Rebecca Russo, insight e profezie di un’arte eternamente vitale

Rebecca Russo è una collezionista di Torino che porta avanti un progetto molto articolato nel campo del benessere psicofisico. di Marco Rabino

La mia ricerca di intellettuali e professionisti del mondo arrtistico orientati alla visione evocativa dell’opera d’arte, mi ha portato nello studio di Rebecca Russo. Devo confessare che scrivo queste riflessioni mesi dopo la mia partecipazione a un’inaugurazione di Rebecca Russo, grazie alla cara amica, artista curatrice, Roberta Toscano. L’incontro con la collezionista infatti, nell’immediato mi ha lasciato disorientato. Mi aspettavo una serata molto formale e invece mi sono trovato in un clima del tutto particolare, difficile da comprendere, se non per il suo pubblico affezionato. Con il passare dei giorni, ho compreso il valore del momento, anzi ho sentito, perché gli eventi di Rebecca Russo sono eventi emozionali, nel senso più autentico del termine.

La concezione di Rebecca Russo è molto vicina a quella che io definisco visione evocativa dell’opera d’arte. Mi è bastato ascoltare la sua descrizione delle opere in mostra, e di quella della sua appassionata collezione. Per comprendere la visione della collezionista, dovete, però, considerare le sue idee, orientate alla fruizione terapeutica e spirituale dell’opera d’arte.

Se vuoi approfondire la visione evocativa di altre opere d’arte vai alla sezione: Visione evocativa

Chi è Rebecca Russo

A Torino, da sempre città di grandi talenti e personaggi di alto profilo intellettuale, è custodita la Collezione Videoinsight® di Rebecca Russo. Si tratta di una collezione privata che la collezionista condivide con grande slancio di generosità con il suo pubblico, perchè considera questa apertura un atto terapeutico. In alcune interviste, Rebecca Russo definisce il collezionismo una sua missione naturale, e per questo una delle finalità del suo impegno è proprio quella di valorizzarla con eventi e azioni pubbliche.

Definire Rebecca Russo solamente una collezionista significa minimizzare il valore del suo impatto nel mondo dell’arte. Il suo rapporto con l’opera è davvero particolare, intanto, nel rispetto dei ruolo ha comprato sempre direttamente dalle gallerie. Inoltre, non ha mai rivenduto alcuna delle sue opere, segno del rapporto altamente emotivo che la Russo stabilisce con le opere che arricchiscono la sua collezione.

Rebecca Russo è psicologa, psicoterapeuta e collezionista d’arte contemporanea. Sviluppa sin dall’infanzia una potente capacità d’immaginazione, che la porta presto a collezionare arte, scegliendo spontaneamente immagini terapeutiche rispondenti a un bisogno di cura del sé: un collezionismo finalizzato a una sorta di autoterapia, che nasce da bisogni psicologici specifici personali e risponde a essi con influenze benefiche.

Raccogliere non solo per sé, per un bisogno, un’ossessione compulsiva personale, ma per un obiettivo altro, una necessità naturale connaturata a lei stessa, e al contempo inclusiva degli altri. Rebecca Russo ha sperimentato dunque per prima su se stessa come persona, e solo in un secondo momento come professionista il potere curativo delle immagini, risultato di una totale integrazione tra arte e vita, tra vita e professione, che ha portato alla nascita di VIDEOINSIGHT® COLLECTION.

L’arte che salva la vita

Come Rebecca Russo ha sottolineato più volte, l’arte salva la vita ed è espressione di bellezza che è una condizione necessaria, in ambito educativo ed esistenziale. Inoltre in ambito scientifico, la bellezza, e quindi l’arte in ogni sua forma, può fornire una marcia in più, uno spunto evolutivo nella ricerca. Perché la pratica artistica, se riportata nella pratica scientifica e sociale innesca uno scambio di pensieri e innesco di energie positive. Rebecca Russo accoglie e porta avanti l’idea che l’arte possa salvare il mondo a dispetto delle teorie nichiliste, che periodicamente, nel passato, hanno dichiarato l’arte ormai defunta.

Un altro principio caro alla collezionista è la forte carica etica che la pratica artistica può generare. Infatti, fare arte e fruire di buone opere nutre la nostra componente spirituale e ci rende più forti. Secondo questa convinzione, l’arte seleziona la parte migliore dell’umanità e favorisce la conoscenza del bello che tiene lontana la violenza e le guerre. Per tutti questi motivi, Rebecca Russo rifiuta decisamente l’idea della morte dell’arte, che, sottolineo io, si ripropone ad ogni importante rivoluzione tecnologica.

Il collezionismo secondo Rebecca Russo

Quindi, la pratica del collezionismo, secondo queste premesse, non è un gesto privato, motivato dalla necessità di possesso. Non è poi l’espressione di una compulsione accumulatrice, ma diventa un gesto sociale. In una intervista, Rebecca Russo utilizza le parole: ispirazione, amore, passione, coraggio. Questa definizione sintetica rivela molto del carattere della collezionista che si esprime con termini assoluti e militanti.

Riassumere in pochi pensieri il carattere vulcanico di Rebecca Russo è una dura prova per chi scrive. Infatti, coloro che hanno la possibilità di osservare Rebecca in azione, hanno potuto valutare personalmente la passione che alimenta il suo impegno . Come una maga etrusca Rebecca, in occasione delle sue serate, evoca misteri, sogni, visioni, simboli. Il suo discorso si fa quasi trance ipnotica e ci porta oltre frontiere sconosciute, guidandoci in nuove avventure dell’estetica e dello spirito. Rebecca diventa una maga antica quando svela i meccanismi archetipi e trasforma le opere in simulacri di magia.

Se vuoi approfondire la visione evocativa di altre opere d’arte vai alla sezione: Visione evocativa

Passione ed energia

Rebecca Russo ha dichiarato più volte che non ha particolari predilezione per le opere custodite presso la sua raccolta. Per descrivere la sua idea di collezione, utilizza quindi la metafora del fiore paragonando la singola opera al petalo di un fiore. Ogni opera, così, contribuisce a comporre la corolla del fiore che la rappresenta, si dispone senza tempo e senza priorità, determinando una circolarità atemporale. Quindi non arte contemporanea ma arte eterna, che ha un valore intrinseco e universale. Rebecca Russo non conta le sue opere, si astrae con forza dalla materialità dell’accumulo e con questa scelta ribadisce la sua concezione animista. Leggendo le diverse interviste rilasciate dalla collezionista, mi pare di cogliere che Rebecca Russo colga un’anima nelle opere che diventano così vive e soggetti relazionali.

Una collezione vitale

Ogni collezione privata nasconde un segreto, ed è espressione delle idee del suo creatore. Infatti mettere insieme una collezione personale, è di per sé un gesto creativo che, quindi, risponde a criteri ben definiti. Rebecca Russo non ha particolari segreti e apre la sua collezione al mondo, con l’idea che le sue opere offrano l’opportunità di migliorare la realtà e la vita dei singoli. Il principio che guida la collezionista nella scelta delle opere è del tutto personale e legato alla quantità di energia vitale che l’opera possiede. Così Rebecca Russo, con occhio estetico e critico, accoglie presso la sua raccolta opere che esprimono questo potenziale rigenerante, che definisce psicodiagnostico e psicoterapeutico.

Tutte le attività insight di Rebecca Russo

Per comprendere l’attività, molto articolata che Rebecca Russo porta avanti, occorre conoscere le realtà create dalla collezionista: la Fondazione Videoinsight®, Il Centro Videoinsight®, la Collezione Videoinsight®, il Metodo Videoinsight®. Inoltre Rebecca Russo ha registrato i seguenti format: Videoinsight® Walk (2008), Videoinsight® Interpretative Museum (2008), Videoinsight® Room (2012), Videoinsight® Channel (2014), Videoinsight® Collector Room (2014), Videoinsight® Hotel (2013), Videoinsight® Prize (2011), Videoinsight® Training (2012), Videoinsight® Emergency (2011), Videoinsight® App (2016), Videoinsight® Art For Care (2014), Videoinsight® School (2016).

La Fondazione Videoinsight®

La Fondazione Videoinsight®, realtà no profit nata nel 2013, è lo strumento principale attraverso il quale opera la sua presidente, Rebecca Russo. Uso la definizione dichiarata più volte dalla stessa collezionista: “la Fondazione Videoinsight® promuove il benessere psicofisico della persona e della collettività attraverso l’Arte contemporanea“. I luoghi nei quali opera sono i contesti sociali, in particolare ospedali e cliniche. La finalità é quella di migliorare la vita delle persone stimolando la riabilitazione, la consapevolezza, orientare le attitudini e i talenti. La Fondazione Videoinsight® opera quindi a favore della crescita e dell’evoluzione personale. Suoi strumenti di promozione sono il Premio Videoinsight®, attività nella Scuola Primaria, l’App ‘Videoinsight® Art for Care’ del 2016. Nel 2020 in piena pandemia Covid-19, ha aperto un canale sulla piattaforma YouTube per mettere a disposizione di tutti un programma di Video Arte.

