Adorazione dei Magi di Filippino Lippi

Adorazione dei Magi di Filippino Lippi è un dipinto nel quale l’artista sottolinea la natura salvifica della nascita di Gesù.

Filippino Lippi, Adorazione dei Magi, 1496, tempera grassa su tavola di quercia, 258×243 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Descrizione del dipinto Adorazione dei Magi di Filippino Lippi

La Sacra Famiglia, San Giuseppe, Maria e Gesù Bambino sono dipinti al centro dell’opera di Filippino Lippi. La Madonna indossa una veste rossa coperta da un mantello all’apparenza grigio. San Giuseppe, invece, è alle sue spalle avvolto in un ampio mantello arancione. L’anziano si sostiene ad un bastone che afferra con entrambe le mani. Ha un aspetto maturo e non porta la barba. Sul capo dei tre personaggi sacri è dipinta una aureola trasparente. Il Magio anziano si trova in primo piano a sinistra, inginocchiato di fronte a Gesù Bambino. Dietro di lui poi un uomo con i capelli radi e grigi è vestito con un mantello giallo decorato con un bordo di pelliccia d’ermellino. In mano sorregge un astrolabio, uno strumento astronomico.

Il Magio vestito di rosso si avvicina a sinistra mentre un giovane sembra sollevare la corona dal suo capo. Un servitore intanto sostiene una coppa contenente la mirra, un prezioso unguento. Il Magio più giovane poi è inchinato a destra di Maria e offre una coppa contenente incenso. Il paesaggio lacustre che circonda la scena è composto da colline, speroni rocciosi e una città che sorge sulle rive del lago. Inoltre, vi sono molti cittadini e cavalieri che animano il centro abitato. Tra di loro si osservano abitanti di terre lontane accompagnati anche da cammelli. Tutti si dirigono verso la capanna sopra la quale si trova la stella cometa. Infatti, sullo sperone roccioso a destra in alto, alcuni personaggi indicano la cometa ferma nel cielo.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Interpretazioni e simbologia dell’Adorazione dei Magi di Filippino Lippi

La presenza di ruderi nell’angolo destro della capanna simboleggia il passaggio dall’età classica, e pagana, a quella cristiana. Inoltre i due muri incompleti uniti ad angolo rappresentano le due radici del cristianesimo, pagana ed ebraica. Filippo Lippi, probabilmente su richiesta dei frati, consultò alcune fonti letterarie per progettare la sua opera. I frati, infatti, erano orientati verso una interpretazione tradizionale del sacro evento, legato alla regola agostiniana.

Tali fonti si possono far risalire ai testi delle omelie sull’Epifania di sant’Agostino di Ippona. Filippo Lippi mise in evidenza la missione della nascita di Cristo, venuto al mondo per salvare tutti i popoli. Per questo, l’artista raffigurò personaggi di diverse etnie che giungono verso la Sacra Rappresentazione. Tra di loro vi sono anche i Magi. I tre re venuti da lontano si presentano in ordine di età. Il più anziano offre oro, quello maturo un corno d’incenso e il più giovane una coppa di mirra.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Filippino Lippi dipinse l’Adorazione dei Magi per la chiesa di San Donato a Scopeto. Ora il dipinto si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il dipinto è firmato e datato 29 marzo 1496. I frati della chiesa commissionarono il dipinto per proseguire il lavoro iniziato da Leonardo da Vinci nel 1481.

La storia dell’opera

Nel 1481 i frati di San Donato commissionarono l’opera a Leonardo da Vinci. L’artista, però, partì per Milano lasciando il suo progetto allo stato di abbozzo. Nel 1496 i frati interpellarono poi Filippino Lippi per portare a compimento un dipinto dallo stesso tema e dal medesimo formato. Nel 1529, infine con l’assedio di Firenze, ad opera delle truppe di Carlo V, la chiesa venne soppressa e distrutta. L’Adorazione dei Magi passò, così, nelle collezioni del cardinale Carlo de’ Medici. In seguito alla sua morte, nel 1666, passò poi nelle collezioni granducali che divennero in seguito il primo gruppo di opere degli Uffizi. Il dipinto era accompagnato da cinque scomparti con busti di Santi che componevano una predella. Oggi i dipinti sono smembrati tra il North Carolina Museum of Art di Raleigh e diverse collezioni private.

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 28 aprile 2019.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Filippino Lippi, Adorazione dei Magi, sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.