Ritratto giovanile di Antonio Canova di Andrea Appiani

Il grande scultore neoclassico si trova nel pieno della sua ascesa professionale, si è stabilito a Roma e ha già scolpito opere di successo. Il Ritratto giovanile di Antonio Canova dipinto da Andrea Appiani è uno di altri dipinti che ci tramandano il volto di un maestro della scultura italiana.

Andrea Appiani, Ritratto giovanile di Antonio Canova, 1785, tela/ pittura a olio, cm 39.5 x 29.5. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione. Il ritratto di un futuro maestro del Neoclassicismo

Antonio Canova, importante scultore neoclassico, nacque a Possagno nel 1757. Al tempo del ritratto realizzato da Andrea Appiani doveva avere, quindi, 28 anni. Andrea Appiani, divenuto un personaggio molto gradito alla Repubblica Cisalpina, si trasferì a Milano dove iniziò la sua fortuna professionale. Nella città conobbe molti intellettuali ed ebbe occasione di ritrarli. Suo, infatti, è un ritratto giovanile di Ugo Foscolo. Canova, invece, dopo un apprendistato a Venezia, si stabilì a Roma dove abitò per tutta la vita.

Alla data del ritratto, Canova aveva già soggiornato a Roma dal 1779 al 1780 ospite di Gerolamo Zulian, ambasciatore di Venezia presso la Santa Sede. A Roma, oltre ad approfondire la conoscenza dell’ambiente artistico fu impegnato presso il pittore Pompeo Batoni. Divenne, particolarmente, amico del pittore Anton Raphael Mengs avvicinandosi alle teorie neoclassiche di Johann Joachim Winckelmann. Questo incontro lo porterà ad essere un interprete neoclassico al pari di Jacques-Louis David. È, però, con la scultura intitolata Teseo che siede sul Minotauro, realizzata tra il 1781 e il 1783, esposta ora al Victoria and Albert Museum di Londra, che Antonio Canova propose il suo manifesto neoclassico.

È in tale contesto, che Andrea Appiani realizzò il ritratto di Antonio Canova un artista giovane, ma, sostenuto da potenti mecenati e in forte ascesa. Nel dipinto di Appiani, Canova è rivolto a destra, con il viso fortemente scorciato di tre quarti. Il volto è magro, già segnato da alcune rughe di espressione, ma, lo sguardo punta lontano. Le labbra sono leggermente socchiuse l’espressione del volto rivela un carattere sognante e determinato. I capelli, un po’ scomposti sulla fronte, rivelano una personalità attiva. L’abbigliamento sembra frenare la tempestività dello scultore. Un foulard copre, infatti, completamente la scollatura della giacca pesante e serra in alto il collo fin sotto il mento.

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Lo stile del Ritratto giovanile di Antonio Canova

Appiani dipinge un ritratto ufficiale di Antonio Canova senza idealizzare la fisionomia del giovane scultore. Lo stile è realistico e mette in risalto una certa psicologia del collega che, in quegli anni, era proiettato verso un gran successo di committenza. I toni sono caldi e profondi e l’incarnato, intenso, è messo in evidenza dal fondo scuro e terroso. La luce colpisce a sinistra il viso illuminando anche il foulard bianco che arricchisce la figura attraverso il gioco del panneggio che gira intorno al collo. L’inquadratura scelta da Appiani stringe il busto di Antonio Canova e lascia poco spazio intorno alla sua immagine che si staglia contro lo sfondo scuro.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea Appiani, Ritratto giovanile di Antonio Canova, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano.