Andromeda di Andrea Vaccaro

Andromeda di Andrea Vaccaro coglie un momento del mito che racconta il sacrificio umano della giovane principessa.

Andrea Vaccaro, Andromeda, post 1630 – ante 1670, olio su tela, 95 x 126 cm. Varese, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea

Indice

Descrizione del dipinto Andromeda di Andrea Vaccaro

Nel dipinto è raffigurata la giovane Andromeda imprigionata agli scogli. Gli abiti della giovane sono abbassati sul corpo e lasciano scoperto il torace. La giovane assume così un aspetto molto vulnerabile. Infine uno sfondo scuro e inquietante avvolge la vittima destinata al sacrificio umano.

Interpretazioni e simbologia di Andromeda di Andrea Vaccaro

Andromeda figlia del re Cefeo è un personaggio mitologico protagonista di un mito tragico. Infatti la madre della giovane, Cassiopea, offese le Nereidi affermando di essere lei la più seducente. Le ninfe marine chiesero così a Poseidone di punire la donna. Il dio inviò quindi un mostro a razziare le coste dell’Etiopia. Il re preoccupato interrogò l’Oracolo di Ammone che consigliò di sacrificare la figlia vergine al mostro per placare la sua ira. La giovane venne così incatenata agli scogli ma Perseo figlio di Zeus e Danae venne in suo soccorso. L’eroe però uccise il mostro e sposò Andromeda che le diede sei figli uno dei quali, Perse, originò i persiani.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Andromeda di Andrea Vaccaro è un dipinto che si trova presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Varese. L’opera fa parte del lascito del Monsignor Lanella.

La storia dell’opera Andromeda

Il dipinto è attribuito ad Andrea Vaccaro. L’artista nacque nel 1604 a Napoli pertanto il dipinto fu realizzato dopo i suoi trent’anni.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Andromeda di Andrea Vaccaro

L’opera intitolata Andromeda è considerata un lavoro posteriore al 1630. In questo periodo inoltre l’artista napoletano si ispirò alle opere di Anton Van Dyck ritrattista attivo a Genova. Dagli storici Andrea Vaccaro è considerato un autore barocco vicino al naturalismo di Caravaggio reinterpretato con forme classiche. Infatti i suoi personaggi sono disegnati con forme estremamente regolari e le atmosfere mai violente.

La tecnica

Andromeda di Andrea Vaccaro è un olio su tela dalle dimensioni di 95 x 126 cm.

Il colore e l’illuminazione

L’opera di Andrea Vaccaro presenta un’atmosfera scura e colori caldi sull’incarnato e nelle vesti. Inoltre la figura di Andromeda emerge dallo scuro del fondo grazie ad una morbida illuminazione.

Lo spazio

L’ambiente che circonda la giovane è di difficile individuazione considerando l’ombra profonda che avvolge il suo corpo.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare con sviluppo verticale che permette di rappresentare quasi interamente il corpo della prigioniera. L’inquadratura pone al centro di un ampio sfondo scuro la giovane protagonista. Infine la composizione del dipinto è caratterizzata dalla posizione del corpo. Il busto infatti crea una parentesi aperta verso sinistra contrapposta all’inclinazione del capo.

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Bibliografia

  • Anna K. Tuck-Scala, Andrea Vaccaro. Naples, 1640-1670. His documented life and art , Paparo (6 settembre 2012), ISBN-10: 8897083358 ISBN-13: 978-8897083351

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 28 agosto 2019.

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  • Andromeda

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea Vaccaro, Andromeda, sul sito del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese.