La morte della Vergine di Andrea Mantegna

Furono i vangeli apocrifi ad ispirare Andrea Mantegna nella realizzazione del dipinto La morte della Vergine. Infatti, sono undici gli apostoli intorno al letto di Maria mancando San Tommaso, impegnato nel viaggio di apostolato in India.

Andrea Mantegna, La morte della Vergine, 1461-1463, tempera su tavola, cm 54 x 42. Madrid, Museo del Prado

Descrizione de La morte della Vergine di Andrea Mantegna

La morte della Vergine è una tavola dipinta da Andrea Mantegna per la decorazione della Cappella del castello di San Giorgio Mantova. Nel dipinto viene rappresentata La morte della Vergine come raccontata nel testo di un Vangelo apocrifo. Infatti gli apostoli sono 11 e manca San Tommaso. Secondo il Vangelo apocrifo il Santo, durante la veglia funebre, si trovava in India per operare la conversione delle popolazioni locali.

La scena si svolge all’interno di una stanza dal pavimento a piastrelle alternate di forma quadrata. Davanti al muro frontale si trova il cataletto sul quale è appoggiata la Vergine. Maria avvolta in un abito monacale è appoggiata ad un cuscino con le mani incrociate sul grembo. Intorno a lei, da sinistra in fondo, e a destra, vi sono gli undici apostoli. Sul muro frontale si apre un’ampia finestra dalla quale si vede un paesaggio fluviale. Si tratta delle chiuse del fiume Mincio fuori dalla cinta muraria della città di Mantova. In realtà, invece, la rappresentazione dovrebbe raffigurare la città di Gerusalemme.

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Lo stile de La morte della Vergine di Andrea Mantegna

Le fisionomie degli Apostoli sono dure e linee. Anche i panneggi dei loro abiti sono disegnati con una linea incisiva e spigolosa. Questo tipo di modellato è la cifra stilistica di Andrea Mantegna molto utilizzata anche nella costruzione dei paesaggi naturali. Un esempio di modellato naturale si può osservare nel dipinto raffigurante la Madonna della cava conservato agli Uffizi di Firenze.

Il colore e l’illuminazione

La scena è illuminata dalla luce naturale che filtra dalla grande finestra di fondo. La scelta di inondare la scena con una luce di questo tipo deriva, probabilmente, dalla vicinanza artistica con il cognato di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini. Il pavimento è decorato con piastrelle bianche e ocra alternate a scacchiera. La parte centrale è messa in evidenza dal cataletto coperto da un telo pesante di color porpora e dal mantello dell’apostolo dipinto di schiena. La superficie del dipinto è, per la maggior parte, colorata con tonalità di grigio chiaro, scuro e tendenti al verde azzurro. Il paesaggio dipinto oltre la grande finestra è, tendenzialmente, freddo e poco saturo.

Lo spazio

L’ambiente nel quale si svolge la scena è  descritto attraverso una rigorosa prospettiva geometrica centrale. Contribuiscono a creare lo spazio e la profondità le piastrelle ordinatamente alternate che creano, così, una griglia prospettica. Anche le figure degli Apostoli dipinte nel lato destro e in quello sinistro si dispongono ordinatamente in prospettiva. Lo spazio naturale, oltre la finestra, continua la resa prospettica iniziata all’interno della stanza. La finestra è da considerare, quindi, come la zona di collegamento ottico tra interno ad esterno.

La composizione e l’inquadratura

L’inquadratura stringe di lato il gruppo degli Apostoli raccolti intorno al cataletto della Vergine. Viene dato, da Mantegna, molto spazio al pavimento e al paesaggio di fondo riservando alla zona centrale del dipinto alla Vergine e agli apostoli che la circondano. La composizione è strettamente simmetrica con l’asse verticale e centrale che divide esattamente in due metà il pavimento, correndo lungo la linea centrale del lastricato.

Sale, quindi, lungo il corpo di San Pietro e separa in due metà simmetriche la finestra del muro di fondo. I due grandi candelabri alle opposte estremità del cataletto contribuiscono a rafforzare la simmetria del dipinto e creano una specie di altare che celebra La morte della Vergine. Lungo le diagonali del dipinto si articolano, in basso, a destra e a sinistra, gli apostoli. Il dipinto può essere suddiviso in tre zone orizzontali sovrapposte. A partire dal basso, il pavimento decorato che crea una griglia spaziale, poi, il gruppo di Maria con gli apostoli e, infine, la finestra con il paesaggio.

Approfondimenti

La morte della Vergine è considerata una delle opere più importanti conservate al Prado di Madrid. Appartenuta alla corona d’Inghilterra fu acquistata da Filippo IV in seguito ad un asta bandita da Cromwell.

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Bibliografia

  • Anonimo (Marcantonio Michiel), Notizia d’opere di disegno, a cura di Jacopo Morelli, Bassano, 1800
  • Alberta De Nicolò Salmazo, Mantegna, Electa, Milano, 1997
  • Tatjana Pauli, Mantegna, serie Art Book, Leonardo Arte, Milano 2001, ISBN 978-88-8310-187-8
  • Maria Bellonci, Mantegna, Skira, Milano 2003
  • Francesca Marini, Mantegna, Milano, Rizzoli, 200
  • Ettore Camesasca, Mantegna, in AA.VV., Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2007, ISBN 88-8117-099-X
  • Sergio Momesso, La collezione di Antonio Scarpa, 1752-1832, Bertoncello, Cittadella (Padova), 2007, ISBN 9788886868242

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 1 marzo 2020.

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