Angelo reggicandelabro di Michelangelo

L’Angelo reggicandelabro di Michelangelo fa parte della decorazione dell’Arca che si trova nella basilica di san Domenico a Firenze.

Michelangelo, Angelo reggicandelabro, 1494-1495, marmo, altezza 51,5 cm. Bologna, Basilica di San Domenico

Indice

Descrizione di Angelo reggicandelabro di Michelangelo

La scultura di Michelangelo raffigura un angelo inginocchiato dalle sembianze di adolescente. L’angelo indossa una tunica stretta in vita e regge un candelabro.

La statua di Michelangelo interpreta un angelo alato che sorregge un candelabro. L’angelo è inginocchiato e il candelabro, destinato ad ospitare i ceri votivi, è appoggiato al ginocchio alzato.

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La scultura di Michelangelo che raffigura l’immagine dell’angelo fa parte della decorazione dell’arca di San Domenico che si trova a Bologna nella basilica di San Domenico.

L’Angelo reggicandelabro risale al periodo compreso tra tra il 1494 e il 1495. Michelangelo all’età di 19 anni, nell’autunno del 1494, si allontanò da Firenze per la prima volta. Il giovane artista infatti fuggì dalla città toscana per via dei disordini civili e politici che portarono alla destituzione di Piero de’ Medici e all’instaurazione della Repubblica.

L’artista e la società. La storia dell’opera Angelo reggicandelabro di Michelangelo

Dopo la partenza da Firenze, Michelangelo soggiornò a Venezia e quindi giunse a Bologna ospite di Giovan Francesco Aldrovandi. Il nobile amava l’arte e la cultura ed era molto influente nella città così e si propose di aiutare il giovane artista. Aldrovandi presentò Michelangelo ai frati di San Domenico che gli affidarono il completamento dell’Arca di San Domenico. Il monumento funebre conteneva le spoglie di Domenico di Guzman, il fondatore dell’Ordine Domenicano.

Al grande complesso scultoreo avevano lavorato Nicola Pisano e Niccolò dell’Arca che era morto pochi mesi prima. Al momento della consegna a Michelangelo il monumento funerario era quasi del tutto terminato. Il giovane artista fu così incaricato di realizzare alcune statue di medie dimensioni. Michelangelo intervenne continuando l’opera iniziata da Niccolò dell’Arca. In particolare terminò la statua di San Petronio, realizzo San Procolo e un angelo che accompagna il primo scolpito da Niccolò dell’Arca.

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Lo stile Angelo reggicandelabro di Michelangelo

L’angelo di Michelangelo presenta un modellato solido che restituisce un senso di compattezza. Inoltre la sua postura esprime un potenziale dinamismo, suggerisce cioè maggiore vitalità della figura. Diversamente l’angelo scolpito da Niccolò dell’Arca interpreta lo stile elegante ed equilibrato del primo Rinascimento. Anche il suo aspetto è più simile ad una delicata fanciulla piuttosto che a quello di un adolescente dall’aspetto virile.

L’Angelo reggicandelabro di Michelangelo è un statua in marmo di 51,5 centimetri di altezza.

Il giovane angelo adolescente assume una posa dinamica. Infatti pur inginocchiato pare protendersi in avanti come suggeriscono le pieghe ondeggianti della veste.

La figura dell’angelo è racchiusa all’interno di una forma compositiva cubica.

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Bibliografia

  • Pierluigi De Vecchi, La Cappella Sistina, Milano, Rizzoli, 1999, ISBN 88-17-25003-1
  • Antonio Forcellino, Michelangelo. Una vita inquieta, 2007, Laterza, Collana: Economica Laterza, EAN: 9788842084761
  • Marta Alvarez Gonzáles, Michelangelo, Mondadori Arte, Milano 2007. ISBN 978-88-370-6434-1
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  • Alberto Angela, Viaggio nella Cappella Sistina, Milano, Rizzoli, 2013. ISBN 978-88-17-07841-2
  • Frank Zöllner, Christof Thoenes, Michelangelo. Tutte le opere di pittura, scultura e architettura, 2017, Taschen, Collana: Bibliotheca Universalis, EAN: 9783836563819
  • Giulio Busi, Michelangelo. Mito e solitudine del Rinascimento, 20 novembre 2018, Mondadori, Collana: Oscar storia, EAN: 9788804705611

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