Trinità dei Monti di Jean-Baptiste Camille Corot

Durante il suo primo viaggio nelle città Italiane tra il 1825 e il 1828 Camille Corot dipinse quasi centocinquanta dipinti. Furono i colori dei dintorni di Roma ad affascinarlo come testimonia Trinità dei Monti, un dipinto in fase di abbozzo.

Jean-Baptiste Camille Corot, Trinità dei Monti (La Trinité-des-Monts), 1830 circa, olio su tela, 45×74 cm. Parigi, Museo del Louvre

Descrizione. Trinità dei Monti vista da Corot

Trinità dei Monti è al centro della veduta. É rappresentata nel prospetto laterale con la facciata rivolta a destra. Il dipinto è però un abbozzo non del tutto compiuto.

Interpretazioni e simbologia

Corot fu da subito interessato a dipingere paesaggi nei quali natura e architettura si compenetrano in armonia. La sua concezione estetica prevedeva infatti la creazione di un’immagine nella quale la cultura si integra con la natura.

I Committenti e la storia espositiva

Il dipinto giunse al Museo del Louvre in seguito ad un residuo del legato Maurice Audéoud del 1912.

Lo stile del dipinto Trinità dei Monti di Jean-Baptiste Camille Corot

Giunto in Italia Corot affrontò il tema del paesaggio che era il suo principale interesse durante il viaggio di formazione. Nonostante la ricchezza di esempi pittorici a sua disposizione il giovane artista non ne fu influenzato. Coltivò invece il suo interesse giovanile per artisti quali John Constable e Turner. Inoltre fece tesoro del neoclassicismo dei suoi maestri Michallon e di Bertin. Corot sollecitato dalla luce dell’Agro Romano contaminò lo stile idealizzante con le atmosfere nelle quali era immerso.

Il colore e l’illuminazione

Il colore dell’opera è tendenzialmente suddiviso in due tonalità. Ocra e marroni per la terra ferma e abitazioni e azzurro con variazioni di verde per cielo e le masse da rifinire.

Approfondisci con le altre opere di Camille Corot intitolate: La Cattedrale di Chartres, Souvenir di Coubron e Souvenir de Mortefontaine.

Lo spazio

In centro al dipinto si trova la Chiesa di Trinità dei Monti solidamente inserita nel paesaggio. In primo piano invece si trova una grande fascia di terreno con qualche albero. A destra e a sinistra le masse appena abbozzate e sul fondo gli edifici in lontananza che rappresentano la linea di orizzonte.

La Composizione e l’inquadratura

Il taglio dell’immagine è orizzontale e asseconda un’ampia veduta del paesaggio largo e luminoso. La composizione inoltre è suddivisa su due metà sovrapposte. Il suolo nella metà inferiore e il cielo occupato da piccole nubi in alto.

Approfondimenti. Camille Corot e il suo viaggio di formazione in Italia

Corot nel 1825 a 29 anni compie il suo grand tour sul territorio italico. L’artista visita le città italiane di Roma, Narni e Tivoli. A quattro anni dal primo approccio con la pittura, nel 1821 Corot iniziò la sua auto formazione in seguito ai primi insegnamenti provenienti da Achille Etna Michallon e Jean-Victor Bertin.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jean-Baptiste Camille Corot, Trinità dei Monti (La Trinité-des-Monts), sul sito del Museo del Louvre di Parigi.