Ritratto privato di Vespasiano

Il Ritratto privato di Vespasiano raffigura l’Imperatore in modo realistico negli ultimi anni della sua vita.

Ritratto privato di Vespasiano, 75-79 d.C., marmo, altezza 40,65 cm. Copenaghen, Ny Carlsberg Glyptotek

Indice

Descrizione del Ritratto privato di Vespasiano

La testa in marmo riproduce le fattezze dell’Imperatore Vespasiano. L’apparente età dell’Imperatore è piuttosto avanzata e si notano alcune rughe che solcano la sua fronte.

Interpretazioni e simbologia del Ritratto privato di Vespasiano

Questo ritratto di carattere privato mostra il vero viso dell’Imperatore che era piuttosto tozzo. La sua estrazione sociale non era nobile ma proveniva da una classe sociale medio-bassa. Per questo probabilmente la tradizione storica interpreta con tale motivo il carattere meno raffiinato dei ritratti non ufficiali dell’Imperatore.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il ritratto privato dell’ImperatoreTito Flavio Vespasiano si trova alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen.

La storia del Ritratto privato di Vespasiano

Questa scultura risale agli anni 75-79 d.C. Tito Flavio Vespasiano (Titus Flavius Vespasianus) nacque a Cittareale il 17 novembre dell’anno 9 d.C. e morì a Cotilia il 23 giugno 79 d.C. La testa in marmo che lo ritrae risale quindi agli ultimi anni della sua vita.

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Lo stile Ritratto privato di Vespasiano

La scultura che ritrae il volto dell’Imperatore Vespasiano è una testa a tuttotondo. Infatti anche sulla nuca i dettagli sono rifiniti come nella zona frontale. Gli scultori realizzarono due tipi di ritratti dell’Imperatore Vespasiano. La testa di Copenaghen fa parte della tipologia che descrive i tratti del volto in modo più realistico. La seconda tipologia invece raffigura l’imperatore in modo aristocratico e idealizzato.

Ritratto di Vespasiano, Testa di Ostia
Ritratto ufficiale di Vespasiano, Testa di Ostia

Ritratto ufficiale di Vespasiano, 70 circa, marmo, altezza 40 cm. Roma, Museo nazionale romano

La tecnica

La scultura è realizzata in marmo e misura 40,65 cm di altezza.

La luce sulla scultura

La superficie della scultura è molto chiara e la luce non crea profondi chiaroscuri. In condizioni di luce diffusa ombre nette sono presenti però sotto le sopracciglia, e sotto il mento. Inoltre la superficie opaca del marmo non crea riflessi che valorizzino il modellato del viso.

Rapporto con lo spazio

La scultura è concepita come un tuttotondo e quindi definita in ogni sua parte. L’osservatore però può cogliere la fisionomia dell’Imperatore solo nella posizione frontale.

La struttura

La testa scolpita di Vespasiano è sorretta dal cilindro del collo che non rappresenta un solido sostegno. Infatti il ritratto è sorretto da una struttura cilindrica che permette la sua esibizione espositiva.

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Bibliografia

  • Patrick Schollmeyer, La scultura romana, Apeiron Editori, 2007, Collana: Prospettive di storia dell’arte, ISBN-10: 8885978541 ISBN-13: 978-8885978546
  • P. Liverani, U. Santamaria, Diversamente bianco. La policromia della scultura romana, Quasar, 2014, ISBN-10: 8871405579 ISBN-13: 978-8871405575

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 22 dicembre 2019.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Ritratto privato di Vespasiano, sul sito della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen.