Il Corteo di Lorenzo il Magnifico di Benozzo Gozzoli

Il Corteo di Lorenzo il Magnifico di Benozzo Gozzoli si trova sulle pareti affrescate della Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Benozzo Gozzoli, Il Corteo di Lorenzo il Magnifico, 1459, affresco, 405×516 cm. Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Cappella dei Magi

Indice

Descrizione dell’affresco Corteo di Lorenzo il Magnifico di Benozzo Gozzoli

Un corteo di nobili a cavallo, soldati e servitori procede verso destra all’interno di un paesaggio collinare.

Interpretazioni e simbologia del Corteo di Lorenzo il Magnifico

Il titolo dell’intera decorazione prende il nome di Cavalcata dei Magi. Nei personaggi comunque è possibile riconoscere i membri della famiglia Medici, importanti personaggi politici e alcuni intellettuali dell’epoca. La decorazione è quindi un’opera che mette insieme religione, storia, celebrazione dei personaggi e propaganda politica. Accanto ai Medici infatti sono rappresentati i loro sostenitori politici e finanziari.

Parete est con il Corteo di Lorenzo il Magnifico

I membri della famiglia de’ Medici sono ritratti nella parete di destra rispetto all’altare centrale. I personaggi si trovano in primo piano e a cavallo. Lorenzo de’ Medici potrebbe essere il giovane sopra il cavallo bianco. Dietro il Magnifico si trovano Pietro il Gottoso, suo padre, e Cosimo de’ Medici, il nonno.

I bizantini Giovanni Argiropulo, Teodoro Gaza, Isidoro di Kiev, Niccolò Perotti e Giorgio Gemisto Pletone, sono invece in terza fila e si riconoscono per la barba lunga e folta. Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II, è raffigurato con un berretto rosso e un fregio decorato in oro.

Nel corteo si possono così riconoscere un gruppo di filosofi neoplatonici provenienti da Bisanzio. Tra loro inoltre si riconoscono gli umanisti italici Marsilio Ficino e i fratelli Pulci. È presente anche lo stesso artista, Benozzo Gozzoli, che volge lo sguardo verso l’osservatore. Si riconosce dalla scritta in latino che richiama il suo nome sul cappello rosso.

Parete sud

L’imperatore Giovanni VIII Paleologo di Bisanzio si trova sulla parete sud. Il sovrano è identificabile dalla lunga barba bianca. Inoltre le tre figlie di Pietro il Gottoso lo accompagnano a cavallo. Si tratta delle sorelle di Lorenzo il Magnifico e di Giuliano. A partire da sinistra si riconoscono Nannina, Bianca e Maria.

Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, parete sud
Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, parete sud

Parete ovest

Giuseppe, il patriarca di Costantinopoli è rappresentato come un anziano a cavallo di una mula. Giuliano de’Medici, invece porta un leopardo con sé sul cavallo. Sigismondo Malatesta e Galeazzo Maria Sforza seguono i tre Medici. Erano signori di Rimini e di Milano ospiti della famiglia fiorentina. Inoltre le due casate del nord si erano imparentate con i Paleologi di Bisanzio e la loro posizione tra i Medici e i dignitari bizantini rimanda probabilmente a tale legame. Tra i bizantini sono disposti animali esotici che accentuano la provenienza orientale del gruppo.

Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, parete ovest
Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, parete ovest

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Gli affreschi che riproducono il corteo di Lorenzo il Magnifico si trovano al piano nobile di Palazzo Medici Riccardi di Firenze.

La storia dell’opera Corteo di Lorenzo il Magnifico di Benozzo Gozzoli

Benozzo Gozzoli dipinse il Corteo di Lorenzo il Magnifico immediatamente dopo l’intervento architettonico di Michelozzo. Lo spazio nel quale si trovano i dipinti era riservato alla cappella di famiglia allestita al primo piano, nel 1459. La Cappella dei Magi era uno spazio di rappresentanza e molto importante. Infatti da questa stanza prendevano il via le visite all’intero palazzo. Due cori di angeli affrescati si trovano nella scarsella al di sopra la Pala d’altare, una copia dell’Adorazione del Bambino di Filippo Lippi, oggi conservata a Berlino. La riproduzione risale alla fine del Quattrocento.

Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi fu la prima dimora della famiglia Medici. Cosimo il Vecchio avviò la costruzione del palazzo nel 1445. Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico abitarono in questo palazzo. Inoltre Donatello, Michelangelo, Paolo Uccello e Botticelli contribuirono ad arricchire con le loro opere gli ambienti.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Corteo di Lorenzo il Magnifico di Benozzo Gozzoli

Benozzo Gozzoli fu allievo del Beato Angelico che realizzò gli affreschi del convento di San Marco a Firenze. Il corteo si dipana in un paesaggio dipinto in stile tardo gotico caratterizzato da molti particolari. Si individuano infatti castelli, piante dalla forma fantasiosa, scene di caccia e altri dettagli tipici dell’immaginario cortese. Benozzo Gozzoli si ispirò probabilmente alle riproduzioni presenti su arazzi fiamminghi. I visi dei protagonisti sono estremamente realistici e si nota l’intenzione di riprodurre le diverse fisionomie.

La tecnica

Le decorazioni della cappella di Palazzo Medici Riccardi sono realizzate ad affresco.

Il colore e l’illuminazione

L’intero corteo dipinto nelle pareti della Cappella dei Magi presenta unità cromatica. Infatti l’osservatore ha l’impressione di ammirare una unica scena. La tonalità dominante sulle pareti dipinte è quella verde-ocra del paesaggio. Il colore più brillante poi è il rosso dei berretti e di alcune vesti. Spicca anche l’oro della decorazioni.

La luce proviene da sinistra e dall’alto. L’illuminazione crea un leggero chiaroscuro sulle figure il cui volume è costruito da leggere ombre a destra. Il contrasto di luminosità è quindi debole e non crea volumi decisi.

Gozzoli mise in evidenza le figure principali creando contrasti di tono tra figura e sfondo. I cavalli bianchi infatti si ritagliano decisamente contro l’erba più scura del paesaggio. Anche il contrasto di saturazione permette di distinguere chiaramente i personaggi e i loro visi. Infatti il rosso risulta più brillante del verde del paesaggio. Inoltre questi due colori creano un contrasto di complementarietà.

Lo spazio

L’osservatore che si trova all’interno della cappella può ammirare il corteo nella sua interezza. Infatti gli affreschi continuano sulle pareti della stanza e restituiscono una impressione di continuità.

La profondità dell’immagine risulta soprattutto dalla prospettiva di grandezza. Infatti si possono valutare le diverse distanze delle varie parti del paesaggio grazie alle figure dipinte. Nella parete est inoltre è evidente la diminuzione di dimensione dei personaggi che procedono nel corteo dal primo piano verso destra in alto. Anche la definizione delle superfici naturali contribuisce a creare la lontananza. Infatti le chiome degli alberi sono più dettagliate in primo piano rispetto a quelle più distanti. All’orizzonte infine le alture sono dipinte con colori più chiari, meno saturi e con contrasti quasi assenti.

Nonostante gli accorgimenti prospettici il paesaggio sembra animato da modellini di abitazioni. Anche gli animali e le persone paiono figurine di un presepe. Gli alberi creano il medesimo effetto prodotto dalla definizione delle figure anche in profondità. In seguito all’invenzione della prospettiva aerea di Leonardo infatti il nostro occhio è educato a identificare le lontananze anche grazie alla sfocatura dei contorni delle figure. Negli affreschi ogni dettaglio è messo a fuoco anche se lontano.

La composizione e l’inquadratura

Gli affreschi presentano dimensioni variabili e adattate alle pareti decorate. Nel corteo della parete est si crea una elegante linea serpeggiante che segue il corteo in profondità, la scena di caccia e la struttura rocciosa al centro. Invece nella parete con l’immagine del Paleologo la struttura è caratterizzata dalle linee ortogonali del corteo e dei tronchi verticali. Nell’affresco della parete ovest infine la composizione si basa su una prevalenza di linee oblique.

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Bibliografia

  • Marco Bussagli, Benozzo Gozzoli. Ediz. illustrata, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1999 ;200, EAN: 9788809762855
  • Anna Padoa Rizzo, Benozzo Gozzoli, Silvana, 2003, ISBN-10: 888215680X
  • Costanza Riva, La Cavalcata dei Magi Benozzo Gozzoli. Storia, ermetismo e antiche simbologie, Pontecorboli Editore, Anno edizione: 2017, EAN: 9788899695453

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 1 novembre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Benozzo Gozzoli intitolate:

  • Il Corteo di Lorenzo il Magnifico

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Benozzo Gozzoli, Il Corteo di Lorenzo il Magnifico, sul sito del Palazzo Medici Riccardi di Firenze.

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