Cristo della cattedrale armena di Leopoli

Il Cristo della cattedrale armena di Leopoli fa parte dell’Altare ligneo del Golgota assemblato intorno alla metà del XVIII secolo.

Altare ligneo del Golgota, metà del XVIII secolo, scultura in legno policromo di tiglio, larice e pino, vetro colorato, misure. Leopoli, Ucraina, Cattedrale Armena

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Cristo di Leopoli, XV secolo, legno. Leopoli, Ucraina, Cattedrale Armena

Indice

Descrizione del Cristo della cattedrale armena di Leopoli

Il Crocifisso in ligneo noto come Cristo Armeno di Leopoli, è una scultura il legno che raffigura Gesù, morto sulla croce. Il corpo di Cristo è rappresentato secondo la tradizione, nudo e con un panno che copre i fianchi. Il viso presenta gli occhi chiusi e la bocca dischiusa, con la mandibola abbassata. Capelli e barba sono molto folti e di colore bruno. Il corpo, infine, è molto magro e le ossa della cassa toracica segnano visibilmente la superficie del busto.

Interpretazioni e simbologia

L’Altare ligneo del Golgota è monumento storico unisce tre popoli: armeni, ucraini e polacchi. Per questo rappresenta un importante simbolo religioso e di unità tra i popoli.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La Cattedrale armena che ospita il Cristo di Leopoli e l’Altare del Golgota che lo racchiude, è un prezioso monumento storico architettonico. Risale al XIV secolo e fu progettato dal maestro Doring di Leopoli. Le pareti del tempio sono decorate dal noto pittore Jan Rosen. Intorno alla Chiesa è presente un complesso architettonico unico. Il campanile risale del 1571, il palazzo arcivescovile è del XVIII secolo, la banca armena e il monastero benedettino sono del XVII secolo. Su una colonna si trova la statua di San Cristoforo realizzata nel 1726. Le recinzioni con cancelli risalgono invece ai secoli XVII-XIX.

La storia dell’opera

L’altare ligneo del Golgota risulta assemblato, con statue di epoca precedente, in un unico corpo a metà del XVIII secolo. Rappresenta l’unico altare del suo genere in Europa. L’elemento più antico dell’altare è la figura di Gesù Cristo in croce, che potrebbe risalire al XV secolo. Gli elementi più recenti risalgono invece al XVIII secolo. È possibile inoltre che le figure principali siano state trasferite da un’altra chiesa di Leopoli, perché hanno lasciato tracce di doratura, che era utilizzata nelle statue destinate all’interno delle chiese.

La fondazione della Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine di Leopoli, conosciuta come Cattedrale armena risale al 1363. La Chiesa faceva parte della Chiesa Apostolica Armena ed era il centro della vita di una grande comunità di armeni che facevano riferimento a Leopoli. Nei pressi della cattedrale erano così collocati manufatti religiosi di grande importanza.

Alla fine del XVII secolo, 1600, parte del clero armeno firmò un accordo con la Chiesa di Roma, dando vita alla Chiesa armena cattolica di rito orientale e all’arcidiocesi di Leopoli della Chiesa armena cattolica. Fino al 1945 la cattedrale di Leopoli fece parte dell’arcidiocesi. All’inizio del 2000 la cattedrale tornò all’eparchia armena.

Il restauro dell’altare ligneo del Golgota

L'Altare ligneo del Golgota di Leopoli prima del restauro del 2013
L’Altare ligneo del Golgota di Leopoli prima del restauro del 2013

Nel 2013 si è celebrato ill 650° anniversario dell’inizio della costruzione della cattedrale armena. Per questa occasione l’altare ligneo ha subito un restauro, durato circa tre anni, che ha ripristinato l’aspetto originale. Il monumento si trova nel cortile della cattedrale armena e in seguito al ripristino è stato nuovamente. I restauratori ucraini e polacchi hanno operato grazie al sostegno finanziario del Ministero della Cultura della Polonia, della Fondazione per la Cultura e il Patrimonio Armeno della Polonia. Andrzej Kazberuk, specialista nel restauro di monumenti in legno presso l’Accademia delle arti di Varsavia, ha supervisionato i lavori.