Il Centro Videoinsight®

Il Centro Videoinsight® si trova a Torino, è diretto da Rebecca Russo e offre la possibilità di incontri, scambi culturali e laboratorio di pensiero. In realtà, il bellissimo spazio oltrepò, è molto di più. Secondo le parole della sua sacerdotessa, il Centro Videoinsight® è “un pensatoio generatore di idee e di attribuzioni di significati da condividere, un osservatorio sperimentale di esperienze artistiche, uno spazio per l’interazione psicologica con l’opera d’arte finalizzata all’attivazione dell’insight”. Proprio il termine insight, che si può tradurre in italiano come intuizione, è centrale nelle attività della collezionista.

Infatti, per Rebecca Russo il momento terapeutico e salvifico della pratica artistica si manifesta nella coscienza evolutiva, attivata dall’arte in ogni individuo, dalla sua personale visione del prodotto artistico. Da una parte è quindi importante un proprio accesso all’arte attraverso la coscienza profonda. Dall’altra è determinante predisporsi all’evoluzione personale utilizzando questo privilegiato rapporto con l’opera. Così, una delle attività del Centro Videoinsight® è quella di mettere i visitatori di fronte ad un’opera e affrontare un tema specifico. Questa pratica interattiva con l’opera, “facilita il processo d’insight attraverso il quale le persone possono migliorare il rapporto con sé stesse e con gli altri“.

La Collezione Videoinsight®

La Fondazione di Rebecca Russo utilizza come risorsa e strumento operativo la La Collezione Videoinsight®, che si arricchisce nel tempo di opere dall’alto valore psicodiagnostico e psicoterapeutico. La collezionista ha più volte dichiarato di acquistare le opere che sente essere valide allo scopo che persegue la sua fondazione. Sempre in tali contesti Rebecca Russo ha chiarito che non attribuisce un valore particolare a qualche opera, ma sono tutte parte della sua ricerca umana e professionale, che si può immaginare come un fiore, del quale le opere sono i petali.

Il Metodo Videoinsight®

Le attività della fondazione si basano sul Metodo Videoinsight®, elaborato nel 2010 dalla collezionista, sperimentato prima in Psicoterapia, nel Programma Videoinsight® Art for Care, poi in Medicina con Ricerche Video Acl, Video Tka e Pf Project. La serietà del Metodo Videoinsight® è stata confermata dal riconoscimento della comunità scientifica internazionale. La Fondazione Videoinsight® opera per diffondere il suo metodo all’interno delle realtà scolastiche, nel lavoro e nello sport. L’attività formativa, post – universitaria, in ambito medico e artistico, è quindi rivolta alla preparazione di professionisti autorizzati e dotati della competenza necessaria per l’applicazione del Il Metodo Videoinsight® in ambito di contesti sociali e culturali.

I Videoinsight® Room

I Videoinsight® Room sono pazi nei quali i pazienti in attesa nei Pronto Soccorso, possono interagire con opere di videoarte per attenuare l’ansia. Inoltre, tale interazione permette di assumere un’aspettativa più fiduciosa e avviare un processo di autoguarigione. Dal 2013 al 2017 Rebecca Russo, attraverso la Fondazione, ha creato 42 Videoinsight® Rooms in alcuni Ospedali Universitari del mondo. I video proposti sono di proprietà della Collezione Videoinsight®, sono già stati sperimentati nella ricerca medica nella loro efficacia di promuovere il benessere psicofisico.

L’attività proiettiva dell’arte

Rebecca Russo sottolinea la grande importanza che riveste l’attività proiettiva dell’arte. Infatti, secondo la collezionista, l’osservazione di un’opera d’arte, proprio grazie a questo meccanismo mentale, permette di curare lo spirito, e di conseguenza ottenere benefici nel corpo. Interviene, quindi, positivamente nel compensare l’iper-razionalità, equilibrandola con la sfera emotiva. Ma approfondiamo il concetto di attività proiettiva. Per farlo pensiamo a come opera il test di di Rorschach, uno dei più noti nella pratica psicodiagnostica.

