La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme di Emil Nolde

La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme è una interpretazione espressionista e grottesca dipinta da Emil Nolde di un episodio narrato nei Vangeli.

Emil Nolde, La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme, 1915. Seebüll, Fondazione Nolde

Indice

Descrizione de La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme di Emil Nolde

Al centro de La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme di Emil Nolde, coperto da un mantello di colore rosso vivo Cristo è seduto sulla groppa di un asino. Un animale non identificato, forse un piccolo asino, segue in primo piano Cristo che procede verso la città sacra. In secondo piano, allineati e disposti intorno alla figura del Messia vi sono alcuni personaggi. Due alla sua sinistra e altri quattro alla sua destra. I personaggi di sinistra sono dipinti con evidenti labbra rosse e un incarnato bruno.

Uno dei due ha un turbante bianco-azzurro. L’uomo senza turbante indossa una tunica bianca-grigia. I personaggi sulla destra, invece, sono disposti in modo affollato nel piccolo spazio che rimane dietro alla testa dell’asino. Indossano turbanti di vario colore e, come gli altri a sinistra, hanno sguardi stupiti e meravigliati. Lo sfondo è decorato con elementari palme dalle foglie verdi e azzurre. Sulla strada è steso un mantello color porpora, smarrito, sul quale avanza l’asinello con sulla groppa Gesù.

Interpretazioni e simbologia de La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme di Emil Nolde

Come in molti altri suoi dipinti, Emil Nolde si interessò spesso di soggetti religiosi. La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme raffigura l’episodio narrato nel Vangelo. Come negli altri suoi dipinti il tono dell’immagine è caricaturale e un po’ grottesco. I critici e il pubblico vedendo queste immagini rimasero disorientati. Non era solito, infatti, vedere raffigurato in modo poco serio un argomento religioso. Oltre alla deformazione della figura umana, anche i colori sono stati trattati in modo inusuale. Emil Nolde nato nel 1867 e morto nel 1956 fu un esponente dell’espressionismo tedesco insieme a Ernst Ludwig Kirchner.

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Il colore e l’illuminazione

Solo i diversi toni di colore, grossolanamente accostati, permettono di identificare la figura dipinta. Lo spazio è molto ridotto e limitato alla zona che, in profondità, accoglie le figure. È la prospettiva di sovrapposizione che determina i diversi piani. Il piccolo asinello, Gesù, l’asino più grande e dietro di lui i passanti. Il fondo con le palme sembra essere sullo stesso piano delle figure dipinte. Nessun indicatore prospettico geometrico e nessuna prospettiva aerea. Il fondo si integra, quasi sullo stesso piano, con le altre parti del dipinto.

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Bibliografia

  • Emil Nolde, La secessione di Berlino, Curatore: S. Mati, Via del Vento, Collana: I quaderni di Via del Vento, 2000; 2002, EAN: 9788887741087

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 14 febbraio 2020.

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  • La vita di Cristo: entrata in Gerusalemme

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Emil Nolde, La vita di Cristo entrata in Gerusalemme, sul sito della fondazione Nolde di Seebüll.

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