I tecnici hanno iniziato il restauro dell’altare smantellando le singole parti che sono state ricollocate nel coro della cattedrale, dove sono state restaurate. Già dalle prime indagini si è scoperto che gli elementi strutturali erano così compromessi che l’altare rischiava di andare in pezzi. Infatti l’altare ligneo del Golgota, nel corso della storia, bruciò più volte e il fuoco contribuì così ad accelerare il degrado degli strati pittorici. Sopravvisse anche alle vicende della Seconda Guerra mondiale. Anche i fenomeni atmosferici hanno contribuito alla distruzione: pioggia e neve, che sono penetrate attraverso la copertura. Le scale davanti all’altare, come si è scoperto, sono fatte di antiche lapidi armene. La statua di Maria, al momento dell’inizio del restauro, non era al suo posto. I tecnici hanno ritrovato la scultura nei fondi del Museo Nazionale e hanno potuto portare avanti così la ricostruzione. Anche il volto di Maria Maddalena è stato ricostruito.

I restauratori hanno pulito e restaurato le figure principali dell’altare e sostituito i frammenti perduti. Il lavoro in filigrana per sostituire gli elementi dello sfondo dell’altare è stato il più lungo. Infatti alcuni pezzi sono stati restaurati in loco e altri sono stati restaurati in Germania. La parete sulla strada che ospita l’altare è stata restaurata appositamente per l’occasione ed è stato installato da un tetto in legno.

La guerra Rossia Ucraina del 24 febbraio 2022

5 marzo 2022 il Cristo della cattedrale armena di Leopoli viene ricoverato in un rifugio anti-aereo
5 marzo 2022 il Cristo della cattedrale armena di Leopoli viene ricoverato in un rifugio anti-aereo

Il 5 marzo 2022, in seguito all’aggressione delle armate russe, il Cristo della Cattedrale armena di Leopoli in Ucraina è stato messo in salvo presso un bunker per la paura di un attacco dal cielo. L’ultima volta che la statua aveva lasciato la cattedrale fu in occasione della Seconda Guerra Mondiale. Insieme alla statua del Cristo le autorità hanno messo in salvo altre importanti opere d’arte sacra all’interno di rifugi anti-aereo. I tecnici hanno avvolto le sculture con tessuto refrattario, vetro, poi protette con un foglio speciale e infine coperte con sacchetti. Anche le sculture che si trovano nelle piazze sono state protette, comprese le fontane in piazza Rynok vicino al municipio di Leopoli. Alcuni di questi monumenti fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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Lo stile

Le statue racchiuse nell’altare ligneo del Golgota di Leopoli appartengono a periodi diversi. La crocifissione di Cristo è la statua più antica e appartiene al tardo gotico. Invece le figure di Maria e di Maria Maddalena risalgono al periodo barocco o al tardo Rinascimento. Andrzej Kazberuk, che ha studiato a fondo l’altare prima e dopo il restauro, afferma che le notizie riguardanti l’opera religiosa sono scarse e di difficile verifica. Non si conosce l’autore e probabilmente l’altare fu realizzato da diversi scultori. Ogni elemento, infatti, presenta una diversa tecnica esecutiva. I religiosi armeni mantenevano contatti con diverse chiese quindi ogni volta che decidevano un rinnovamento procedevano senza preoccuparsi della coerenza stilistica.

La tecnica

La struttura dell’altare in legno risulta eterogenea per tecnologia e metodo di intaglio a causa delle figure che risalgono a epoche diverse. La parete lignea che àncora le figure in primo piano è formata da 250 elementi montati in un unico pezzo. La superficie risulta decorata con una tecnica particolarmente rara che utilizzava il vetro lucido multicolore finemente macinato e quindi fissato nel legno. La maggior parte degli elementi lapidei del Golgota sono anche ricoperti da piccoli frammenti di vetro colorato.

La luce sulla scultura

La superficie bianca del corpo di Cristo riflette la luce ambientale che mette in evidenza l’anatomia scheletrica del busto. Sono, infatti, molto evidenti le ossa che sporgono sotto la pelle. Un maggiore gioco di ombra si crea poi nel panneggio del tessuto.

Rapporto con lo spazio

Il crocifisso è, normalmente, collocato in alto. Il fedele, o il semplice osservatore, ha così la possibilità di vedere il volto di Cristo inclinato verso il basso.

La struttura

Secondo il restauratore Andrzej Kazberuk che ha diretto i lavori di restauro, l’altare ligneo del Golgota è composto da tre parti diverse. In alto è collocata la figura del Cristo crocifisso, in basso due donne, Maria e Maria Maddalena, e lo sfondo ligneo che sostiene tutte le figure.

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Bibliografia

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 18 marzo 2022.

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