Un individuo osserva una tavola di Rorschach, sulla quale sono presenti macchie informi e simmetriche. Di fronte a questo caos visivo, la sua mente cercherà di riconoscere alcune forme reali per dare senso alle macchie. Per individuare queste forme, la mente si basa sulla sua esperienza visiva ed emotiva. Così, l’individuo riconoscerà nelle macchie forme e figure che sono emotivamente molto importanti per lui. Questa è l’attività proiettiva della mente, favorita dall’opera d’arte. Da queste considerazioni, estremamente semplificate, si comprende l’importanza dell’osservazione di un dipinto o di una scultura. Se osserviamo un dipinto, figurativo o astratto, riveliamo la nostra personalità, comprendiamo le nostre ansie, promuoviamo un cambiamento positivo.

Conclusioni, l’opera d’arte come crogiuolo dell’eterno mutamento

L’attività di Rebecca Russo, che si esprime attraverso una consistente serie di strumenti estetici, teorici e sociali, è la più alta e sublime forma di relazione con l’opera d’arte. I dipinti, le sculture e le installazioni, ospitati nello spazio della collezionista, diventano dispositivi esistenziali che curano le ferite dell’umanità. Il valore di questa operazione, che raggiunge le vette della sacralità esoterica millenaria, quasi un Asklepieia costruito sulle rive dell’Eridano, la troviamo nella qualità artistica delle scelte. Rebecca Russo sceglie le opere con una sensibilità difficile da descrivere, ma nello stesso momento, è l’opera a scegliere lei, secondo una corrispondenza di magiche affinità elettive.

Bibliografia

  • Rebecca Russo, ‘Videoinsight®. Healing with contemporary art’, Milan Silvana Ed. 2011
  • Rebecca Russo, ‘Videoinsight®. Curare con l’arte contemporanea’, Milano Silvana Ed. 2011
  • Rebecca Russo, ‘The Videoinsight® Method’, Milan, Postmedia Books, 2012
  • Rebecca Russo, ‘The Videoinsight® Concept’, CIC Ed. Internazionali Rome, e-book on Apple Store 2013
  • ‘Pressing’, Videoinsight® Foundation, Publisher, Milan, 2013
  • R. Russo, S. Zaffagnini T. e al. Videoinsight® ‘Art for Care’ in ‘Psychology Research Progress. Art Therapy. Programs, Uses and Benefits’. Vincent Buchanan Editor, Nova Science Publishers Inc, 2016

Videoinsight® Rooms

  • Rizzoli Hospital, Bologna, Italy,
  • Gaetano Pini Hospital, Milano, Italy
  • Hospital for Special Surgery, New York
  • Mayo Clinic, Rochester, Minnesota
  • Orthopaedic Surgery Center, University of Minnesota, Minneapolis, USA
  • Osaka University of Health and Sport Sciences, in Giappone
  • Giappone, Kobe University
  • OrthoSport Victoria Hospital in Melbourne, Australia
  • Sports Science Orthopaedic Surgical Day Centre in Cape Town, Sudafrica
  • Department of Orthopaedics,Traumatology and Sport Medicine at the University of Hacettepe, Ankara, Turkey
  • Bulgarian association of arthroscopy and sport traumatology, Bulgaria
  • Saint George Hospital di Beirut (i video d’arte sono proiettati in tutti i reparti direttamente nelle stanze attraverso un canale Videoinsight®)
  • Department of Orthopaedics at Academic Medical Center, Universiteit van Amsterdam
  • Francia, Lyon Orthoclinic Chirurgie du Sport et de l’Arthrose di Lione
  • Ospedale Universitario HUG, Geneve, Svizzera
  • Department of Chirurgie, Universitäts klinikum Freiburg im Breisgau, Freiburg
  • Reparto di Ortopedia e Traumatologia S.C.D.U dell’Ospedale Mauriziano Umberto I, Torino
  • Presidio Ospedaliero Consolata Fatebenefratelli, San Maurizio (Piemonte), Reparti di Cura e di Degenza nella Struttura Complessa Alzheimer e Altre Demenze Senili UV
  • Universitá degli Studi del Molise, Dipartimento di Medicina, Scienze della Salute, Scienze del Benessere

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