il Cristo velato. L’artista, però, morì dopo poco tempo, nel 1752. Del suo lavoro rimane solamente un bozzetto in terracotta che si trova presso il museo nazionale di San Martino. Così, lo scienziato Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, commissionò il lavoro a Giuseppe Sanmartino per la cifra di cinquecento ducati. Inoltre, in un documento di pagamento del 16 dicembre 1752 il mecenate versò un acconto di cinquanta ducati all’artista. La firma dello scultore si trova sul basamento: “Joseph Sammartino, Neap., fecit, 1753”.

La storia dell’opera

La statua scolpita da Sanmartino non riprende il progetto di Antonio Corradini. Il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino è una statua che divenne presto famosa. Già Antonio Canova ammirò la scultura e tentò di acquistarla. L’efficacia con la quale Sanmartino scolpì il sudario trasparente stimolò la fantasia popolare. Infatti, nei secoli gli ammiratori della statua interpretarono il velo come il risultato di un esperimento alchemico di Raimondo di Sangro.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della scultura Cristo velato di Giuseppe Sanmartino

Nel Settecento, gli artisti diedero prova di grande abilità nel dipingere e nello scolpire. Questa tendenza a mostrare la propria bravura fu definita virtuosismo. Giuseppe Sanmartino volle mostrare la propria abilità di scultore nella statua intitolata Cristo velato. Il sudario che ricopre il corpo di Gesù è quasi un velo trasparente che rivela l’anatomia sottostante. Sanmartino, inoltre, seppe infondere un sentimento di sofferenza modellando un corpo magro e sofferente. Infine, il virtuosismo del maestro si ritrova nei dettagli decorativi del sudario e negli strumenti del martirio. Insieme, questi dettagli stilistici evocano un’atmosfera drammatica e commovente. È una rappresentazione della morte lirica e ideale.

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La tecnica

Il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino fu scolpito in un unico blocco di marmo.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

La struttura del Cristo velato di Giuseppe Sanmartino

Il Cristo velato è una statua di Giuseppe Sanmartino dalla struttura orizzontale. Il corpo di Cristo è a misura reale ed è osservabile dall’alto. Cristo è disposto in modo composto con le gambe allineate al busto. Il volto, invece è leggermente ruotato verso destra. La statua è posata su un gran basamento.

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Giuseppe Sanmartino, Cristo velato, sul sito del Museo Cappella Sansevero di Napoli.